Coltivate il vostro spirito – Shunryu Suzuki-roshi

Franco Megali

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2 Risposte

  1. Andrea ha detto:

    Buongiorno, mi chiamo Andrea, ho 54 anni, e cerco di approfondire sempre più questa mia conoscenza della meditazione. Ho una forte propensione alla spiritualità che non mi proibisce però di esplorare le altre realtà. Leggo con attenzione e giornalmente ciò che scrivi, a volte condividendo/imparando, a volte un po’ meno. Arrivo al dunque, un post come quello odierno mi confonde un po’. Più volte si parla di spontaneità, nella meditazione, ma se non c’è la conoscenza si arriva ad un punto morto. Inoltre la difficoltà del percorso ci porta a cercare nei libri e nello studio le risposte che la nostra mente esige e che non troviamo in noi stessi. Quindi, chi e cosa seguire oltre a noi stessi ed ai nostri insegnanti, se non lo studio? Grazie Andrea.

  2. redazione ha detto:

    Andrea, comprendo la tua perplessità. Shunryu Suzuki-roshi suggerisce il tipico approccio zen: la conoscenza dev’essere soprattutto pratica; speculare, intellettualmente, sulla spiritualità, potrebbe risultare finanche controproducente; sulla via della consapevolezza, accumulare conoscenza, potrebbe dimostrarsi svantaggioso; … ovviamente, sempre secondo lo zen, anche il tipo di orientamento appena descritto non è la verità in assoluto. Se avverti il bisogno di proseguire nelle tue letture, procedi senza pensarci su. A questo punto accadranno, in guisa del tutto naturale delle pause e sarà proprio in quei frangenti che incontrerai ciò di cui parla lo zen, l’essenza, il volto originale. In ogni caso, in merito alla meditazione, noi proponiamo spesso punti di vista alternativi, se non altro perché ciascuno ha bisogno di esplorare un proprio itinerario …

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