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La guerra contro l'ingiustizia Tenendo conto del tuo dharma, non dovresti
tentennare. Per un guerriero non c'è nulla di più onorevole di una guerra
contro l'ingiustizia. Il guerriero che affronta una tale battaglia dovrebbe
esserne fiero, Arjuna, perché essa si presenta come un cancello aperto per
il cielo. Ma se non parteciperai a questa battaglia contro l'ingiustizia,
ti macchierai di peccato, violando il tuo dharma e il tuo onore.
(Bhagavad Gita II, 31-33)
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La coscienza in te e la coscienza in me, apparentemente due, sono in
realtà una sola, cercano l’unità e questo è amore. Il tuo maestro supremo
è il tuo “sé”. Il maestro esteriore è solo una pietra miliare. E’ solo il
tuo maestro interiore che ti accompagnerà alla meta, perché egli stesso
è la meta.
(Nisargadatta Maharaj)
Aneddoti, favole, brevi racconti su cui riflettere,
storie per meditare. In questa pagina: "La
rivoluzione della rana zen". L'elenco degli altri racconti è
a destra ...
Un bel giorno – che modo d'iniziare un racconto, non potevi sceglier
di meglio? – la nostra cara amica rana zen fu assalita da ricordi così nostalgici
che decise di rispolverare gli antichi ideali di gioventù e dare un taglio
netto all'alienante routine quotidiana.
"Cos'è che sognavo?", si chiese. Un mondo più giusto, più equo. Una società
meno egoista, compassionevole, che offrisse svariate opportunità, ma soprattutto
un lavoro e una casa a chiunque ne avesse davvero bisogno, a chi volesse
creare una nuova famiglia ...", ribadì.
"Ingenua, chi è che dovrebbe finanziare tutto questo? Oggi vige il mercato.
Non puoi contravvenirne le leggi senza chiamarti fuori dal contesto civile.",
le bisbigliò la voce della coscienza.
Già, il mercato, la coscienza, ciò che è giusto, pertinente, appropriato.
Quindi l'educazione, la scuola primaria, secondaria e così via. I corsi,
i su-per-corsi, gli stages, gli stagni, la cura del corpo, quella dell'anima,
fino al benessere olistico. Civiltà? L'affresco istantaneo di un mondo poliedrico,
irrimediabilmente compromesso.
"Tutto da rigettare?", interloquì il maestro che, appena giunto, sembrava
avesse già intuito i pensieri più riposti dell'assorta discepola.

La prassi di questi racconti richiederebbe che adesso il maestro per
eccellenza desse il suo parere, offrisse una soluzione, una via di fuga.
Ma queste sono storie zen in cui l'insegnante tenta solo di svegliarti,
di aiutarti a superare quegli stessi schemi concettuali che ti hanno irretito
e condotto sin qui. Quindi l'autorevole saggio ...
No, non bacchettò la discepola, non andò via e nemmeno rise. Non rimase
in silenzio, né pronunciò sermoni, discorsi ... Si mise a piangere e abbracciò
la rana zen pressoché disperato, dispiaciuto, amareggiato. Ma, così facendo
le indicò ugualmente la via.
Consentitemi una breve digressione. La via che indicò implicitamente
il maestro è quella del cuore. Anche se si rendeva conto che i nuclei di
corruttele degli attuali regimi democratici sono annidati soprattutto nel
partitismo – vedi, ad esempio, l'efferata prassi del mercimonio clientelare
(vale a dire: sistema delle raccomandazioni) che tra l'altro ha promosso
ai posti di potere professionalità, nel migliore dei casi, del tutto inadeguate
– non disse nulla. E che doveva dire, ...? Semmai combatti
l'egoismo, diffondi la consapevolezza che siamo connessi con ogni cosa,
noi siamo l'un l'altro. Comincia con l'aiutare te stesso e quindi tutti
coloro che riusciranno a comprenderti o seguirti. Lo Stato non dev'essere
governato da quel ricettacolo di ... omissis, immaginate il peggio, grazie
... che sono i partiti – consorterie che in realtà rappresentano anzitutto
le istanze più squallide di caste, lobby e conventicole varie – bensì dai
cittadini, per un tempo limitato e come servizio civile. La politica non
deve avvalersi d'intermediari. Fare politica è giusto, ma senza quelle sovrastrutture
autoreferenziali che si chiamano "partiti". Quindi, politica si, ma senza
l'intermediazione di nuclei parassitari. L'obbiettivo
da perseguire è la democrazia reale – di cui peraltro esistono già limpidi
esempi – rispetto a cui, quella attuale, è solo una goffa parodia.
- Maestro, la realtà è molto dura, durante le rivoluzioni è stato versato
sempre del sangue.
- In molti offriranno il loro obolo d'ira, figliola. Tu, invece, elargisci
la concentrazione. Individua un obbiettivo impersonale, molto nobile, ma
circoscritto e realizzalo con l'ausilio della
meditazione
collettiva.
01-09-11 - nick.salius
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