Chi non ha mai avvertito il bisogno di placare il frastuono interiore e ritrovare un barlume di chiarezza nel turbine dei pensieri? In quel labirinto che chiamiamo mente, la meditazione non si limita a offrire un rifugio, ma apre un varco inatteso: un istante di tregua, un respiro che illumina la coscienza. È lì che l’osservatore si desta e il silenzio, lungi dall’essere vuoto, si rivela colmo di un’intensità discreta, capace di guidarci verso un’esperienza più limpida e autentica dell’essere.
Meditare sulla mente? Sembra assurdo! Se la coltivi s’accresce. La mente è tutto ciò che si dovrebbe tacitare, tranquillizzare.
Contemplare la mente, ossia se stessi? Somiglia a un buco nell’acqua. E invece offrirle una tregua e quindi consentirle di rinvigorirsi è essenziale.
In questa pratica è celato, è nascosto, è occultato il segreto dei segreti. Un mistero indecifrabile, un espediente, un trucco prodigioso che ti consente d’ammirare la coscienza sino al punto di osservarla col cipiglio e la freddezza dello scienziato, con l’interesse di un esploratore, con la dedizione dell’innamorato, di colui che non sente ragioni se non le quelle dettate dal buon senso.
Meditare sulla mente
Detergi la tua mente,
ma con dignità,
senza distruggere nulla
di tutto ciò che la natura
ti ha così proditoriamente donato.
Rinfrescare la mente
significa darle tregua,
consentirle di rilassarsi.
Ma tutto ciò non implica
che dovrai sottostare ai suoi
più assurdi e irrazionali
capricci.
Il sentiero che hai appena
deciso di percorrere
sembra ostruito da innumerevoli ostacoli,
ma in realtà si tratta solo
di finte folte erbacce.
Tu dalle una direzione
ed ella ti seguirà premurosa
come un’amata rincorre dovunque
la sua stella.
Di tanto in tanto fermati,
taci, resta in silenzio,
smetti persino di pensare,
ossia stai all’erta, meticoloso, paziente,
ma coll’inflessibile intento di glissare.
Epilogo
Quando la mente si acquieta e cessa di inseguire le sue stesse ombre, resta solo la quiete che non ha bisogno di parole. È in questa sobria immobilità che la meditazione svela la sua essenza più preziosa: un ritorno alla semplicità, nitido e vasto come un cielo dopo la tempesta.
