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Riflessioni in prospettiva spirituale, notizie, dati, aneddoti,
curiosità di provenienza eterogenea.
Peregrinando nel limpido e cristallino Mar Web ho incontrato un'antica
leggenda. Non so se sia autentica o un racconto, né da dove provenga. La
riporto sinteticamente.
In un tempo piuttosto remoto gli elefanti
volavano ed erano in grado di cambiar forma secondo la loro volontà, come
le nuvole. Un giorno, tuttavia, un gruppo di elefanti si posò sui rami di
un albero straordinario, all'ombra del quale uno Yogi di nome Lungo Ascetismo
istruiva i suoi discepoli. Ad un certo punto il ramo si spezzò. Precipitò
sui discepoli, alcuni dei quali perirono. Gli elefanti dopo aver preso il
volo si appoggiarono su un altro ramo; ma l'asceta, indignato, maledisse
d'un solo colpo l'intera razza degli elefanti, condannandoli a perdere entrambi
i loro poteri, quello di volare e quello di cambiar forma. Perciò gli elefanti
di oggi sono in realtà nuvole condannate a camminare sulla terra. E in India
sono riveriti come esseri benedetti, portatori di fertilità e di vita, poiché
l'arrivo delle loro cugine nuvole genera il dono della pioggia.
Il
commento:
Questo Yogi era sostanzialmente un violento con un accentuato
egotismo. La reazione lo tradì. Le circostanze fecero emergere la sua effettiva
"spiritualità". Evidentemente la sua "realizzazione" era relativa. Certo,
conosceva a puntino l'esecuzione delle proprie tecniche ascetiche a cui
si era aggrappato psicologicamente. Ma la vita vera, reale, vissuta?
L'egotismo è mellifluo, si nasconde tra le pieghe dei discorsi, dietro
le parole dolci, nei gesti. Sovente ha persino la pretesa d'insegnare.
L'interpretazione esoterica del racconto potrebbe essere la seguente:
gli elefanti, che riuscivano a volare nonostante il loro peso, dimostrando
che le leggi fisiche non hanno per chiunque lo stesso valore o misura, ebbero
la sventura di capitare sopra il gruppo. Influenzati negativamente dal magnetismo
del gruppo caddero, furono attratti dalla terra.
I discepoli subirono
quindi la punizione per aver preteso troppo. Infatti, il mondo spirituale
gli piombò letteralmente addosso. E quelli che non erano ben preparati a
ricevere cotanta e siffatta grazia, perirono.
Lo Yogi, che non aveva
capito nulla, o fingeva, maledì gli elefanti dimostrando tutto il proprio
rancore. La sua violenza, repressa, ancora non era stata affatto sublimata.
La propensione compassionevole che si consegue con la meditazione
è tutt'altra cosa, perdona.
Grazie per la cortese attenzione.
L'insegnante di meditazione che collabora con Meditare.it
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