Un viaggio silenzioso tra le trame sottili della meditazione? Più che altro un invito a varcare la soglia del quotidiano per immergersi nel mistero di quanto affiora dallo spazio interiore, dove il senso si dissolve e si espande come l’alba che attende oltre ogni orizzonte consueto, pronto a disvelare – oltre le apparenze – il battito segreto del vuoto.
Le mie albe sono come quelle di un pellegrino. So già che dovrò inoltrarmi su vie già note, così come incamminarmi per esplorare nuovi sentieri. La ricerca spirituale offre prospettive davvero sorprendenti … ma voi, perché dovreste leggere questi appunti? Non mi attengo a luoghi comuni, non tratteggio stati d’animo, semmai, trasmetto l’indescrivibile, illustro l’inconoscibile, la tecnica più efficace per fare un buco nell’acqua.
Meditare sul vuoto
Correre a perdifiato
lungo i pendii dell’animo.
Pneuma ti sostiene,
la volontà ti sorregge.
Non v’è nulla che non accada
senza il loro imput.
Astri e pianeti scaturiscono dal vuoto.
Gli impulsi che uniscono,
così come quelli che dividono
sorgono sempre dal nulla.
Meditare è contemplare il non-essere.
Epilogo
Accogli ogni riflessione come il bagliore di un nuovo giorno che nasce nel silenzio; lascia che la meditazione sia il tuo respiro segreto e concediti, anche se solo per oggi, di ascoltare con l’anima l’eco silente del vuoto che tutto accoglie e nulla trattiene.
