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Archivio Riflessioni
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"Per arrivare all'alba non c'è altra via che la notte".

(Kahlil Gibran)

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"Tutto è in tutto", "Il mondo materiale corrisponde a quello spirituale".

(Leggi dell’Alchimia)

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"Ci sono infiniti mondi ed un'unica forza che li unisce e li rende vivi, l'Amore"

(Giordano Bruno)

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Oh, quanto farebbe bene a certe persone se potessero allontanarsi da se stesse!

(Seneca)

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"Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti."

(Eraclito di Efeso)

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“Tutte le verità passano attraverso tre stadi. Primo: vengono ridicolizzate; secondo: vengono violentemente contestate; terzo: vengono accettate dandole come evidenti”.

(Schopenhauer)

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Ci si può convertire da una fede all'altra, si può passare da un dogma all'altro, ma non ci si può convertire alla comprensione della realtà: credere non è realtà …

(Jiddu Krishnamurti)

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Tutto comincia quando si dice «io». Tutto ciò che segue è illusione.

(Kodo Sawaki - © perle.risveglio.net)

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Perché la gente è così impaurita? La risposta è che si è resa impotente e dipendente dagli altri. Siamo così pigri, non vogliamo far nulla da soli. Vogliamo un dio personale, un salvatore o un profeta che faccia tutto per noi.

(Swami Vivekananda - © perle.risveglio.net)

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Dovresti sempre considerare se non vi sia un modo di evitare di fare del male.

(Geshe Lhundub Sopa)

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Tutte le cose deliziose del mondo - i dolci suoni, le forme aggraziate, tutti i gusti e i piacevoli contatti nonché i pensieri - sono cose che arrecano felicità se non ci si aggrappa per possederle. Ma se le consideri soltanto come oggetti di piacere per il tuo uso esclusivo uso e soddisfazione e non li vedi come meraviglie passeggere, ti arrecheranno sofferenza.

(Sutta Nipata - © perle.risveglio.net)

Meditazione nel web » Riflessioni » Riflessioni di fine anno 2011

Riflessioni in prospettiva spirituale, notizie, dati, aneddoti, curiosità ... Articolo del 01-12-11.

Prologo | Politica | Economia | Religioni | Felicità | Epilogo
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Prologo

Scrivere, descrivere ciò che sembra giusto, più utile, quel che suscita curiosità, interesse, indignazione. C'è qualcuno che passa, cioè visita la pagina. A dire il vero sono in tanti, molti più di quanto non sperassi, d'altra parte è già l'undecimo anno di attività del sito. Poi c'è qualcun altro che legge sino in fondo. Lo rilevo – in linea di massima – dalla permanenza. Infine c'è chi mi scrive in proposito, o condivide sul proprio social. Dovrei esserne fiero. Ma in realtà mi rendo conto che se dopo ciascuna di queste letture, poi non ti soffermi sul vuoto, sull'assenza di lettura, non ne trarrai mai alcun vantaggio. Vedi la mia mentalità mercantilistica? Sostengo, implicitamente, che si debba trar profitto persino da uno svago. Ma se vuoi avvicinarti alla meditazione, diventar consapevole della realtà dello spirito, devi rinunciare a qualunque idea di tornaconto immediato. E i benefici saranno insuperabili.

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Politica

Le insulse chiacchiere dei politici nostrani: prima portano l'Italia sul ciglio del baratro del fallimento; poi ne addossano la colpa agli italiani medesimi che – a loro dire – avrebbero vissuto al di sopra delle proprie possibilità; infine vorrebbero apparire come le Vergini Muse. Se c'è qualcuno che ha dilapidato non sono stati certo i cittadini, ma politici e relativi entourage clientelari. Il clientelismo è, di per sé, un abominio. Ciò che la natura ancora non consente, la politica di stampo tradizionale, quello novecentesco, permette.

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I mostruosi, quanto banditeschi conflitti d'interesse, il dilagare delle lobby, l'egemonia delle classi hanno pervertito quel poco di buono di giusto e di bello era fiorito in codesta, peraltro splendida società. Un consesso pre-civile il cui sviluppo è minato di tanto in tanto dalla malefica brama di alcuni tra i suoi maggiori esponenti. Oramai denominare chicchessia come "politico tradizionale" – corrotto e corruttore che distribuisce lavoro e prebende – equivale a un'offesa proferita con il peggiore e repellente dei gerghi. Un'ottima alternativa sarebbe governare con l'ausilio delle tecnologie informatiche che impiegate per consultare le popolazioni nel contesto del web concorrerebbero a realizzare una nuova forma di democrazia a partecipazione diretta mitigando, rapidamente, le sperequazioni più diffuse. La democrazia – com'è giusto e sano che sia – sta per evolversi. Quanto più ne diventi consapevole, tanto più si tradurrà in pratica.

