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Che cosa significa essere consapevoli? Significa essere proprio qui, completamente coscienti di ciò che accade dentro di noi... La consapevolezza non implica necessariamente la concentrazione su un oggetto; anche essere consci della confusione è essere consapevoli. Se tutta una folla di cose giunge ai nostri sensi - disturbi, gente che chiede questo e quello - non possiamo concentrarci su ciascuno di essi a lungo, ma possiamo essere consci della confusione, dell'eccitazione o dell'urto; possiamo essere consci delle reazioni che avvengono nelle nostre menti. Quello è ciò che chiamiamo essere consapevoli. (Ajahn Sumedho)
Riflessioni in prospettiva spirituale, notizie, dati, aneddoti, curiosità
... Articolo di nick.salius del (16-08-10).
«Osservandoti nella vita quotidiana con attento interesse,
con l'intenzione di capire piuttosto che di giudicare, nell'accettazione
completa di qualunque cosa possa emergere, per il solo fatto che è lì, tu
dai modo a ciò che è profondo di venire in superficie e di arricchire la
tua vita e la tua coscienza con le sue energie imprigionate. Questo è il
grande lavoro della consapevolezza: rimuove gli ostacoli e libera le energie
tramite la comprensione della natura della vita e della mente. L'intelligenza
è la porta della libertà e l'attenzione cosciente è la madre dell'intelligenza».
(Nisargadatta Maharaj)
La svolta massmediatica che la religione ha subito l'ha trasformata in
una sorta d'intrattenimento pubblicitario forzato. Ma cos'è che ha bisogno
d'essere propagandato se non la menzogna? La verità dell'amore che si conquista
con la consapevolezza non necessita, invece, d'esser divulgato, bensì compreso.
Ovviamente non si possono pretendere conversioni improvvise. La pace è un
sostrato inerente. Non serve convincersi, ma rasserenarsi un po' e quindi
percepirla. La sua ulteriore diffusione è del tutto spontanea. Se si è in
pace, chiunque – sia pure per caso – avrà modo d'avvicinarti o conoscerti
ne avvertirà l'inevitabile influsso.
Bene, di cosa credete che abbia parlato? Ma di consapevolezza, è ovvio!
Se l'ambiente in cui vivi diventasse finalmente amichevole gli egoismi residui
– o camuffati che siano – sarebbero spazzati in un nonnulla. Non sto discutendo
di un paradiso in terra. Ma solo di un po' più di pace nella tua mente ...
Chiacchierare sulla spiritualità è semplice. Così come discutere di temi
astratti, trascendenza, sembra quasi naturale. Ma realizzare la certezza
che non siamo limitati esclusivamente a ciò che vediamo, a quanto appare
di primo acchito, senza lasciarsi ingannare dalle apparenze, è ben altro.
Cos'è che bisogna, quindi, perseguire? L'attenzione cosciente!
La consapevolezza può essere un dono o è indispensabile praticare con abnegazione?
Mi riferisco a tutti quegli esercizi improntati essenzialmente sulla presenza
di spirito. Veder fiorire l'auto-coscienza. Lampo o baluginio? Ma la
consapevolezza non è solo
conoscenza. Concludo questo breve scritto senza saper rispondere nemmeno
a me stesso. Sono ancora più titubante di quanto non lo fossi all'inizio.
Forse è sapere di non sapere. ... In realtà, posso indicarvi solo il primo
passo. Chi o cosa pensate di essere? Quali sono le vostre identificazioni?
Se le trovate deleterie rinunciatevi subito. Ci riuscite?
10-09-10 - nick.salius
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