
Fate click sulla foto in alto per ritornare alla pagina iniziale della directory riflessioni. Le "riflessioni" di questa directory saranno soggette ad ulteriori revisioni.
§
§

Sujith Ravindran è un autore e un coach originario dell’India.
Gli insegnamenti di Sujith si basano sulle antiche scienze spirituali indiane
e, quindi, anche sulla meditazione.
D. Sujith, puoi condividere sulla meditazione
e sulla tua esperienza al riguardo?
Come sapete, molte persone in Occidente, pensano che la meditazione sia
qualcosa di strano ed esoterico che eccentrici guru indiani erano soliti
praticare 7500 anni fa. E tanti, in Occidente, credono che sia semplicemente
una moda. Per molti anni io stesso ho continuato a chiedermi cosa fosse
davvero la meditazione. Certo, quando meditavo mi sentivo bene, percepivo
pace, gioia... Ma alla fin fine cos’è tutto questo?
Solo negli ultimi decenni siamo stati in grado di spiegare in concreto alcuni
dei suoi benefici. Negli ultimi trent'anni ho provato molte pratiche spirituali
– nonché vari strumenti psicologici – e posso dire con certezza che il mezzo
più potente per la trasformazione o la crescita personale disponibile agli
essere umani è proprio la meditazione!
Oramai i benefici della meditazione sono stati documentati scientificamente.
Molti studi e ricerche, effettuati in Occidente, dimostrano che la meditazione
è il modo più sicuro, semplice, economico, a più alto impatto per coadiuvare
la guarigione di numerosi disturbi pricosomatici come ansietà, attacchi
di panico, depressione, ma anche negatività, rabbia, impazienza... e qualsiasi
altro inconveniente vi venga in mente.
D. Quindi, sostieni che la meditazione sia molto
terapeutica. E per gli individui che invece non soffrono di alcun disturbo,
la meditazione è utile per loro?
Assolutamente! Gandhi disse: “nell’attitudine al silenzio
l’anima trova il percorso attraverso una luce più nitida e ciò che è sfuggente
e ingannevole si risolve in chiarezza cristallina”. Questa chiarezza
– a cui Gandhi si riferisce – che può portarci più lontano nel nostro cammino
la possiamo raggiungere – per l'appunto – attraverso la meditazione.
La meditazione ci aiuta a sintonizzarci e ad utilizzare più efficacemente
la nostra intuizione. Attraverso la meditazione possiamo disporre al meglio
delle nostre risorse, migliorare la memoria, diventare esponenzialmente
creativi e analitici, avvertire profonda empatia per chiunque. Coloro che
praticano la meditazione con regolarità sono facilmente riconoscibili per
la loro "presenza" che diffonde ovunque un notevole carisma.
D. Che tipo di meditazione suggerisci?
Ci sono centinaia di diversi tipi di meditazioni. E sembra che ogni nuovo
maestro o coach che appare in Occidente voglia anche inventare il suo nuovo
stile. Tutti i tipi di meditazione possono essere ricondotti a due categorie
principali: una è la tipologia della visualizzazione, l’altra è quella dell’osservazione.
Nella visualizzazione, ti raffiguri il sole, o te stesso in un certo luoga,
visualizzi una determinata energia, una sfera di luce, una divinità, un
dio, una dea, un maestro.
Il secondo tipo di meditazione è la tipologia dell’osservazione. Qui semplicemente
osservi: il corpo, il respiro, le funzioni corporali, il cuore, il mondo
che ti circonda, suoni, odori ... osservi l'interno e l'esterno.
Questi sono i due tipi di meditazione. E da questi sono state create centinaia
di tecniche, sviluppate da soggetti diversi, ma che alla fine si riconducono
comunque a queste due categorie.
D. Che tipo di meditazione pratichi?
Sono cresciuto praticando la tipologia dell’osservazione. E continua a servirmi
egregiamente. Bisogna riconoscere che cosa accade alla nostra mente mentre
stiamo meditando: il flusso di pensieri s'interrompe e ti ritrovi nel silenzio
tra un pensiero e un altro. E la coscienza di questo silenzio è la vera
esperienza del sé, il vero te stesso, un frangente colmo di beatitudine.
Sia che pratichi l’osservazione che la visualizzazione questo è ciò che
senti. Io prediligo l’osservazione, da piccolo sono stato introdotto in
tal senso. Mi riferisco in particolare alla meditazione Vipassana.
D. Quanto mediti?
Medito diverse volte al giorno. Cioè m'impegno in piccole meditazioni più
volte al giorno per rimanere il più centrato possibile. Cinque minuti di
meditazione, cinque minuti di puro silenzio, pura connessione. Semplicemente
divento di nuovo consapevole. Mi disconnetto con la follia della mente,
con il capriccio dei pensieri volubili per essere completamente presente,
interamente disponibile, del tutto consapevole.
D. Pensi che la meditazione sia qualcosa che ciascuno
può praticare da solo o bisogna essere guidati?
Questa è una domanda importante! La pratica della meditazione è qualcosa
in cui tutti possono cimentarsi. Non c’è davvero bisogno di essere guidati.
Ci vuole davvero poca abilità. In fin dei conti che abilità ti serve per
essere semplicemente te stesso? Perché questo è la meditazione ... Essere
te stesso, il te stesso naturale. Per "essere" non c’è bisogno di alcuna
particolare educazione, qualifica o specializzazione. Chiunque può meditare.
Detto ciò, riconosco che la meditazione guidata è spesso più efficace. La
mia esperienza è che la meditazione guidata aiuta in molti a ri-centrarsi,
ri-allinearsi con sé stessi, nell’essere se stessi, nel disconnettersi dai
pensieri, nell'auto-rigenerarsi. Lo sottolineo, le meditazioni guidate sono
efficaci perché in quello spazio gli individui sembrano essere in grado
di ri-centrarsi al meglio.
D. In tanti si lamentano di non avere tempo per
meditare, non trovano nemmeno mezz’ora al giorno da dedicarvi. Hanno così
poco tempo tra figli, lavoro, casa, famiglia, cane …
La cosa più semplice – quando mi trovo con qualcheduno ansioso o preoccupato
– è rivolgergli questo semplice invito: “Si, capisco come ti senti. Ora
perché non ti riservi un momento, e semplicemente, rilassi il tuo corpo,
e gentilmente chiudi lentamente i tuoi occhi, e sempre a rilento li riapri
un paio di volte, ma con qualche secondo d'intervallo?” E così, già entro
un minuto, notano la differenza. Va bene, molte persone hanno responsabilità
nella vita. E hanno davvero poco tempo da dedicare alle quisquilie.
Quando – attraverso la loro stessa esperienza – riusciranno a scoprire i
benefici della meditazione, statene certi, troveranno tempo anche per praticarla.
"Meditazione nel web" è su: Facebook - Twiter - Google Plus