Meditazione: entra in uno spazio di silenzio dove il pensiero si purifica e acquista vigore, pronto a manifestare energie più alte; un invito a sostare oltre il rumore mentale per percepire la discesa di luce e beatitudine che rinnova la coscienza.
«Nel silenzio arriveranno le vere formazioni di pensiero in grado di compiersi o realizzarsi. Il pensiero può essere una forza che si realizza, ma il comune pensiero di superficie non è di questo tipo: c’è in esso più spreco d’energia che in qualsiasi altra cosa. Solo il pensiero che viene in una mente quieta o silenziosa contiene potere. (1)
Lì, nel nostro sé di silenzio, ha luogo una vasta, dinamica discesa di luce, di conoscenza, di potere, di beatitudine o di altre energie superiori al normale, e possiamo anche salire in regioni superiori dello Spirito dove il suo stato immobile è il fondamento di queste grandi e luminose energie. (2)»
(1) Sri Aurobindo – Lettere sullo Yoga -Libro 1 – cap. 6 – parte 3 – pag. 288
(2) Sri Aurobindo – La Vita Divina – Libro 1 – Cap. 28 – pag. 214
– Sri Aurobindo –
– Sri Aurobindo (macrolibrarsi)
– Sri Aurobindo (amazon)
– it.wikipedia.org/wiki/Sri_Aurobindo
Epilogo
Dopo la pratica: rimani in ascolto, lascia che il silenzio consolidi i semi di luce emersi e accompagni le tue scelte quotidiane con chiarezza e calma; la meditazione diventa così una presenza che orienta, non una fuga.
