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Aneddoti, favole, brevi racconti su cui riflettere, storie per
meditare. In questa pagina: "Il pozzo". L'elenco degli altri racconti è
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Così narra un antico e saggio racconto.
Un buon uomo, curioso come coloro che pur ignorando l'a,b,c della spiritualità
si son già incamminati sulla via metafisica, visitò un vecchio monastero.
All'anziano monaco che l'accolse premurosamente confessò di sentirsi attanagliato
dai dubbi, di essere alla ricerca d'un impulso esistenziale più profondo
della semplice soddisfazione fisica. Aveva la sensazione che gli sfuggisse
qualcosa d'essenziale. Sennonché gli chiese: "Quali sono i benefici della
tua austerità, della tua vita di silenzio, meditazione e preghiera?".
Tra le mansioni quotidiane del monaco c'era quella di attingere acqua dal
pozzo. Il paziente maestro, perché di un asceta si trattava, uno di quelli
che non perdono il loro tempo a illustrare l'indecifrabile, ma mostrano
con l'esempio il cammino da seguire, lo condusse nel chiostro al cui centro
spiccava la balaustrata a riparo del fosso onde sgorgava la primitiva, benedetta
fonte.
Il monaco attinse l'acqua. Quindi, rivolgendosi perentoriamente al suo cortese
ospite l'apostrofò: "Guarda giù in fondo al pozzo! Che cosa vedi?".
Il buon uomo osservò attentamente. Scorgeva soltanto un intenso fluttuare
ondivago. Come se il sogno della sua vita cominciasse appena appena a concretizzarsi,
ma non ne intuisse ancora la praticità effettiva.
Trascorse ancora qualche breve istante, quando il monaco l'incalzò di nuovo:
”Guarda ancora ...Che cosa vedi nel pozzo?".
L'uomo s'inchinò osservando vieppiù attentamente finché non trasalì di stupore.
In fondo al pozzo, riflesso in superficie, c'era proprio lui, che scrutava
speranzoso alla ricerca dell'impossibile.
"Quando io immergo il secchio, l'acqua è agitata", commentò l'eremita. "Ma
non appena si calma, ecco il frutto del silenzio, te stesso".
nick.salius
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