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From: Daniele
Sent: Thursday, January 15, 2004
5:52 PM
Subject: quesito
Quesito
Sono un 45enne,
sposato e con due figli. Anni addietro ho subito un'importante intervento
chirurgico. Ora sono sei mesi che non lavoro . Ho scoperto il vostro sito
perchè sono un ricercatore della mia essenza. Vivo nella distrazione più
totale, non riesco a rilassarmi, comincio pensare poi mi distraggo, inoltre
non riesco a provare più emozioni nel condurre la mia vita: sarà che ho
perso le speranze, nelle istituzioni, nella politica, eppure non sono affatto
pessimista. Sono allo sbaraglio. Datemi un consiglio che mi tiri un po'
su! Salutoni.
Risposta
Ciao Daniele, in genere rispondiamo
solo a piccoli e modesti quesiti sulla meditazione, ma siccome sei una persona
cordiale, niente di meglio, per una volta soltanto, che una breve eccezione.
In quanto all'età, 45 anni mi sembrano proprio un inizio. Naturalmente
se segui norme salutari come, ad esempio, muoversi abbastanza, camminare
tutti i giorni, ti troverai sempre meglio.
La distrazione? Le persone
veramente distratte non se ne accorgono nemmeno. L'importante è non essere
sbadati. Il resto conta ben poco.
Un consiglio? Posso dirti solo
il mio pensiero, quanto ho già sperimentato. La vita è, di per se, insicura.
Quando si comprende ciò in profondità, si riesce a valutare ogni difficoltà
per quello che rappresenta davvero, un evento temporaneo e circoscritto,
una fase transitoria. Allorquando ci si rende conto che è inevitabile vivere
nell'insicurezza, ogni insicurezza scompare.
Mi rendo conto che si tratta
solo di un pensiero. Tuttavia, non si sa mai, forse anche siffatte trascurabili
considerazioni, se ben comprese e ben rammentate, possono apportare indiretti,
sottili e significativi benefici spirituali.
Cordiali saluti e ringraziamenti
per la visita ed il messaggio.
From: Alessandro
Sent: Monday, January 19, 2004
4:52 PM
Quesito
Ciao, mi chiamo Alessandro. Ho iniziato
da qualche giorno a provare a meditare seguendo tutte le indicazioni che
ci sono nel vostro sito, ma non riesco in nessun modo a concentrarmi soltanto
sulla respirazione, in qualche modo riesco a pensare sempre ad altro. Volevo
sapere cosa fare e se lo stato psichico influisce sulla concentrazione.
Vi prego rispondetemi.
Risposta
Ciao Alessandro, scusa
per il ritardo.
Se intendi meditare dovresti rammentare alcuni punti
importanti. Non si tratta di concentrarsi sul respiro, ma solo di prenderne
atto. Lo stesso dicasi riguardo pensieri ed emozioni. Cerco di condensare
il tutto in pochissime parole. Un'osservazione partecipe così come accade
in qualunque altra circostanza della vita. Lo scopo finale sarebbe quello
di raggiungere un certo rilassamento lucido, consapevole, cioè senza sonnecchiare
o dormire. Ma se lo persegui come obbiettivo primario ti sfuggirà senz'altro.
Naturalmente pratica questo esercizio solo se ne trai benefici. In caso
contrario tieni presente che le meditazioni sono tantissime e la migliore
di esse è condurre, comunque, una vita attenta e consapevole.
Nome: Pietro
Date: venerdì 06 febbraio 2004
Time: 09.51.26
Quesito
Pratico la meditazione da
circa un anno, teoricamente dovrei praticare l'attenzione al respiro ma
in realtà non riesco che per breve tempo. Pratico sedute di 20-40 minuti.
Durante la maggior parte del tempo non osservo i pensieri, ma mi ci abbandono
e quando me ne rendo conto è già trascorso tanto. Ho provato con la visualizzazione
ma ho riscontrato fenomeni un po' forti e un aumento dell'attività mentale
fuori dalla pratica, allora ho abbandonato. Su consiglio di un amico ho
rallentato (20 minuti solo) e ho spostato l'orario dall'alba all'intervallo
di pranzo. Subito mi sono trovato meglio, ma ho ancora forti dubbi sulla
correttezza della mia pratica e spesso mi pare di entrare in una condizione
che assomiglia più ad uno stato di coscienza alterato che non ad una vigile
e distaccata attenzione. Grazie dell'attenzione e per eventuali consigli.
E grazie per questo strumento (il sito) che in assenza di maestri o scuole
mi ha dato molto aiuto. Pietro.
Risposta
Se intendi meditare
inizia dall'osservazione del flusso spontaneo del respiro, diventa tutt'uno
con esso, in simbiosi. Considera che ad un certo punto il ritmo rallenta
e si approfondisce. Il tuo obbiettivo dovrebbe essere, innanzitutto, quello
del rilassamento. Il piccolo segreto, si fa per dire, è questo: quando il
ritmo del respiro rallenta anche il flusso il flusso dei pensieri rallenta.
Sono stato chiaro? Non puoi pretendere di rasserenarti con una respirazione
caotica o quasi. Non occuparti dei pensieri, cioè non osservarli nemmeno,
non dargli importanza. Se ti distrai non importa, perchè quando te ne accorgi,
ovviamente, non sei più distratto. D'altra parte non puoi forzare la situazione
con artifici come le visualizzazioni. Lasciale perdere e tieni presenti
due fattori importantissimi: pazienza ed equilibrio. Grazie per la visita
ed il gentile commento.
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