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Riflessioni su new age, meditazione e spiritualità
Articolo n° 005 - Destinazione Mar Web, 5°
Le religioni organizzate
Questo nostro mondo è tanto antico, come a volte sembra dimostrare,
o è relativamente giovane ed in procinto di espandersi? Noi crediamo
che esso necessiti, tanto per cambiare, di una nuova spiritualità.
Il mutamento, ovviamente graduale, dovrebbe avvenire utilizzando l'intrinseca
capacità di trasformazione che la meditazione può avere per ogni essere
umano.
Naturalmente, per realizzare ciò, si dovrebbe estrapolare il ruolo ed
il valore che la meditazione ha sinora ricoperto. La meditazione,
uno dei migliori metodi che la maggior parte delle confessioni religiose
abbiano mai adoperato per indagare e ri-scoprire la nostra natura essenziale.
Quando parliamo di "confessioni religiose" intendiamo talune religioni
organizzate. Rammentiamo sempre che si tratta sovente di abilissime
congreghe di truffatori che, nel corso della storia, hanno fatto dei
privilegi, dei pregiudizi, del terrorismo psicologico, della propaganda
e della menzogna le loro armi vincenti.
Chiaramente stiamo argomentando di avvenimenti storici nel loro complesso.
E' ovvio che non sono mai mancate moltitudini di religiosi in buona
fede, figure carismatiche, mistici.
In realtà la meditazione non ha nulla da condividere con le religioni
organizzate. Le quali, ahimè, proseguiranno imperterrite lungo
la loro via ed attueranno comunque il consueto proselitismo.
Chiunque eserciti una funzione sociale educativa, professi una ideologia
o promuova una dottrina non può sostenere di non occuparsi di politica.
Sarebbe ipocrisia. Tutte le religioni organizzate sono anche associazioni
politiche.
Le confessioni religiose utilizzano la preghiera per ribadire la prassi
ideologica e suggestionano ed ipnotizzano, in nome dell'amore e della
salvezza, gli ignari fedeli. Obbiettivamente, se due o tremila anni
fa poteva essere un approccio culturalmente comprensibile, oggi non
esiste un'ignominia più grande. La meditazione e la spiritualità non
sono ideologia.
Tuttavia, evitiamo le generalizzazioni eccessive, il qualunquismo pseudoculturale.
Pubblicizzare un prodotto, un'idea, un partito politico è lecito. E
se quella pubblicità, alla prova dei fatti, risulterà veritiera sarà
un vantaggio per tutti. Ma quando la menzogna viene diffusa come verità
o, peggio, quando la Verità viene distorta e stravolta, allora non esiste
oltraggio peggiore.
Chiunque approfitti della buona fede, dell'amore, della compassione
che solo i semplici, le persone comuni, sono capaci di offrire; chiunque
alteri la realtà storica e la trasfiguri per adattarla ai propri fini,
delinque.
La meditazione non concerne la moralità, né individuale, né sociale.
Non assiste: dovrebbe essere compito esclusivo di specialisti. Non presuppone.
Non chiede nulla. Non da nulla in cambio tranne maggiore consapevolezza.
La meditazione, pertanto, per ridare speranza a tutti coloro che, essendo
divenuti più consci e informati, si rendono conto delle antiche illusioni,
ma non conoscono l'alternativa: il risveglio, la conoscenza di se medesimi,
l'autocoscienza, l'incontro con e l'accettazione della propria natura
essenziale.
Persi (o dispersi?) lungo l'impervio cammino, non comprendiamo bene
il senso di questo tragicomico scenario virtuale. Grande poi è lo stupore
se la percezione del dolore è reale, se le cicatrici permangono inalterate
pure a distanza di anni, senza più che il tempo possa lenire la nostra,
quasi atavica, sofferenza.
Quando sarai o ti sentirai solo, viandante navigatore, ritorna qui,
in questa piccola isola, dove imperversa il vento caldo della ricerca.
Troverai senz'altro qualcosa per soddisfare ed alimentare la tua curiosità.
Oppure, per ricordare a te stesso il colore delle innumerevoli menzogne
che ti hanno da sempre raccontato e i soprusi che da sempre hai dovuto,
tuo malgrado, subire.
Grazie per la cortese attenzione.
L'insegnante di meditazione che collabora con
Meditare.it
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