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Riflessioni in prospettiva spirituale, notizie, dati, aneddoti,
curiosità di provenienza eterogenea.
Che cosa è la New Age? Qual'è il nostro modo d'intenderla?
La
New Age non è un evento futuribile, un qualcosa che dovrà accadere, come
il nome stesso suggerirebbe, bensì il momento presente. La nostra realtà
istantanea, fresca, vivente, fluida, attuale, dinamica, in espansione.
Non si tratta, pertanto, di un periodo storico, ovvero di un minuscolo
frammento temporale. Noi crediamo ch' essa sia un modo di pensare, di concepire
il presente. La speranza, se non la certezza più che mai verosimile, della
possibilità di cambiare, quì e ora, in meglio.
L' opportunità, offertaci
tra l' altro dalle nuove tecnologie emergenti di valorizzare i rapporti
interpersonali. E, non ultimo, di consentirci di raggiungere e conquistare
una qualità della vita più consona alle prerogative implicite alla nostra
stessa natura.
Tutto ciò, sempre e solo, nel rispetto, reciproco,
della libertà degli altri. Di chi? Ma di noi stessi, è ovvio!
Che
cosa è la globalizzazione?
Sono mille, diecimila, dio solo lo sa
quanti bambini che lavorano come schiavi per produrre beni di consumo. E'
la ricerca esasperata del profitto, a discapito di una congerie umana sempre
più vaga, vuota e sofferente, priva dei più elementari diritti.
E'
la condivisione dell'inquinamento di pochi con i tanti imbecilli che lo
sponsorizzano a causa della propria indifferenza (o insofferenza?) cronica.
E' la diffusione, sempre più generalizzata, d'innumerevoli forme repressive
ed alienanti, attuate con gli strumenti della propaganda.
E' la negazione
(o negoziazione?) della libertà.
Ad onor del vero ci sono anche coloro
che sostengono la globalizzazione come fattore positivo per la diffusione
e generalizzazione del benessere. In realtà ciò potrebbe cominciare ad essere
credibile solo se, ad esempio, si cancellasse il debito pregresso dei paesi
più poveri.
Infidi governanti contrassero questi debiti acquistando
beni (si fa per dire), certamente non finalizzati allo sviluppo, pressappoco
da quegli stessi paesi (od organizzazioni) che avevano elargito i crediti.
So bene che questo ragionamento è semplicistico, ma tant'è. Cercare
soluzioni alternative sarebbe segno di civiltà, un primo notevole passo
verso la riconciliazione culturale. La dimostrazione concreta di un'inversione
di tendenza, Parole al vento? Ahimè, al di là delle consuete e desuete finzioni
promozionali della classe dirigente di turno, temo proprio di si!
Confortati solamente dalla speranza riposta irrazionalmente nell'utopia,
riusciremo mai ad influenzare le politiche economiche per realizzare uno
sviluppo equilibrato e rispettoso delle realtà locali e contingenti? Sognamo
ad occhi aperti? Può darsi, infatti sinora abbiamo assistito esclusivamente
a mere promesse populistiche e propagandistiche, mentre la tristissima e
dolorosa realtà è peggiorata.
Com'è possibile definirsi
cristiani, compassionevoli, tolleranti e comportarsi poi così ferocemente?
Possiamo capire la simulazione di taluni amministratori disonesti, il disinteresse
di tal'altri, ma la gente comune cosa fa, dorme? La gente comune soggiace,
subisce la propaganda illusoria. Forse sarebbe meglio puntualizzare.
In nome della rosa (un simbolo, ma non politico), o della ricerca del
vero e del bello? I metodi della propaganda: ripetere in continuazione un'idea
relativamente paradossale, associarla ad un'immagine prevalente che diviene
simbolo di quella stessa idea. Con il tempo i concetti pubblicizzati acquistano
pregnanza, forza; e per quanto possano dapprincipio sembrare ed essere assurdi,
diventano, per i singoli individui, realizzazioni indispensabili, irrinunciabili.
Ma la propaganda non si limita, purtroppo, al solo dominio della politica
palese. Essa viene adoperata anche dalle religioni organizzate per diffondere
una pseudo cultura che delimita l'intelligenza e confina la vita in ambiti
estremamente angusti. Una pseudo civiltà che di fatto preclude la libertà,
anzi la rinnega. E temendola la demonizza.
Tutto ciò in nome della
ricerca del bene, del vero e del bello. E la rosa? La rosa rappresenta la
guarigione da quelle nefandezze. Speriamo proprio che anche lei non venga
accusata di essersi, in quanto ibrido, oramai irrimediabilmente contaminata.
Grazie per la cortese attenzione.
L'insegnante
di meditazione che collabora con Meditare.it
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