Secondo Omraam Mikhael Aivanhov, gli esercizi spirituali mirano all’unione dell’essere umano con la Divinità, liberandolo dalle illusioni dell’ego e avvicinandolo al suo vero Sé. In questo processo, la coscienza si trasforma e Dio si manifesta interiormente. La formula “Io sono Lui” esprime questa realizzazione. Anche chi non raggiunge la piena unione può elevarsi, volgendo mente e cuore verso la scintilla divina che rivela la propria autentica natura.
« Gli esercizi spirituali hanno come unico scopo la fusione dell’essere umano con la Divinità. Ogni progresso realizzato verso tale fusione lo distacca dalle false rappresentazioni che egli ha di se stesso, e lo avvicina al suo vero Sé.
La nuova coscienza, che riesce allora a sviluppare, partecipa a tutte le sue attività. Egli comincia a sentirsi un altro essere e, a poco a poco, è Dio stesso che verrà a manifestarsi in lui. Gli Iniziati dell’India hanno riassunto questo lavoro con la formula: «Io sono Lui». Ciò significa che soltanto Lui esiste; io esisto unicamente nella misura in cui posso diventare uno con Lui. E i discepoli imparano a meditare su questa formula che pronunciano finché essa non diventa in loro carne e ossa.
È molto raro che degli esseri umani riescano a elevarsi fino alla vetta, ma facendo degli sforzi ciascuno può uscire da certe limitazioni. Anche le creature più svantaggiate possiedono i mezzi per superare se stesse; se accettano di volgere lo sguardo e il pensiero verso quelle regioni interiori dove risplende la scintilla divina, avranno almeno l’intuizione di ciò che è la loro vera predestinazione. »
(Omraam Mikhael Aivanhov)
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