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» Temi introspettivi - nick.salius
Riflessioni in prospettiva spirituale, notizie, dati, aneddoti,
curiosità ... Articolo di nick.salius del (29-10-09).
Una raccolta di brevi temi introspettivi, riflessioni
estemporanee, tracce suscettibili di ulteriori approfondimenti. Frasi
utili ai ricercatori spirituali d'ogni credo e fede.
Temi introspettivi
La pratica dello Yoga si sta diffondendo sempre di più. L'interesse
che suscita non è dovuto ad una moda, non si tratta dell'ennesima trovata
consumistica. Lo Yoga può sopperire davvero a numerose defaillance fisiche.
Ma non bisogna dimenticare che è soprattutto lo spirito intrinseco,
l'essenza, ad avvantaggiarsene. Lo Yoga può essere concepito come stimolo
alla crescita spirituale, come strumento migliorativo della propria
comprensione intellettuale, il risultato non cambia. Il significato
di fondo sarà sempre lo stesso: aspirazione all'unione con il principio
divino.
◊◊◊
Gli spazi di meditazione, come luoghi dell'anima, sono l'incommensurabile
tematica del proprio presente. Finalmente assistiamo – commento formulato
in occasione dell'apertura di un tempio laico – ad una realizzazione
degna di nota. Una stanza del silenzio ove poter poter tacitare i pensieri
più angoscianti e tranquillizzare la mente che cerca, che spera o dispera,
che si affanna o s'illude. Se ne sorgessero tante! Allora potremmo confidare
nell'innata e intrepida bontà di tutti gli esseri senzienti. In un primo,
seppur pallido trionfo della consapevolezza sull'oscurità emanata dalle
più becere e fosche superstizioni. Tuttavia, anche se di tanto in tanto
fa capolino qualche buona notizia, non bisogna illudersi, alla fin fine
ciascuno rinverrà esattamente ciò che s'attende.
◊◊◊
Si parla così spesso di meditazione che si dimentica altrettanto
sovente quale ne sia l'essenza, ciò che sta alla base di ogni metodo.
Donde si parte, ovverosia quel che si raggiunge. Risveglio? Proseguiamo
sulla via. Raffiguriamola come un cerchio ideale. Ci ritroveremo infine,
dopo aver conosciuto o persino esperito la miriade dei mondi virtuali
reinventati e immaginati dalla mente, nello stesso luogo e nel medesimo
tempo da cui siamo partiti. Si, ma con più consapevolezza.
◊◊◊
Il commento ad una perla di saggezza non è saggezza. Tuttavia mi
cimento ugualmente. Lustrare il diamante dalla polvere che vi si è accumulata
identificando e arrestando direttamente – il cicalio della mente che
interpreta e chiacchiera – è arduo. Meglio avvalersi, per lo meno per
qualche tempo, di una zattera. Lungo questa via, la chiatta della meditazione
– che favorisce la consapevolezza – è indispensabile. La dirittura d'arrivo
non esiste perché ciascun momento è sia mèta che destinazione.
◊◊◊
Medita, l'osservazione e l'ascolto si sovrappongono sino a divenire
sia espressione che conseguenza di un radioso momento unico. Il rapimento
estatico che coinvolge l'attenzione verso stati di coscienza vieppiù
cristallini riflette semplicemente la bellezza e l'armonia dell'essenza
...
◊◊◊
Come puoi pensare di difendere la vita senza prima affermare l'inalienabile
diritto all'equità e al lavoro? Le due cose coincidono. Anche se in
genere mi occupo di meditazione e non ho specifiche inclinazioni politiche,
ma forse proprio per questo, ovverosia per l'amore di giustizia e verità
che la propensione alla spiritualità inevitabilmente suscita, di tanto
in tanto mi cimento in considerazioni di natura compassionevole, umanitaria.
