Il coraggio di abitare l’istante presente, liberati dal giogo delle speranze e degli obiettivi futuri, è l’essenza della vera meditazione. Abbandonare la ricerca dell’ennesima via di fuga per contemplare l’essere qui e ora, nell’adesso, richiede una tenacia che non si alimenta di aspettative, ma di una lucida accettazione. Questo scritto non offre gabbie dorate, solo spunti per volare via dalle reazioni automatiche, dimorando in una quiete senza condizioni.
Le poesie sulla meditazione formulano, in sintesi, vere e proprie indicazioni meditative. Certo, si tratta solo di cenni, di spunti da cogliere al volo. Se, ad esempio, ti suggerisco di contemplare l’essere – indipendentemente da ciò che al momento immagini sia l’essenza più profonda – allora osserva ciò che ti è più vicino, ossia il tuo stato d’animo. Prendine atto e vola via, metaforicamente, libero dalle catene delle reazioni agli impulsi. Senza speranze, obiettivi, non solo perché determinerebbero il tuo stato futuro confidandoti in una gabbia dorata di false aspettative, ma perché t’impedirebbero di cogliere l’attimo, di essere qui, ora, nell’adesso. Meditare è, in realtà, il coraggio di rendersi disponibili a qualunque cosa accada.
Speranza
Il fiotto di speranza
che d’improvviso balena
tra i meandri – ma non sono caotici? –
della mia coscienza emendata
– ma lo vedi che non riesci a reagire? –
alimenta la tenacia
nella ricerca dell’ennesima
via di fuga – ma da chi? –
che mi sono inopinatamente inventato.
Molla quindi la speranza.
Poi gli obbiettivi.
Abbandona le super-cime
e resta qui a contemplare
l’essenza di ciò che credi l’essere.
Epilogo
Molla la speranza, abbandona le super-cime e resta. L’essenza dell’essere non risiede in un futuro sperato o in un obiettivo da raggiungere, ma nella cruda e pura realtà dell’attimo presente. La coscienza emendata dalle reazioni non ha bisogno di vie di fuga, perché è già a casa. Contemplare l’essere significa semplicemente prendere atto di ciò che è, senza filtri, senza aspettative, con il coraggio di essere disponibili a tutto.
