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Noi siamo ciò che i nostri pensieri ci hanno fatto diventare; perciò
sta' attento a ciò che pensi. Le parole sono secondarie. I pensieri vivono
e vanno lontano.
Swami Vivekananda
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È meglio vedere Dio in ogni cosa che cercare di immaginarselo.
Neem Karoli Baba
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Esporre e diffondere i concetti è semplice, lasciarli cadere tutti è
difficile e raro.
Nisargadatta Maharaj
«Non c'è niente da praticare; per conoscere te stesso, sii
te stesso; per essere te stesso, smetti di immaginare di essere questo o
quello; semplicemente sii; lascia che la tua natura emerga. Non disturbare
il cuore con la ricerca». (Nisargadatta
Maharaj)
Riporto un breve messaggio e relativa risposta. Nonostante mi renda conto
che questo genere di comunicazione alimenti senza sosta uno sterile chiacchiericcio
della mente, m'illudo che prima o poi si esaurirà da solo. In realtà so
bene che ogni sussurro, per quanto lieve, rappresenta unicamente un'altra
via di fuga. Per dimenticare se stessi?
Insoddisfatti della propria vita cerchiamo risposte alternative che – tuttavia
– non esistono. La soluzione al disagio esistenziale è nella consapevolezza
dei ritmi, nella ciclicità del divenire che converge, sempre qui, nel medesimo
luogo; ora, nello stesso istante in cui scrivo, durante cui – cortese visitatore
– ti disponi a leggere. Per approfondire, o informarti, per capire, allontanarti
e sorridere. Mi dispiace, ma hai perso un altro po' di tempo. A meno che,
furbescamente, dopo il cancàn d'opinioni, non ti ritrai e taci (medita)
...
Messaggio ricevuto il: Wednesday, May 21, 2008
Nome del mittente: Simona
Soggetto: Pace
Buongiorno, sono un donna di 33 anni. Nella mia vita ho provato di tutto,
sono fuggita tante volte alla ricerca di "qualcosa" che potesse dare un
po' di sollievo al profondo dolore di cui ancora non conosco la causa. Ho
cambiato lavoro, compagno e città mille volte. Sono stata tanto male psicofisicamente.
Sono quasi ossessionata dalla malattia e il mio umore non conosce vie di
mezzo. Oscillo dall'apoteosi al baratro. Sono in psicoterapia da un anno
e mezzo, dopo tanta ricerca. Mi chiedo quando riuscirò a capire ... o a
essere. Grazie infinite.
Ciao Simona, ti rispondo volentieri, ma rammenta che non so nulla al
mio riguardo, figuriamoci se posso permettermi d'insegnare. Certo, di tanto
in tanto esprimo delle opinioni, ..., relativamente discutibili.
Seguire una psicoterapia è ottimo, persevera. In quanto alla ricerca, beh,
non adopero mezzi termini. Quello che cerchiamo c'è già, ma è così vicino,
così semplice, così apparentemente insignificante da non dargli l'importanza
che merita. Nei momenti difficili, oltre la pazienza e la doverosa fiducia
nei consigli degli esperti, ho avvertito – secondo le circostanze – sia
benevolenza che sarcasmo e tanta, ma tanta supponenza. Sicché ho avuto la
fortuna di rendermi conto personalmente come nessuno conosca davvero la
strada ... Coloro che la indicano – tranne ovviamente i medici – si basano
sul fatto d'avere un seguito. Si tratta di un sostegno reciproco, il conforto
della finzione, dell'ignoranza. Ma allora, perché non fingere? Perché non
recitare? Fingi di sapere, recita di gareggiare, gioca. Vedrai che il gusto
di trastullarsi contribuirà a migliorare la tua fiducia. Dio, o chi o che
cosa per lui, sorride ai protagonisti, mentre sembra ignorare persino coloro
che lo cercano. D'altro canto, se cerchi troppo te stessa, senza distrarti
mai, incontrerai solo il vuoto. Non attenderti mai nulla dagli altri più
di ciò che tu stessa, con il tuo lavoro, con la tua compassione, non possa
a tua volta donare. Dona la compagnia, la presenza.
Prima di concludere. Se segui queste idee non giungerai da nessuna parte.
Questo perché - in realtà - non c'è nulla da capire. In quanto all'essere,
sei già! Se cerchi troppo, ti allontani.
27-08-09 - nick.salius
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