◊◊◊
Mi soffermo ad ascoltare un suono. Pare discenda dall'alto. Taccio,
lo seguo, vi presto attenzione. Fisso dinanzi a me, non ho una candela,
c'è solo il monitor, quindi chiudo gli occhi e immagino la candela accesa,
poi attendo che avvenga qualcosa. Ma non penso, indugio soltanto. Dapprincipio
mi sento leggermente impaziente. Perché meditare, quale beneficio ne
trarrò? Se dovessi pregare chiederei qualcosa, oppure ribadirei una
determinata professione di fede. Poi, d'improvviso, mi sovviene la verità.
Sto ringraziando l'esistenza ... di esser così come sono ... Per qualche
tempo ancora esamino la melodia, la giudico, la interpreto, ne rilevo
gli effetti, finché mi rendo conto che è tutto inutile. Sicché mi rilasso
e divento la vibrazione medesima. Poi canto: io sono luce ... solamente
luce ... io sono amore ... solamente amore ... Sono trascorsi
10 minuti, riprendo a lavorare con il cipiglio di sempre, ma con un
umore decisamente più propenso.
◊◊◊
E' sabato. Un po' di rilassamento è senz'altro utile. Anche se ieri
abbiamo festeggiato la ricorrenza dell'ennesima solennità (questo commento
risale al 2 maggio 2009), trovando quindi il tempo per ritemprarci e
distanziarci dai problemi di sempre – che per inciso sono gli affanni
o le difficoltà di tanti – dedichiamo pochi attimi ancora alla cura
per antonomasia, il silenzio. Un ulteriore frangente di spensierato
ristoro alla fonte subliminale della calma indotta dall'ascolto di una
piacevole musica di sottofondo che scandisce l'avvicendamento d'immagini
quanto mai suadenti: la natura che ammicca con una dolcezza e sensibilità
oramai desuete. Le note scandiscono l'eternità per consentirci di oltrepassare
il grigiore della percezione uniforme e accedere alla dimensione collettiva
del senza-tempo. Proprio allorquando ci si dispone ad ascoltare, ecco
il riposo, la quiete.
◊◊◊
Senza il rispetto della natura qualunque sforzo per riconoscere ed
apprezzare il lato spirituale della vita, sarebbe vano. Cogliere i frutti
della propria meditazione significa anche adoperarsi per migliorare
le condizioni ambientali.
◊◊◊
Gli studi che riguardano i benefici diretti o indiretti della meditazione
concernono oramai i campi più svariati. Sapevamo già quanto i disturbi
fisici più sfavorevoli possano esser mitigati con l'ausilio, quasi provvidenziale,
della propria concentrazione, della contemplazione ascetica, se non
speculativa. Ma in questi ultimi anni le ricerche scientifiche proiettate
alla riconquista del benessere, ovverosia dell'equilibrio psicofisico,
e in senso lato anche di una spiritualità integra, sana, scevra da contenuti
ideologici, dogmatici e dottrinali, si sono, letteralmente, moltiplicate.
La meditazione, che in certi casi potrebbe esser definita come una sorta
di training per la ri-connessione mente-corpo si dimostra sempre più
utile.
◊◊◊
Quand'è che la consapevolezza diventa meditazione? Quando la ricerca
si ferma da sé e subentra l'accettazione. Sennonché la disattenzione
può reiterare il circuito della superficialità consentendo alla dimenticanza
di prevalere persino sul più elementare buon senso.
◊◊◊
Woga. Pensate che abbia digitato male? Tentiamo di comprendere meglio.
Ben lungi dall'essere una semplice ginnastica olistica, il termine Yoga
indica una sorta d'aspirazione ideale a ricongiungersi con il divino.
L'eccelso implicito, ovverosia il suo aspetto trascendente. L'approccio
iniziale, classico, indicato come Hata Yoga, tentò di rendere
sempre più flessibile, nonché ricettivo, il corpo esercitandosi nell'eseguire
consapevolmente alcune serie di posizioni (asanas). Tuttavia da qualche
tempo si tende oramai a estrapolarne la pratica dai contesti ambientali
tradizionali e reinventare alternative che possano favorirne ulteriormente
la diffusione, ovverosia estenderla ad un numero sempre maggiore di
fruitori. L'ultima trovata, se non la più recente, quella che sta appena
emergendo, consiste nell'addestrarsi in acqua. Sognate che il vostro
amore trascenda i bisogni meramente egoistici? ... Ed ecco il Water
Yoga, o piuttosto, il Woga.
