
I racconti di questa directory sono disponibili secondo le seguenti note di copyright. Sia i racconti che gli eventuali commenti saranno comunque soggetti ad ulteriori revisioni. Fate click sulla foto in alto per ritornare alla pagina iniziale della Directory Racconti.

Aneddoti, favole, brevi racconti su cui riflettere,
storie per meditare. In questa pagina: "Il
segreto per meditare". L'elenco degli altri racconti è a destra
...
- "Maestro, qual'é il tuo segreto per meditare?", chiese ossequiosa
la rana zen al suo prediletto precettore spirituale?
Il venerabile non si lasciò pregare. Attendeva la domanda da anni e – considerata
la sua arcinota ritrosia – fu un vero e proprio profluvio d'indicazioni:
- "Il mio segreto per meditare? Lo condivido, ma non è che sia valido
per tutti. Non v'è alcun luogo preciso dove debba recarti. Non v'è nessuna
realizzazione da conseguire. Pensi di dover scendere nel profondo? Credi
sia necessario elevarti, svettare, percepire la super-coscienza? Il tuo
sostrato animico è come un'acqua cheta, fresca e silenziosa. Distenditi
e avvertilo.
Permani con quell'interiorità. Dapprincipio avrai bisogno d'acclimatarti,
ma via via che procedi, giorno dopo giorno, ti sentirai sempre più integra.
Ora riposa in quella quiete. Vivila e sarai rigenerata. Una sorgente d'energia
così inusuale che parlarne sembra una favola per allocchi, una fantasia
per visionari, o illusi, o creduloni. Rilassati nell'intimo. Interiorizza
l'attenzione. Chiudi gli occhi, sii consapevole, ma senza sogni."

- "Maestro, sono così orgogliosa dei tuoi preziosissimi consigli
che li divulgherò dovunque, li trascriverò per i posteri, li tramanderò
alle rane del futuro, ovviamente", replicò prontamente la discepola.
Giugno è un mese splendido. Così ricco di promesse che l'umore del popolo
zen migliora progressiva-mente ogni giorno. Senza contare che quello stesso
dì il cielo sembrava ancor più limpido. Nubi? Nemmeno per idea! Sennonché
d'improvviso le sei direzioni parvero quasi convergere. Il cambiamento fu
così brusco che chiunque ne sarebbe rimasto attonito, sconvolto. La rana
zen se n'accorse in ritardo, se n'avvide quando lo zenit si trasformò in
nadir, quando l'alfa e l'omega le piombarono addosso sotto forma del più
proverbiale e doloroso dei calcioni. Povera rana, una pedata così non l'aveva
mai ricevuta!
- "Ah, dimenticavo", soggiunse il venerabile, "E ora sei in meditazione".
01-07-11 - nick.salius
"Meditazione nel web" è su: Facebook - Twiter - Google Plus