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» "Yoga, meditazione, preghiera, e realtà non-locale"
di adopoeta
Riflessioni in prospettiva spirituale, notizie, dati, aneddoti,
curiosità ... Articolo di adopoeta del (18-04-09).
Ci sono novità nelle scienze di frontiera che meritano di essere
portate alla luce e diffuse il più possibile, perché hanno la potenzialità
di gettare un ponte straordinario tra scienza e ragione, tra materia
e spirito, tra la realtà che percepiamo e viviamo, e la realtà sottesa
e per lo più implicata.
Una volta compresi concetti come ad esempio realtà locale e non-locale,
entanglement, ordine implicato ed esplicato, diverrà molto più semplice
afferrare il significato dello yoga, della meditazione, della preghiera,
non solo a livello intellettuale, ma soprattutto nella pratica, nella
quotidianità delle nostre abitudini.
Cos'è la realtà non-locale? E' la naturale conseguenza dell'esperimento
di Aspect, dove si dimostra che gli spin di un elettrone sono in comunicazione
anche se posti a milioni di kilometri uno dall'altro. Esiste qualcosa
di superiore alla velocità della luce? No, altrimenti cadrebbe tutta
l'impalcatura della Relatività.
La risposta alternativa è di ammettere l'esistenza di una realtà non-locale,
non dipendente dallo spazio-tempo della realtà locale che comunemente
percepiamo, in cui ogni forma di comunicazione e trasmissione dell'informazione
avviene sincronicamente, quì e ora.
L'ordine esplicato di cui facciamo comunemente esperienza, è accompagnato
parallelamente da un'ordine implicato in cui vale la sincronicità, l'onnipervadenza,
l'onniscienza. In ogni più piccola porzione dello spazio che ci circonda
c'è tutta l'informazione dell'universo, e questo è uno degli enunciati
chiave della teoria olografica dell'universo (vedi David Bohm, Karl
Pribram).
Cosa centra tutto questo con la meditazione? E' evidente che in meditazione
entriamo nella realtà non locale, così come nella pura preghiera, così
come nella pura pratica yoga, quand'essa è meditazione ad ogni istante.
adopoeta
Ispirazioni, intuizioni, saggezza
Un breve interludio, una pausa metaforica per esemplificare, in prospettiva
spirituale, i concetti appena tratteggiati. La saggezza della tradizione
orientale, seppur con un linguaggio specificamente allegorico, ci corre
puntualmente in aiuto.
La luna nell'acqua
La luna è una sola, ma nell'acqua agitata produce molti riflessi. Similmente,
la realtà ultima è una, tuttavia sembra essere molte alla mente agitata
dai pensieri.
(Maharamayana)
Come la pioggia
Come la pioggia, dalla vetta della montagna, cola per i pendii da ogni
lato, così coloro che vedono soltanto l'apparente molteplicità della
vita rincorrono le cose per ogni dove.
(Katha Upanishad)
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