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Meditazione nel web » Risposte » Quesiti 36

From: visitatrice
Sent: Wednesday, November 03, 2004 1:15 PM
Subject: chiarimenti



Quesito
Voglio raccontare qualcosa accadutomi tempo fa. Pensando agli alberi del mio paese, alla luce della luna, ho iniziato a sentir crescere dentro me una felicità mai provata prima, che si traduceva in sensazioni fisiche meravigliose, non potevo star ferma, pensavo che il cuore mi scoppiasse dalla gioia. Il tutto è durato una decina di minuti. Non ho più provato nulla di simile nemmeno quando ho tentato di ricreare quel momento. Cosa è stato? E perchè? Grazie.


Risposta
Stavo per risponderti quando ho trovato dei "versi" che spiegano, forse molto meglio di qualunque altro commento, l'accaduto.


«Il momento perfetto, di Shoshin

Il momento perfetto è quello in cui nulla può succedere per renderlo più speciale di come già è.

Può capitare in qualunque istante, da soli o in compagnia, con la pioggia o col sole, di giorno o di notte.

Quel che conta è che è perfetto esattamente così com'è.

Non è carente e non abbonda.

E' quel momento in cui può capitare di pensare: se morissi adesso, morirei felice.

I momenti perfetti sono quelli che cerchiamo di far tornare ricreando le stesse situazioni, per poi accorgerci che anche con tutte le variabili rimesse al loro posto, le sensazioni non sono le stesse: i momenti perfetti, infatti, sono irripetibili.

Quanto dura un momento perfetto? Non c'è un limite stabilito: diciamo finché non arriva qualcosa a spezzarne l'equilibrio.

Può essere breve come un battito d'ali di farfalla, o lungo come l'apnea di una balena.

Può essere talmente intenso da sentire il cuore che quasi scoppia nel petto, o arrivare tanto leggermente che ti accorgi che era perfetto solo quando è ormai passato.

Quanti momenti perfetti si possono vivere nella propria vita? Molto pochi, a meno che non si conosca il segreto per coglierli.

Il segreto per cogliere il momento perfetto è tanto semplice quanto difficile.

E' la presenza a sé stessi con ogni fibra del proprio essere, con ogni pensiero e sensazione, di trovarsi nel posto giusto al momento giusto, nell'azione o nel riposo.

In ogni caso, ti lascia la sensazione che è per questo che viviamo: per assaporarne la gioia pacata con la certezza che prima o poi, chissà in quale forma, il momento perfetto si ripresenterà a dirti che la vita ha uno scopo, e che tale scopo è perfetto.»


Che aggiungere? Grazie per la visita.


From: visitatrice
Sent: Wednesday, November 03, 2004 1:31 PM
Subject: chiarimenti



Quesito

Quando ero piccola, 10 o11 anni, ricordo che vivevo dei momenti strani in cui mi sembrava di non essere nulla, che tutto era un sogno. Avvertivo che se mi spogliavo dalle abitudini dalla quotidianità non rimaneva nulla, ero vuota. Con il tempo ho pensato a ciò che significa il reale, è tutto quel che si può sperimentare, vedere, toccare, sentire e così via ... se così fosse anche le allucinazioni sono reali per chi le subisce e i sogni anche quelli sono reali per chi sogna e quindi cosa è reale? E se tutto fosse un sogno? E se la nostra essenza fosse l'artefice di ciò che definiamo reale? Forse il vuoto che ho provato ne era la prova? Scusa se devo sembrarti un po' strana, ma sarà solo un momento e poi passa ...


Risposta
Rammento, in proposito, un bel racconto taoista.
«Una volta Chuang-Tzu sognò d'essere una farfalla: era una farfalla perfettamente felice, che si dilettava di seguire il proprio capriccio.
Non sapeva d'essere Tzu. Improvvisamente si destò e allora fu Tzu, gravato dalla forma. Non sapeva se era Tzu che aveva sognato d'essere una farfalla o una farfalla che sognava d'essere Tzu. Eppure tra Tzu e una farfalla c'è necessariamente una distinzione: così è la trasformazione degli esseri.»
Il vuoto che hai provato potrebbe essere, probabilmente, quella fase preliminare che taluni meditatori attraversano quando la loro mente si calma, ovvero il flusso delle  nubi-pensieri rallenta per lasciare piccoli intervalli di cielo interiore silente. Abituati e assuefatti al frastuono esteriore per qualche tempo non riusciremo a percepire la bellezza e la purezza di questa nuova singolare esperienza.
Tutto ciò ti è accaduto spontaneamente ed è bene che sia avvenuto così. Quindi non forzare le situazioni perchè, essendo già predisposta a tale tipo di esperienze, suppongo ti sarà sufficiente vivere una vita attenta ed equilibrata per essere capace di discernere la dovizia e profusione di gioia che può donarti la tua attitudine naturale ad esplorare la pausa spirituale interiore proprio nella ricchezza della vita d'ogni giorno.


From: Fernando
Sent: Sunday, November 28, 2004 3:36 AM



Quesito
Ciao, volevo sapere se essere consapevoli significa liberare la mente da ogni pensiero, grazie e complimenti per il sito. Simone.


Risposta
Consapevoli significa prestare attenzione e diventare coscienti anche e soprattutto dei propri pensieri. Quando in determinati momenti di relax si osserva il flusso del pensiero può accadere di sentirsi più tranquilli, con la mente sgombra da assilli, ecc. Nel sito c'è una definizione di consapevolezza che, pur senza la pretesa di essere esauriente, è un tantino più precisa ...»

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