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Meditazione nel Web » Immagini per la meditazione (la foto è © dreamstime.com)

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Archivio Riflessioni
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È meglio essere violenti, se nei nostri cuori c'è violenza, piuttosto che ammantarsi di nonviolenza per nascondere l'impotenza.

(M. K. Gandhi)

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Il corvo non nasconde il suo cibo, ma chiama i suoi simili a condividerlo; la prosperità non abbandona gli uomini che hanno una tal indole.

(Tirukkural 53: 527)

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Non siamo bambini innocenti vittime di un grande e brutto mondo; Se il nostro mondo è grande e cattivo l'abbiamo fatto noi in questo modo. Questo è ciò che il Buddha ha insegnato. «Gli altri» è uno spauracchio, una proiezione dei nostri stessi timori su un terrificante oggetto della nostra immaginazione, che a sua volta ci terrorizza. La nostra ignoranza è non vedere che noi siamo gli altri. Non possiamo permetterci di confondere l'innocenza con questa ignoranza. La violenza non è un permanente, immutabile, oggetto fisso. Si tratta di uno stato d'animo, di un'espressione di ignoranza, che non ha più sostanza solida di nuvola. Non siamo in grado di fare un attacco frontale alla violenza. Anche proteggendoci da essa alimentiamo lo spauracchio delle sua esistenza. Ma il Buddha ha insegnato che si può cambiare. Questa è la sua buona novella: che c'è un modo di alleviare la sofferenza liberando le nostre menti da avidità, rabbia e ignoranza.

(Helen Tworkov - © copyleft perle.risveglio.net)

Riflessioni » Meditare sulla violenza

Riflessioni in prospettiva spirituale, notizie, dati, aneddoti, curiosità ... Articolo di nick.salius del (01-04-12).

Io sono contro la violenza, così come dubito della cosiddetta non-violenza. Ma proprio per questo sento la necessità d'investigare, nel modo che mi è più congeniale, ossia riflettere in prospettiva spirituale, sui veri motivi che sospingono taluni verso il baratro dell'insensatezza.

Chi sono i violenti, i facinorosi? Il risultato di una meditazione, sui generis, su chi siano i veri violenti. Il motivo per cui l'ho scritta? Perché ritengo che in merito ci sia davvero una gran confusione. Ascolto di continuo che bisogna isolare i violenti senza chiedersi come mai esistano persone così esasperate da dover ricorrere come ultima chance all'unica risorsa che gli sia oramai rimasta, la violenza tout court, la violenza immotivata, la violenza dell'animale ferito che pur di non subire una lenta agonia si ribella riscoprendo il dono più sacro che la natura o il divino abbiano mai avuto la genialità di donargli: il coraggio! Il coraggio di riaffermare, fosse l'ultima, ancora una volta il proprio diritto ad esistere.

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Meditare sulla violenza

- Violenti sono gli amministratori che percepiscono emolumenti pantagruelici al confronto dei modesti stipendi di lavoratori ben più qualificati e operosi.

- Violenti sono quei politicanti che costringono chicchessia all'inedia omettendo di creare le condizioni adatte per poter sopravvivere.

- Violenti sono tutti coloro che pur essendo agiati evadono il fisco, non pagano le tasse.

- Violenti sono gli imbonitori massmediatici che con l'uso distorto della retorica propagandano interpretazioni fuorvianti.

- Violenti sono gli opportunisti arroccati su privilegi – soprattutto economici – ottenuti con scaltrezze legaliste che definiscono merito.

- Violenti sono coloro che non prestano soccorso agli ammalati o non contribuiscono ad alleviare le loro sofferenze.

- Violenti sono tutti quelli che antepongono l'interesse personale al beneficio collettivo.

- Violenti sono quei clerici che prima predicano la moralità, ma poi si vendono per trenta denari.

- Violenti – estremamente violenti –  son tutti coloro che non vogliono condividere il superfluo con chi non ha – suo malgrado – nemmeno il minimo necessario.

Epilogo

Ciascun pensiero individuale deve convergere per la soluzione pacifica dei problemi.

01-04-12 - nick.salius