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per meditare
Aneddoti, favole, brevi racconti su cui riflettere, storie per
meditare. L'elenco dei racconti è a destra ...
Introduzione
A che pro cimentarsi con i racconti, per svagarsi? Mentre leggere
aneddoti può rivelarsi utile per cogliere al volo concetti che altrimenti
sarebbe arduo afferrare, scriverli funge a trasmettere il senso della
spiritualità senza essere costretti a descriverlo. Un po' come accade,
più sinteticamente, con la poesia. Ma in guisa meno ermetica, sicuramente
più suggestiva.
Insegnamenti
Che si voglia o meno ciascun aneddoto comunica sempre determinati
messaggi. Idee o indicazioni veicolate dalle semplici trame e sviluppate
senza compromessi di sorta. I criteri seguiti son tanti, ma il primo
è sempre quello di smascherare l'ipocrisia denunciandone gli aspetti
più enfatici.
Qual'é il rapporto tra questi racconti e la meditazione? I racconti
cercano l'essenza. Tentano di superare limiti e idiosincrasie della
personalità per sceverarne il fondamento, il nucleo, il cuore.
A monte c'è sempre il carattere. All'apice come nel profondo esiste
comunque la sorgente. Ribaldi d'ogni tempo sostengono che siamo l'habitus.
Oggi la chiamano identità. Ma noi siamo innanzitutto la luce. Quel profluvio
di coscienza che sorge d'ogni dove. Negli angoli più remoti, come tra
i risvolti della consuetudine.
I racconti per meditare cercano, semplicemente, di risvegliare un po'
della nostra stessa consapevolezza.
Chi siamo?
Leggere per ritrovarsi, per scoprire chi siamo? Non è vero che siamo
condannati a vivere nel tormento di non sapere chi o cosa siamo. Certo,
se rinunciamo a investigare, o se la ricerca rimane superficiale, allora
i riscontri d'ogni osservazione, o indagine, corrisponderanno comunque
alle nostre stesse aspettative.
Tuttavia se lo spirito di ricerca per tentare di scoprire, nell'esercizio
di solitudine interiore come nel confronto con gli altri, chi o cosa
siamo, sarà indomito, cominceremo ad avere degli sprazzi di comprensione.
Guizzi, lampi di certezze, conoscenza intuitiva pressappoco intraducibile,
ma che si può sempre indicare o esemplificare con un racconto ...
Epilogo
Essere spirituali significa permettere che lo spirito dei racconti
si manifesti. L'energia cosmica, che è vita intrinseca, di cui non so
spiegarmene l'esistenza implicita, né tanto meno la manifestazione esplicita,
ma che non è patrimonio di alcuno, nessuno che possa dirsene rappresentante
senza millantarne fantasioso retaggio ... lo spirito, che è libertà
dal sogno, dalla dimenticanza ... buona lettura.
nick.salius
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