Immergersi nel silenzio della meditazione significa varcare la soglia dove il rumore interiore svanisce per lasciare spazio alla nuda essenza dell’essere. Esiste un rifugio inviolabile in cui l’incessante fluire del mondo non può più turbarci, un istante puro nel quale l’osservatore si dissolve nel respiro primordiale. Abbandonare gli ormeggi della logica permette di accogliere quel chiarore improvviso che risana ogni affanno, rivelando una pace inaspettata che attende solo di essere accolta.
La fine del pensiero – ossia del viavai continuo d’idee, concetti, giudizi, sentimenti – non esiste. Pensare è come vivere, ma la mente non può essere lasciata in balia degli innumerevoli stimoli che il viver quotidiano comporta. Altrimenti, strattonati di qua dall’opportunismo d’ogni genere di propaganda o sospinti di là da finte credenze che alimentano false speranze, ci ritroveremmo in uno stato di rovinosa tensione. Per cui, di tanto in tanto, sarà senz’altro vantaggioso concedersi delle sane pause di quieto e rigenerante relax.
Final-mente
Oggi, final-mente,
mi sono stancato di pensare.
Gli occhi si son chiusi da sé
e ho lasciato che ogni cosa accadesse
con la più totale immediatezza,
con la più semplice e naturale spontaneità.
Il respiro al respiro,
senza giudizio su nulla,
non più nomi, nessuna etichetta.
Supino per caso.
Semplice-mente disteso.
Che vuoi di più dalla vita?
Che ti renda felice
anche se poi sei tu
che fai l’allocco?
Lasciati andare, non c’è nessun segreto.
Piovono gocce di silenzio … e poi di luce,
tinte dall’incommensurabile candore
che non saprei descriverti
neanche se tu fossi …
un’alba, pura bellezza, …
un lampo d’ordinaria meraviglia.
Epilogo
Quando le parole si esauriscono, fiorisce quella stasi luminosa che non necessita di spiegazioni. Rimanere distesi in questa vacuità permette al cuore di pulsare all’unisono con l’infinito, trasformando ogni istante in un’alba di grazia. In questo abbandono totale, la vita smette di essere un problema da risolvere e diventa finalmente una meraviglia da contemplare, un dono che si svela nel candore di un attimo senza tempo.
