Meditazione nel web » Riflessioni
» Articolo 001
Riflessioni su new age, meditazione e spiritualità
Articolo n° 001 - Destinazione Mar Web, 1°
Introduzione
In un lontano passato alcuni uomini scoprirono, concepirono o incontrarono
la meditazione. Alla loro morte, ma anche prima quando quegli uomini
vissero piuttosto a lungo, furono proclamati "maestri spirituali, insegnanti
di vita". E naturalmente non mancarono i seguaci, coloro che ne condivisero
le idee. Tali discenti o discepoli infine si organizzarono ... ma è
un'altra storia, certamente non la nostra.
Quel che ci interessa è solo la meditazione, cioè l'atto del meditare.
Riserveremo ampio spazio allo studio degli insegnamenti originali.
La meditazione non è un'azione ... non è filosofia ... e nemmeno ideologia.
Si tratta di una possibilità, un'eventualità. Certamente, non così importante
da richiedere chiarimenti o precisazioni eccessive. Se preferite è il
risultato indiretto di taluni esercizi psicofisici. Siffatti esercizi,
le tecniche per meditare, di per se stessi non sono nulla, non hanno
alcun valore. Il loro scopo consiste nel creare le condizioni per favorire
lo stato meditativo.
L''unica coerenza che posso garantirvi è la seguente: benvenuti, io
sono l'insegnante di meditazione che attualmente collabora con il sito.
Preferirei non parlare di me stesso. D'altra parte nell'era informatica
forse mi riconoscerete un minimo di ragion veduta. In pratica tenterò
di scoprire fino a che punto possa essere utile un insegnante di meditazione
con il quale, di tanto in tanto, si possa interagire virtualmente.
Il nostro vero problema è la serietà. Siamo attendibili o stiamo predisponendo
una qualche speculazione di tipo web-spitrituale? Niente di tutto ciò.
Le religioni organizzate tradizionali o le sette non ci interessano.
Che seguano il loro corso. Noi siamo soli. Non pretendiamo poi molto:
lambire il cuore di taluni, la mente di talaltri. Tenteremo di sopravvivere
come meglio potremo.
Ma chi siamo? Una voce nel deserto? No! I detentori della verità? Figuriamoci,
con tutti i problemi da risolvere ... Le nostre mete sono: comprensione,
discriminazione, consapevolezza.
L'altro giorno, domenica 28 gennaio 2001, una ragazza mi ha scritto,
ma non ho potuto inviarle la risposta perché ha comunicato un indirizzo
email errato. Il quesito da lei proposto è interessante:
Quesito:
lo scopo della vita... come trovare i fili
conduttori della propria vita....
leggere, scrivere, disegnare, scolpire...
come sconfiggere l'apatia: conseguire queste "arti" o abbandonare completamente?
Risposta:
Ciao "Liliana", non siamo certo noi quelli tenuti a trovare i fili
conduttori della nostra vita. In un certo senso dovrebbe essere il risultato
spontaneo di tutte le nostre attività. In effetti non siamo vincolati
a conseguire alcunché, né tanto meno abbandonare. Semmai considera che
l'apatia di cui mi parli potrebbe essere causata dal fatto che la tua
energia è temporaneamente sopita o repressa. E, fermo restando che devo
suggerire in ogni caso di ricorrere in via preliminare o contestuale
alla scienza medica ufficiale, un certo tipo di meditazione, l'attenzione
rivolta consapevolmente al flusso del respiro, sarebbe in grado di aiutarti.
A questo punto, se tu fossi presente potresti obiettare: è mai possibile
che una cosa così semplice sia capace di risolvere gran parte dei miei
problemi? Semplice? Provala!
Grazie per la cortese attenzione.
L'insegnante di meditazione che collabora con
Meditare.it
|