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From: visitatrice
Sent: Wednesday, November 03, 2004 1:15 PM
Subject: chiarimenti
Quesito
Voglio raccontare qualcosa accadutomi tempo fa. Pensando agli alberi
del mio paese, alla luce della luna, ho iniziato a sentir crescere dentro
me una felicità mai provata prima, che si traduceva in sensazioni fisiche
meravigliose, non potevo star ferma, pensavo che il cuore mi scoppiasse
dalla gioia. Il tutto è durato una decina di minuti. Non ho più provato
nulla di simile nemmeno quando ho tentato di ricreare quel momento.
Cosa è stato? E perchè? Grazie.
Risposta
Stavo per risponderti quando ho trovato dei "versi" che spiegano,
forse molto meglio di qualunque altro commento, l'accaduto.
«Il momento perfetto, di
Shoshin
Il momento perfetto è quello in cui nulla può succedere per renderlo
più speciale di come già è.
Può capitare in qualunque istante, da soli o in compagnia, con la pioggia
o col sole, di giorno o di notte.
Quel che conta è che è perfetto esattamente così com'è.
Non è carente e non abbonda.
E' quel momento in cui può capitare di pensare: se morissi adesso, morirei
felice.
I momenti perfetti sono quelli che cerchiamo di far tornare ricreando
le stesse situazioni, per poi accorgerci che anche con tutte le variabili
rimesse al loro posto, le sensazioni non sono le stesse: i momenti perfetti,
infatti, sono irripetibili.
Quanto dura un momento perfetto? Non c'è un limite stabilito: diciamo
finché non arriva qualcosa a spezzarne l'equilibrio.
Può essere breve come un battito d'ali di farfalla, o lungo come l'apnea
di una balena.
Può essere talmente intenso da sentire il cuore che quasi scoppia nel
petto, o arrivare tanto leggermente che ti accorgi che era perfetto
solo quando è ormai passato.
Quanti momenti perfetti si possono vivere nella propria vita? Molto
pochi, a meno che non si conosca il segreto per coglierli.
Il segreto per cogliere il momento perfetto è tanto semplice quanto
difficile.
E' la presenza a sé stessi con ogni fibra del proprio essere, con ogni
pensiero e sensazione, di trovarsi nel posto giusto al momento giusto,
nell'azione o nel riposo.
In ogni caso, ti lascia la sensazione che è per questo che viviamo:
per assaporarne la gioia pacata con la certezza che prima o poi, chissà
in quale forma, il momento perfetto si ripresenterà a dirti che la vita
ha uno scopo, e che tale scopo è perfetto.»
Che aggiungere? Grazie per la visita.
From: visitatrice
Sent: Wednesday, November 03, 2004 1:31 PM
Subject: chiarimenti
Quesito
Quando ero piccola, 10 o11 anni, ricordo che vivevo dei momenti strani
in cui mi sembrava di non essere nulla, che tutto era un sogno. Avvertivo
che se mi spogliavo dalle abitudini dalla quotidianità non rimaneva
nulla, ero vuota. Con il tempo ho pensato a ciò che significa il reale,
è tutto quel che si può sperimentare, vedere, toccare, sentire e così
via ... se così fosse anche le allucinazioni sono reali per chi le subisce
e i sogni anche quelli sono reali per chi sogna e quindi cosa è reale?
E se tutto fosse un sogno? E se la nostra essenza fosse l'artefice di
ciò che definiamo reale? Forse il vuoto che ho provato ne era la prova?
Scusa se devo sembrarti un po' strana, ma sarà solo un momento e poi
passa ...
Risposta
Rammento, in proposito, un bel racconto taoista.
«Una volta Chuang-Tzu sognò d'essere
una farfalla: era una farfalla perfettamente felice, che si dilettava
di seguire il proprio capriccio.
Non sapeva d'essere Tzu. Improvvisamente si destò e allora fu Tzu, gravato
dalla forma. Non sapeva se era Tzu che aveva sognato d'essere una farfalla
o una farfalla che sognava d'essere Tzu. Eppure tra Tzu e una farfalla
c'è necessariamente una distinzione: così è la trasformazione degli
esseri.»
Il vuoto che hai provato potrebbe essere, probabilmente, quella fase
preliminare che taluni meditatori attraversano quando la loro mente
si calma, ovvero il flusso delle nubi-pensieri rallenta per lasciare
piccoli intervalli di cielo interiore silente. Abituati e assuefatti
al frastuono esteriore per qualche tempo non riusciremo a percepire
la bellezza e la purezza di questa nuova singolare esperienza.
Tutto ciò ti è accaduto spontaneamente ed è bene che sia avvenuto così.
Quindi non forzare le situazioni perchè, essendo già predisposta a tale
tipo di esperienze, suppongo ti sarà sufficiente vivere una vita attenta
ed equilibrata per essere capace di discernere la dovizia e profusione
di gioia che può donarti la tua attitudine naturale ad esplorare la
pausa spirituale interiore proprio nella ricchezza della vita d'ogni
giorno.
From: Fernando
Sent: Sunday, November 28, 2004 3:36 AM
Quesito
Ciao, volevo sapere se essere consapevoli significa liberare la mente
da ogni pensiero, grazie e complimenti per il sito. Simone.
Risposta
Consapevoli significa prestare attenzione e diventare coscienti anche
e soprattutto dei propri pensieri. Quando in determinati momenti di
relax si osserva il flusso del pensiero può accadere di sentirsi più
tranquilli, con la mente sgombra da assilli, ecc. Nel sito c'è una definizione
di consapevolezza che, pur senza la pretesa di essere esauriente, è
un tantino più precisa ...»
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