L’arte della meditazione svela l’unica verità che conta: non esistono traguardi effimeri, solo l’irrimediabile realtà del senza-tempo. In un mondo che corre senza meta verso l’inverno, questo scritto sussurra la possibilità di abitare l’attimo presente, l’unica vera stagione dell’anima. Non troverete qui versi o riscontri, solo un invito a sostare nel silenzio che dimora oltre il foglio bianco, dove la vita si svela nei risvolti dell’inusuale.
Chi legge una poesia vorrebbe sentirsi dire, come minimo, la verità. Il primo approccio consiste nel verificare se tra te che leggi e quei versi ci sia, per lo meno, un po’ di sintonia. Ma in questa pagina non ci sono poesie, quindi nemmeno versi, figuriamoci riscontri. Nessuna, ma proprio nessuna verità. Ci sono al massimo piccoli brevi pensieri che, quindi, puoi benissimo cancellare e rimanere solo col foglio bianco a contemplare il silenzio che tuttavia non c’è – già, nemmeno quello – in una dimensione … senza tempo.
Senza tempo
Quale sarà la tua stagione prossima ventura,
forse l’inverno?
Dall’infanzia sei sbalzato nell’adolescenza
e così via sino alla fase odierna.
Cosa credi, che la vita sia soprattutto un ciclo
o pensi che non appena raggiunto il traguardo,
realizzato l’ennesimo sogno,
l’effimero collasserà comunque
per presentarti l’irrimediabile realtà del senza-tempo?
Dov’è che corri, senza più ideali,
dov’è che ti nascondi, senza nessuna meta,
nel futuro?
La tua vera stagione è qui,
nei risvolti dell’inusuale,
tra le incommensurabili pieghe del momento.
Epilogo
La destinazione è un’illusione, un sogno realizzato che collassa per ricondurci sempre al punto di partenza: il momento. La stagione che cerchi, l’ideale che insegui, non si nasconde nel futuro, ma si dispiega in ogni singola piega dell’istante odierno. È qui, in questa dimensione senza tempo, che risiede la verità che la mente afferra solo quando smette di correre. Sii presente, perché la tua vera stagione è adesso, nei risvolti dell’inusuale.
