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Riflessioni in prospettiva spirituale, notizie, dati, aneddoti,
curiosità di provenienza eterogenea.
L' unica conquista che valga la pena di esser realizzata è quella di
se stessi. Taluni diranno subito: è chiaro, questo è il punto di vista dello
Yoga, la via del guerriero. La lotta, passo dopo passo, per vincere, mediante
l'uso appropriato della volontà, la battaglia della vita.
Un conflitto?
Quel medesimo cimento descritto all'inizio dalla Bhagavad Gita, uno dei
libri sacri e più cari agli Indù, in cui il Principe Arjuna, incitato dal
suo maestro e precettore, il Signore Krishna, levò simbolicamente le armi
contro la voluttà e leziosità dei propri sensi, gli infidi parenti ...
E tutti gli altri insegnamenti? Quelle tradizioni spirituali pseudo-soft
che pare suggeriscano tolleranza indiscriminata e persino indulgenza, dove
sono? Non le avremo mica dimenticate?
Consideriamo le tecniche di
meditazione tantriche. Ad esempio i 112 metodi suggeriti nel Vijnana Bhairava
Tantra, così come sono stati spiegati e reinterpretati mirabilmente da Osho
(Bhagwan Shree Rajneesh). Per inciso, troverete tutto ciò e molto altro
su Osho.com
.
Ebbene il tantra stesso, che non presuppone l'uso della volontà,
ma la sublimazione delle nostre energie mediante la consapevolezza di ogni
pulsione, richiede, inizialmente, l'uso di una tecnica.
Tutti coloro
che si sono cimentati nella sperimentazione personale di qualcuno di quei
metodi hanno potuto constatare come, senza un considerevole sforzo iniziale,
non sarebbero riusciti a raggiungere nemmeno il più piccolo istante di silenzio
interiore.
Per tutto questo e tanti altri motivi di cui parleremo
occasionalmente, lo speriamo, in futuro, noi consigliamo sempre di seguire
"la via di mezzo". Volenterosi quando occorre, consapevoli delle proprie
azioni sempre. E la tecnica di meditazione che privilegiamo è Anapana-sati
Yoga, ovvero la consapevolezza del flusso del respiro. Un esercizio che
va eseguito quando la nostra spina dorsale è in posizione verticale.
Ci siamo mai resi conto di come pregiudizi e privilegi procedano solitamente
nella medesima direzione? La conquista, il conseguimento della libertà interiore
è uno dei presupposti per realizzare pienamente anche quella esteriore,
l'emancipazione individuale e la giustizia sociale.
Grazie per la
cortese attenzione.
L'insegnante di meditazione
che collabora con Meditare.it
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