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Economia

Nel mondo – trasformato, oramai, in un'oscena Las Vegas globale – imperversano comitati d'affari affetti da bulimia criminale. Ma è solo una questione di tempo. I para-guru dell'economia saranno spazzati via dai tribunali della santa indignazione ... civica. Quindi rinchiusi – è una metafora? – nelle stesse segrete in cui accumularono i malloppi delle loro insulse scorrerie speculatrici. Cosa comporta l'aberrazione con cui si calcolano gli interessi sul debito? La rapina del fabbisogno essenziale dalle famiglie. Lo ribadisco meglio, l'aggravio progressivo degli interessi sul debito è un meccanismo diabolico, una prassi criminogena che, in gergo, potrebbe definirsi usura o strozzinaggio, se non furto, sfruttamento, latrocinio. I debiti si pagano, ma gli interessi da usura sul denaro dovuto sono illegittimi. E pensare che per arginare questo bubbone maligno sarebbe sufficiente la volontà d'intraprendere una politica monetaria autonoma.

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Dal bunga bunga allo spread. Il vero nemico di un'economia più umana e compassionevole è la rendita finanziaria indiscriminata, il cui equivalente fu – tanto per intenderci – quella fondiaria. Ragion per cui – historia docet – non crediate – mi duole ammetterlo – che il problema si risolverà con flashmob di meditazione e bandierine arcobaleno. Tra politica tradizionale ed economia c'è una commistione pressoché indissolubile. La collusione è eccessiva e la magistratura, per quanto volenterosa e indipendente, non riuscirà mai a rimediare. Il patto di cittadinanza, ossia la coesione sociale potrebbe infrangersi. E invece un altro mondo è possibile ...

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Religioni

Infine, che dire del subdolo e ipocrita perbenismo di quelle quattro conventicole religiose – alla corte per esclusivi motivi di questua  – che hanno fiancheggiato i marpioni dell'oligarchia arraffatrice fin qui imperante? Un comportamento davvero disgustoso. Non si può esser vampiri e – nel contempo – donatori di sangue.

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Felicità

La felicità è un elisir di lunga vita? Il rischio di morte tra coloro che si ritengono felici è inferiore del 35% rispetto a infelici e insoddisfatti. Lo attesta una recente ricerca scientifica – pubblicata su Pnas – condotta in Inghilterra, su un campione di 3.853 persone, tra i 52 e i 79 anni (news ANSA del 02-11-11). A volte si analizzano delle questioni così scontate da rimanere interdetti. Da che mondo è mondo è arcinoto come la felicità sia il vero elisir, di salute e quindi di longevità. Semmai il problema sarebbe un altro. Donde nasce siffatto tipo di felicità, da dove si genera, in qual luogo e con quali metodi si coltiva? Distinguiamo subito tra felicità e gioia. Mentre la prima potrebbe essere intesa come un riflesso di puro edonismo, la gioia è essenzialmente immotivata e nasce dall'intimo non appena si molla la presa sui riverberi esistenziali per adagiarsi nel giaciglio simbolico, nella culla segreta, nell'intimo ritrovo crepuscolare designato sovente come giardino interiore. Un oasi, beninteso, di cui ci si può occupare sempre, è sufficiente essere vigili e all'erta. ... La vera gioia nasce dall'intimo; si genera dal silenzio, dalla pace, dalla calma, dal vuoto; si espande dappertutto; si coltiva con la concentrazione, la contemplazione e la meditazione.

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Epilogo

Le nostre previsioni per il nuovo anno? Oramai, per provocare uno scompiglio, basterebbe la tipica goccia che faccia traboccare il vaso. Oppure, con un esempio ben più calzante, la classica piuma sulla groppa dell'asino già stracarico ... Ma se vi occorresse maggior precisione sarebbe meglio rivolgersi all’oracolo di Delfi. Meditare.it vi augura Buone Feste e un Felice Anno Nuovo.

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01-12-11 - nick.salius - nick.flamen - webmaster

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