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Riflessioni in prospettiva spirituale, notizie, dati, aneddoti, curiosità di provenienza eterogenea.
In un lontano passato alcuni uomini scoprirono, concepirono o incontrarono
la meditazione. Alla loro morte, ma anche prima quando quegli uomini vissero
piuttosto a lungo, furono proclamati "maestri spirituali, insegnanti di
vita". E naturalmente non mancarono i seguaci, coloro che ne condivisero
le idee. Tali discenti o discepoli infine si organizzarono ... ma è un'altra
storia, certamente non la nostra.
Quel che ci interessa è solo la meditazione, cioè l'atto del meditare. Riserveremo
ampio spazio allo studio degli insegnamenti originali.
La meditazione non è un'azione ... non è filosofia ... e nemmeno ideologia.
Si tratta di una possibilità, un'eventualità. Certamente, non così importante
da richiedere chiarimenti o precisazioni eccessive. Se preferite è il risultato
indiretto di taluni esercizi psicofisici. Siffatti esercizi, le tecniche
per meditare, di per se stessi non sono nulla, non hanno alcun valore. Il
loro scopo consiste nel creare le condizioni per favorire lo stato meditativo.
L''unica coerenza che posso garantirvi è la seguente: benvenuti, io sono
l'insegnante di meditazione che attualmente collabora con il sito. Preferirei
non parlare di me stesso. D'altra parte nell'era informatica forse mi riconoscerete
un minimo di ragion veduta. In pratica tenterò di scoprire fino a che punto
possa essere utile un insegnante di meditazione con il quale, di tanto in
tanto, si possa interagire virtualmente.
Il nostro vero problema è la serietà. Siamo attendibili o stiamo predisponendo
una qualche speculazione di tipo web-spitrituale? Niente di tutto ciò. Le
religioni organizzate tradizionali o le sette non ci interessano. Che seguano
il loro corso. Noi siamo soli. Non pretendiamo poi molto: lambire il cuore
di taluni, la mente di talaltri. Tenteremo di sopravvivere come meglio potremo.
Ma chi siamo? Una voce nel deserto? No! I detentori della verità? Figuriamoci,
con tutti i problemi da risolvere ... Le nostre mete sono: comprensione,
discriminazione, consapevolezza.
L'altro giorno, domenica 28 gennaio 2001, una ragazza mi ha scritto, ma
non ho potuto inviarle la risposta perché ha comunicato un indirizzo email
errato. Il quesito da lei proposto è interessante:
Quesito:
lo scopo della vita... come trovare i fili
conduttori della propria vita....
leggere, scrivere, disegnare, scolpire...
come sconfiggere l'apatia: conseguire queste "arti" o abbandonare completamente?
Risposta:
Ciao "Liliana", non siamo certo noi quelli tenuti a trovare i fili conduttori
della nostra vita. In un certo senso dovrebbe essere il risultato spontaneo
di tutte le nostre attività. In effetti non siamo vincolati a conseguire
alcunché, né tanto meno abbandonare. Semmai considera che l'apatia di cui
mi parli potrebbe essere causata dal fatto che la tua energia è temporaneamente
sopita o repressa. E, fermo restando che devo suggerire in ogni caso di
ricorrere in via preliminare o contestuale alla scienza medica ufficiale,
un certo tipo di meditazione, l'attenzione rivolta consapevolmente
al flusso del respiro, sarebbe in grado di aiutarti. A questo punto, se
tu fossi presente potresti obiettare: è mai possibile che una cosa così
semplice sia capace di risolvere gran parte dei miei problemi? Semplice?
Provala!
Grazie per la cortese attenzione.
L'insegnante di meditazione che collabora con Meditare.it
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