Lo stato di “flusso” si manifesta quando una persona è totalmente immersa in ciò che fa, dimenticando se stessa. In questo stato emergono chiarezza, equilibrio, efficacia e libertà interiore. Come nell’immagine di Ch’ui l’architetto di Chuang Tzu, l’azione scorre spontanea, senza sforzo né desiderio. Vivere così significa agire con presenza e armonia, portando beneficio agli altri attraverso una concentrazione naturale e serena.
«Quando una persona, nello svolgere un’attività, è completamente assorbita da questa tanto da dimenticare se stessa, si dice che entra in uno stato di “flusso”: chiarezza di percezione, attenzione, imperturbabilità, elasticità, efficacia e abilità nell’azione.»
La natura di questa esperienza è felicemente descritta nella traduzione di Merton di un poema del maestro taoista Chuang Tzu:
Ch’ui l’architetto
poteva disegnare a mano libera cerchi più perfetti
che con un compasso.
Le sue dita producevano spontanee forme
dal nulla. La sua mente
era nel contempo libera e senza interesse.
Nessuna spinta, nessun impulso,
nessun bisogno, nessuna attrazione:
allora le tue faccende sono sotto controllo.
Tu sei un uomo libero.
(Daniel Goleman, La forza della meditazione)
Con l’augurio di svolgere bene le nostre attività, in uno stato di continua concentrazione, tale da farci dimenticare noi stessi mentre portiamo il bene alle persone che incontriamo.
