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From: Salvatore
Sent: Friday, July 02, 2004
1:01 PM
Subject: info
Quesito
Ho scoperto che
quando il respiro si calma, diviene meno rumoroso e più "sentito", si attutiscono
anche i pensieri ed entri in uno stato di apertura su te stesso che ti consente
di essere più obiettivo nei confronti delle tue azioni. Ho provato a mantenere
questo stato anche dopo la meditazione seduta, ma è molto difficile a causa
delle distrazioni mentali che si generano soprattutto nei contatti con altre
persone. Come posso trasformare queste distrazioni in stimoli per sintonizzarmi
meglio con me stesso? ....
Risposta
Il problema, semmai
possa definirsi tale, non proviene mai dagli altri, ma dipende dal fatto
che quella "centratura" psicofisica che avverti durante e subito dopo il
tuo esercizio di meditazione si dilegua, svanisce entro pochi minuti. Tuttavia,
così come spiegano numerosi autorevoli maestri spirituali, con il tempo
e proseguendo con un'applicazione metodica, la tranquillità, la calma, l'obiettività,
l'apertura che ora avverti nell'immediatezza o circa della tua performance
meditativa diverrà un fattore naturale e progressivo.
Tale effetto
si protrarrà ben al di là dell'intervallo dedicato all'esercizio medesimo.
Oppure potrebbe accadere che durante il corso della giornata, nell'espletare
una qualunque delle tue mansioni abituali, tu riesca, di punto in bianco,
a percepire una serenità più intensa, maggiore prontezza, lucidità. L'importante,
quando ci si incammina su questo sentiero, è rimanere sempre attivi, efficienti,
operativi e decisamente e complessivamente equilibrati. Questo per evitare
risvolti mistici illusori e rimanere aderenti a "ciò che è" effettivamente
la nostra tribolata, ma pur sempre splendida vita ordinaria.
From: Arianna
Sent: Tuesday, July 27, 2004 10:06
PM
Subject: Dio
Quesito
Io mi domando: dov'è
Dio? E quale "aspetto" assume?
Risposta
Me lo chiedo anch'io.
Potrebbe darsi che oggi sia proprio nella tua domanda. Certamente non nella
mia risposta. Forse è "ciò che è", oppure la ricerca. Il fatto stesso di
porsi un quesito simile, che in tanti danno per superfluo o scontato, è
indice di notevole intelligenza e sensibilità. Quindi complimenti. Purtroppo
è un enigma che ciascuno di noi dovrebbe risolvere da se. Mi dispiace di
non riuscire o saper essere più preciso, ma qualunque cosa affermassi al
riguardo sarebbe immaginaria.
Ti riporto solo quanto narra la tradizione.
Il Buddha Gautama Siddharta non rispose. Oppure lo fece con i fatti, con
la sua compassionevole sollecitudine. Gesù il Nazareno lo indicò mediante
una sua qualità: "Dio è amore". E si comportò di conseguenza. Taluni ritengono
che Dio sia immanente, altri lo credono trascendente oppure al tempo stesso
sia immanente che trascendente.
Per quanto mi riguarda, ricorrendo
ad una metafora ben nota, Dio non è come un pittore nei confronti della
sua tela, ma è sia il pittore che la tela medesima, sia il creatore che
il creato. Dio è creatività.
Grazie per la cortese domanda.
Nome: tristano
Date: mercoledì 28 luglio 2004
Time: 21.55.01
Quesito
Salve a tutti! Mi chiamo
Tristano, ho 25 anni. Il mio problema mi ha spinto a scrivervi perchè da
solo non riesco a risolverlo. Ve lo espongo. Spero con tutto il cuore di
ottenere risposta perchè è un qualcosa che sto incontrando nella pratica
di anapanasati che ho iniziato a seguire da un paio di mesi grazie al vostro
sito e allo studio del testo di Gen Lamrimpa - Calmare la mente. In pratica
seguo semplicemente il corso del respiro, tenendo gli occhi aperti e sedendo
nella posizione birmana. Mi applico ogni mattino per circa venti minuti.
Non so spiegarvi quanti benefici abbia ottenuto, perchè sono davvero
straordinari. Sono cambiato davvero tanto e spesso riesco ad illuminare
e rasserenare anche le persone con cui colloquio. Non ho più intenzione
di lasciare questa pratica, che accompagno durante il giorno con riflessioni
continue sull'umiltà e la compassione, interrogandomi dentro, prima di compiere
qualunque azione. Il fatto è che la meditazione mi rende calmo e naturalmente
ricettivo verso il prossimo, amorevole verso qualunque cosa, anche inanimata.
Non so più cosa sia perdere la pazienza o adirarmi, cioè sono l'opposto
di come ero fino a pochi mesi fa.
Però questo mio stato che
dura tutto il giorno, è accompagnato da un fastidioso tic che mi porta a
chiudere più spesso del solito le palpebre. Più spesso di quanto facessi
prima, non ho mai sofferto di tic motori, e questo mi risulta particolarmente
fastidioso, seppure non sia rilevabile da un osservatore in quanto è di
portata minima. Questo nonostante sia completamente rilassato. Inoltre ho
notato tremolii al tricipite destro e raramente anche nel petto. Non so
assolutamente a chi parlarne, vi prego di aiutarmi. Considerate che sono
uno sportivo, pratico surf da onda e body building, ma ho una vita poco
stressante e molto tempo libero a disposizione. Vi ringrazio davvero tanto.
Arrivederci. Tristano.
Risposta
Ciao Tristano, ho letto
con attenzione la tua email. Mi fa piacere dei benefici, ma in genere gli
eventuali tic dovrebbero diminuire e non aumentare o manifestarsi. Siccome
ogni tecnica di meditazione va considerata come un'opportunità e non una
esigenza indifferibile o inevitabile, prova a sospenderla. Oramai avresti
dovuto capire che i vantaggi non provengono dall'esercizio in se, che in
definitiva è solo un artificio, analogo, ad esempio, alla preghiera, ma
da te stesso, dal rapporto conoscitivo ed esplorativo con la tua interiorità.
Potresti sostituire l'attenzione al respiro con delle belle camminate "meditative".
Prestando, cioè, una certa attenzione rilassata al tuo incedere. Non è detto
che tu debba prendere tutto alla lettera. Valuta da te le tue inclinazioni,
possibilità ed esigenze. Quanto ti faccia davvero star meglio, senza costrizioni
di sorta.
A volte delle persone particolarmente predisposte ottengono
risultati che taluni pur provetti meditatori non raggiungono nemmeno dopo
anni. Tuttavia questa rapidità necessita di un certo ambientamento. Occorre
rallentare per tentare di acclimatarsi meglio.
D'altra parte, e questo
è il punto più importante, certe manifestazioni come fremiti, tremolii,
ecc., indicano pure il risveglio di determinate energie sopite, una loro
"mobilitazione" Ad esempio, nello Yoga si parla di ascesa della Kundalini.
A questo punto dovresti ricorrere ad insegnanti qualificati. Ovviamente
fai molta attenzione perchè in giro vi sono parecchi profittatori.
Considera altresì l'eventualità di praticare una seduta giornaliera
di Hata Yoga. Per tanti si è dimostrato efficacissimo nel risolvere rapidamente
problemi analoghi ai tuoi. Valuta pure se sia il caso di parlarne con un
medico.
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