◊◊◊
Coloro che si dedicano regolarmente alla meditazione – alla concentrazione
profonda da 1 a 90 minuti al giorno – sono meno stressati e hanno difese
immunitarie più attive. Il volume della materia grigia del loro cervello
è maggiore rispetto a chi non medita. Riescono a controllare le proprie
emozioni con maggior disinvoltura. ...
◊◊◊
Al di là degli eventuali fattori contingenti, talvolta subentra la
consapevolezza di come la propria situazione sia, di per sé, paradossale.
Ti senti stanco, annoiato, talvolta persino afflitto ... poi d'improvviso
ti rendi conto del lato umoristico della faccenda, della recita, di
come il dramma di vita t'induca, quasi inesorabilmente, a interpretare
ruoli già predeterminati. Inquadrati come tante marionette che impersonano
le parti di un cast della sofferenza e, voila, è sufficiente un nonnulla
affinché la roccaforte della finzione che ci isola dal resto del mondo
cada come il più comune dei castelli di carta. Come una splendida meditazione
che ti procurerà leggerezza...
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Sei solo. E' una realtà di fatto, eppure ti senti circondato e accudito
da una miriade di goccioline luminescenti che ti ristorano soddisfacendo
la fenomenale curiosità introspettiva che ti contraddistingue da sempre.
Cosa c'è dietro la coltre di silenzio che ti protegge con dolcezza infinita?
Che si nasconde dietro la tua apparente condiscendenza? Le note scandiscono
inesorabili il tempo per ricondurti dalla dimensione della maturità
a quella della fanciullezza. Per retrocedere ancora sino ad esperire
la pulsione ancestrale che t'induce con forza a crescere e svilupparti,
che ti sospinge a offrire o donare il tuo amore prim'ancora d'averne
fatto tesoro, la tua energia senza nemmeno sapere come attingervi...
◊◊◊
Non so bene quanto tempo sia trascorso, ma dal momento in cui gli
schemi della tradizione Yoga sono via via sfumati in un coacervo che
include i più svariati metodi (nel caso in questione Vinyasa e Ashtanga),
la pratica viene affrontata o vissuta con approcci e cipiglio sempre
più innovativi. E' ciò che chiede la società stessa? Anche l'ambientazione
si è evoluta. Le perle di saggezza buddista o le frasi in sanscrito
hanno lasciato il posto all'essenzialità ...
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La meditazione non è una panacea universale. Tuttavia, approfondendo
lo studio dei risultati – che la pratica delle tecniche di meditazione
contribuiscono a raggiungere – si resta sempre più sorpresi ...
◊◊◊
Ci sono verità a cui si giunge attraverso la meditazione e verità
alle quali si perviene attraverso un processo di consapevolezza. Il
primo passo è divenire coscienti dell'interdipendenza che ci avviluppa
ed esalta. I veri cambiamenti procedono sempre verso il benessere collettivo.
Se può beneficiarne solo qualche élite siamo in presenza d'inutili quanto
perniciosi parassiti.
Epilogo
Che significa esser divenuti adulti, superar ciò che fummo o rinnegarlo
del tutto? Le età dello spirito si susseguono senza lasciar traccia.
Ma la scia dei ricordi che si contrappone a quella della dimenticanza
è come un'impronta indelebile. Una "meditazione" - in senso lato - sul
recondito ...
29-10-09 - nick.salius
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Fate un esperimento: la prossima volta che fate una commissione,
che siete bloccati nel traffico o in fila al supermercato, invece di
preoccuparvi del tempo che impiegate e di ciò che avete da fare, prendetevi
un momento per inviare semplicemente pensieri amorevoli a tutti coloro
che vi circondano. Spesso c'è un cambiamento immediato e notevole, nella
misura in cui vi sentirete più connessi col presente.
