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From: Andrea
Sent: Thursday, July 13, 2006
Subject: ringraziamenti
Salve, non ci conosciamo, da qualche
giorno sto visitando il sito meditare.it.
Credo veramente che sia una
delle poche iniziative positive che ho trovato in giro per il web.
Io
personalmente ancora non ho rinunciato a cercare di alleviare le sofferenze
causate dalla mente alle persone che conosco, ma non ho mai avuto dei risultati...
Forse la strada non può essere indicata, semplicemente bisogna trovarla
da se.
Mi ha reso molto felice però vedere che qualcuno ci stia provando.
Grazie per quello che stai facendo.
Risposta
Grazie
a te Andrea, sono lieto che gli articoli in questione ti stiano aiutando
a riflettere. Si, siamo noi, ciascuno per proprio conto, che dovremmo trovare
il modo, direi meglio la pazienza, per alleviare e mitigare gli effetti
delle eventuali vicissitudini. Le subiamo un po' tutti, ma osservare ci
aiuta a trovare la calma necessaria per non sentirci eccessivamente coinvolti,
in modo da rimanere equanimi, e cosa ancora più difficile, equilibrati.
Per sorridere di quanto ci sia mai potuto capitare e reagire in modo opportuno
e appropriato tenendo ben presente reciprocità e interdipendenza, ovvero
di come il bene altrui coincida sempre anche con il nostro ....
Modulo inviato il 04/09/2006
Name: Riccardo
Subject: ?
Quesito
Salve, ho appena incontrato il
vostro sito. Vedo che e' organizzato bene complimenti.
Circa 5 anni fa
sono stato operato tra il cervelletto e la spina dorsale ....
... segue la descrizione di una lunga odissea ...
Ora lo yoga
puo' aiutarmi a ritrovare la sensibilità che ho perso, l'equilibrio, l'umore
giusto per per affrontare le cose con un po' di ottimismo, anche se io cerco
di sdrammatizzare?
Ogni tanto penso di non farcela, ma poi mi sforzo
un po' per poter andare avanti.
Confido in voi. Datemi qualche consiglio
che mi possa fare ritrovare la giusta carica.
In attesa di un vostro
parere colgo l'occasione per salutarvi e ringraziarvi.
Risposta
Gent.mo, grazie per l'email. Purtroppo non posso valutarla appieno per quello
che merita perchè, come sai, il nostro non è un sito medico. In quanto all'eventualità
che tu possa seguire un corso di Hata Yoga (diciamo quello fisico), dovresti
chiedere ad un istruttore qualificato.
Da un punto di vista più generale,
penso che la pratica della meditazione, seguita in un contesto riabilitativo,
potrebbe aiutarti. D'altra parte mi sovviene, e devo ringraziarti per avermi
partecipato della tua momentanea esperienza, che la vita non è affatto statica,
ma un flusso in perpetuo rinnovo. Certo, ciò che stai vivendo è un intralcio,
ma è temporaneo, contingente. Camminando metodicamente, ed in modo consapevole,
si procede verso il proprio, rinnovato futuro ... Camminare consapevolmente
significa, semplicemente, prestare attenzione a ciò che si sta già facendo
qui, ora, non solo ai propri passi, ma anche al contesto globale, accettando
tutto ciò che incontriamo, e lasciandolo via via alle spalle, in un flusso
che sembra avere un inizio, ma è senza fine. Camminare significa altresì
procedere innanzi, coltivare, favorire e sviluppare una passione; perseguirne
la realizzazione ... E con ciò non voglio intendere che non ci sia un Dio
in cui confidare o sperare, tutt'altro; semmai quel Dio non può che trovarsi
qui, in questo stesso splendido momento, ora, nel medesimo luogo, pur virtuale,
in cui stiamo scrivendo, leggendo ...
Modulo inviato il 05/09/2006
Name: Fabrizia
Subject: meditazione
Quesito
Non riesco a meditare
la sera (solitamente lo facevo intorno alle ore 22) ed ho sentito dire che
ci sono delle ore durante la giornata in cui è sconsigliato meditare ed
altre in cui è consigliato. Mi potreste dire le ore della giornata in cui
è consigliato? Vi ringrazio e vi saluto cordialmente.
Fabrizia
Risposta
Gent.ma, la tradizione suggerisce di meditare
in prossimità del tramonto o dell'alba. In realtà è quasi inevitabile dover
profittare degli effettivi momenti di pausa, o seguire le proprie inclinazioni
naturali, purché lontano dai pasti. Pochi minuti, una volta al giorno, sono
sufficienti. L'unica accortezza, eventualmente richiesta, è di mantenere
una certa costanza.
From: cristina
Sent: Sunday, September 24,
2006
Subject: Come sopravvivergli
Quesito
Ho
bisogno di capire come imparare a comunicare con me stessa per sentirmi
più vicino al mio grande Paolo che vive da 27 mesi nell'aldilà. Consigliatemi.
Risposta
Ciao Cristina, non mi ritengo all'altezza di
darti consigli del genere. Posso soltanto riflettere un attimo. Il grande
Paolo è ben più vicino di quanto tu non possa credere, vive già nel tuo
cuore. Non è un'espressione consolatoria. Alcun Yogi pensano che il cuore
sia coma una radio ricevente sintonizzabile sulle più svariate lunghezze
d'onda, comprese quelle dell'eterno presente, dell'infinito. Ma come riuscire
a comunicare con se stessi, con il proprio cuore? Se hai tempo prodigati
per chi ne abbia davvero bisogno. Trova dei brevi momenti per rimanere sola
e rilassarti in silenzio, con il silenzio delle foglie d'autunno che stanno
già per comparire sulla scena dell'immancabile imminente prossima splendida
stagione.
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