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«Se un borsaiolo incontrasse il Buddha, vedrebbe soltanto la sua borsa».
(Proverbio zen )
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Se impedirò
che sia spezzato un cuore,
invano vita non avrò vissuto.
Se di una vita lenirò il dolore,
se ad una pena darò refrigerio,
o un pettirosso aiuterò ché al suo nido ritorni,
invano vita non avrò vissuto.
(Emily Dickinson )
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Che importa l'anno nuovo, l'anno vecchio? Stiracchio le gambe e tutto
solo schiaccio un pisolino. Non ditemi che i monaci non sono accuditi. Qui
e là l'usignolo canta: è lo zen più sublime.
Bankei (1622-1693)
Aneddoti, favole, brevi racconti su cui riflettere,
storie per meditare. In questa pagina: "L'uccello
a due teste". L'elenco degli altri racconti è a destra ...
Un'antica leggenda narra di uno straordinario uccello a due teste, proprio
così, due teste e un corpo. Le due teste si somigliavano, ma con una netta
differenza. Quella di destra, scaltra ed efficiente nel procacciarsi il
cibo, era tuttavia mostruosamente insaziabile. Invece quella di sinistra,
pur essendo altrettanto bramosa, era, al contrario, piuttosto sprovveduta.
Nonostante le peripezie che ogni zuffa comporta, l'indomita e pervicace
testa di destra riusciva a satollarsi copiosamente. Invece, quella di sinistra,
pusillanime e troppo spesso rinunciataria, stentava, soffriva ed era ininterrottamente
afflitta dalla fame.
La situazione, che oramai si trascinava da tempo, stava diventando sempre
più insostenibile. Finché un giorno la testa di sinistra apostrofò quella
di destra dicendole: "Ho avuto sentore di un'erba gustosissima, sono
certa che la gradiresti parecchio, è prelibata, gradevole, seguimi e ti
condurrò nel luogo in cui cresce".
Che miserandi propositi! L'erba in questione, il luculliano banchetto così
premurosamente profferto, non era certo tra i più salubri. Noi non sappiamo
se la sciagurata testa di sinistra fosse consapevole del rischio che stava
correndo. Accecata dall'odio, ma soprattutto confusa dall'immane sofferenza
che i ricorrenti morsi della fame le avevano causato, seguitò nell'ignobile
inganno.

Ebbene, la testa di destra si rimpinzò con l'erba, anzi, la divorò. Vi
chiederete, chi ebbe la meglio, la penosissima e desolante indigenza della
sinistra, o l'insaziabile avidità della destra? Miseria e ricchezza si scrutarono
a vicenda. Ciascuna rivide se stessa negli occhi dell'altra. Ma si rivelò
troppo tardi.
Il racconto è stato estrapolato da un'antica storia zen. La sua morale?
Le sole idee non sono sufficienti, occorre soprattutto discernimento, ...
un solo autentico cuore è l'unico vero rimedio ...
Destra e sinistra non si riferiscono necessariamente all'ambito politico.
Andrebbero intese come l'insieme delle situazioni che, di volta in volta,
contrappongono interessi antitetici. Destra o sinistra sono gli spiriti
antagonisti, son tutti quelli che vorrebbero imporre il loro punto di vista,
se non la propria egemonia culturale, religiosa o economica alle controparti
senza rispettarne nemmeno i più elementari diritti.
Tuttavia, se il cuore rimane impassibile, se la comprensione non subentra
all'indifferenza, se benevolenza e compassione non prevalgono sull'egoismo,
che fare? Bene, quest'ultimo è un quesito che in molti dovrebbero sicuramente
porsi!
(last update: 01-11-11) - nick.salius
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