Joseph Goldstein
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Le parole vere non sono necessariamente belle; le parole belle non
sono necessariamente vere. I saggi non sono polemici, i polemici non
sono saggi. Coloro che sanno non sono eruditi, gli eruditi non sono
saggi. Il saggio non accumula: quanto più spende per gli altri, tanto
più possiede; quanto più dà agli altri, tanto più ha di suo. Con tutta
la nitidezza della Via del Cielo, non ferisce nessuno; con tutto il
suo saggio agire non si sforza.
Dao De Jing, cap. 81
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Una giovane donna che deve sposarsi è in cammino attraverso la foresta.
Com'è naturale, i suoi pensieri vanno allo sposo, all'aspettativa felice
della sua vita futura, quand'ecco che, all'improvviso, una tigre le
si para dinanzi sul sentiero. Dove vanno a finire allora i suoi sogni,
le fantasie, i progetti? Il pensiero è uno scavatore di tombe, che fruga
nel cimitero del passato in cerca di vecchie ossa da rodere, o che fabbrica
in aria castelli che nessuno abiterà mai. Perciò sia benvenuta la tigre
sul sentiero.
H. W. L. Poonja
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Sentiamo dire spesso: «Va' dove ti porta il cuore»; ma avendo praticato
a lungo e avendo esaminato tutto ciò che sorge nel mio cuore, ho visto
che, mentre alcune cose erano bellissime e ottime, altre non erano altrettanto
nobili. Il cuore non è mosso solo da amore, gentilezza e compassione;
è anche mosso dal desiderio, dall'avidità e dalla rabbia. Dobbiamo educare
il cuore, non semplicemente seguirlo.
Joseph Goldstein
§
Giorno per giorno, niente di particolare, soltanto annuendo col capo
a tra me e me, senza nulla da scegliere, nulla da eliminare, nulla che
venga, nulla che vada, nessun porporato, montagne blu senza un granello
di polvere. Esercito il potere occulto e sottile trasportando l'acqua
e caricandomi sulle spalle la legna da ardere.
Hô Koji
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Una sola luna appare in tutti gli specchi d'acqua e tutte le lune
che si vedono nell'acqua sono in realtà la stessa luna; questa è una
metafora per la mente che produce innumerevoli cose, le quali, in realtà,
sono una sola mente.
Hsueh-Yen
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Fa' il tuo dovere, ma mantieni la consapevolezza della realtà ultima.
Prenditi cura di moglie, figli, padre e madre e trattali come se fossero
per te la cosa più preziosa; ma sappi, nel tuo cuore, che non ti appartengono.
Ramakrishna
§
In Occidente c'è il mito che libertà voglia dire licenza di seguire
i desideri dovunque portino. Invece, finché si è dominati dagli impulsi,
finché si è pieni di desideri, attrazioni e repulsioni, non si è affatto
liberi, bensì schiavi. La libertà non si ottiene con la capacità di
realizzare determinate azioni esteriori; la libertà è un modo d'essere
interiore. Una volta raggiunta, nessuna situazione al mondo può impedire
o limitare la libertà. È in questo contesto che dobbiamo comprendere
i precetti e le regole morali.
Jack Kornfield
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La vita è come un film. È come lo svolgimento di una storia che vediamo
e interpretiamo, mentre ci identifichiamo con gli attori (cioè i divi)
e ci immergiamo nel dramma. Quando si comincia a notare questo fatto,
la vita diventa più leggera. La monotonia svanisce e comincia la magia.
Perché quando rivolgiamo la nostra attenzione ai nostri stessi corpi,
sensazioni, percezioni, impulsi e coscienza, scopriamo che siamo intessuti
dei fantastici fili delle storie che proiettiamo. Solo un io del genere
può creare ed esser creato: un io fisso, inamovibile è come morto.
Stephen Batchelor
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