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Riflessioni su new age, meditazione e spiritualità
Articolo n° 004 - Destinazione Mar Web, 4°
Quali conquiste?
L' unica conquista che valga la pena di esser realizzata è quella
di se stessi. Taluni diranno subito: è chiaro, questo è il punto di
vista dello Yoga, la via del guerriero. La lotta, passo dopo passo,
per vincere, mediante l'uso appropriato della volontà, la battaglia
della vita.
Un conflitto? Quel medesimo cimento descritto all'inizio dalla Bhagavad
Gita, uno dei libri sacri e più cari agli Indù, in cui il Principe Arjuna,
incitato dal suo maestro e precettore, il Signore Krishna, levò simbolicamente
le armi contro la voluttà e leziosità dei propri sensi, gli infidi parenti
...
E tutti gli altri insegnamenti? Quelle tradizioni spirituali pseudo-soft
che pare suggeriscano tolleranza indiscriminata e persino indulgenza,
dove sono? Non le avremo mica dimenticate?
Consideriamo le tecniche di meditazione tantriche. Ad esempio i 112
metodi suggeriti nel Vijnana Bhairava Tantra, così come sono stati spiegati
e reinterpretati mirabilmente da Osho (Bhagwan Shree Rajneesh). Per
inciso, troverete tutto ciò e molto altro su
Osho.com
.
Ebbene il tantra stesso, che non presuppone l'uso della volontà, ma
la sublimazione delle nostre energie mediante la consapevolezza di ogni
pulsione, richiede, inizialmente, l'uso di una tecnica.
Tutti coloro che si sono cimentati nella sperimentazione personale di
qualcuno di quei metodi hanno potuto constatare come, senza un considerevole
sforzo iniziale, non sarebbero riusciti a raggiungere nemmeno il più
piccolo istante di silenzio interiore.
Per tutto questo e tanti altri motivi di cui parleremo occasionalmente,
lo speriamo, in futuro, noi consigliamo sempre di seguire "la via di
mezzo". Volenterosi quando occorre, consapevoli delle proprie azioni
sempre. E la tecnica di meditazione che privilegiamo è Anapana-sati
Yoga, ovvero la consapevolezza del flusso del respiro. Un esercizio
che va eseguito quando la nostra spina dorsale è in posizione verticale.
Ci siamo mai resi conto di come pregiudizi e privilegi procedano solitamente
nella medesima direzione? La conquista, il conseguimento della libertà
interiore è uno dei presupposti per realizzare pienamente anche quella
esteriore, l'emancipazione individuale e la giustizia sociale.
Grazie per la cortese attenzione.
L'insegnante di meditazione che collabora con
Meditare.it
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