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Nome: Simo
Date: venerdì 07 febbraio 2003
Time: 23.04.16
Subject: Modulo meditazione
Quesito
Quanto tempo si deve stare in meditazione? E' una pratica che dev'essere
fatta tenendo quale ritmo? Aspetto vostra risposta .... grazie!
Risposta
Ciao Simo, la tecnica di meditazione che noi suggeriamo,
l'attenzione spontanea rivolta al flusso naturale del respiro, dovrebbe
essere praticata almeno una volta al giorno, preferibilmente alla stessa
ora, nel medesimo luogo ed in una posizione anatomicamente corretta. Il
tempo da dedicarvi non può essere stabilito in anticipo in quanto dipende
da numerose circostanze, come ad esempio la disponibilità o le proprie caratteristiche.
D'altra parte dopo essersi applicati sinceramente per alcuni giorni o settimane
ci si renderà conto autonomamente del tempo necessario per ogni sessione.
Il ritmo della meditazione dovrà, pertanto, corrispondere al ritmo della
propria vita. Infatti la meditazione non va considerata come un elemento
estraneo: affinché abbia successo essa dovrebbe diventare una sana abitudine
di relax e raccoglimento, un breve periodo di quiete durante il quale pensieri
e preoccupazioni mondane o spirituali si dissolvono temporaneamente. L'ultimo
elemento fondamentale di cui non sarà mai superfluo ribadirne e sottolinearne
l'importanza è il seguente: non bisogna attendersi nulla di speciale da
questo esercizio. Consideralo, semmai, come una preghiera di ringraziamento
con la quale esprimi sinceramente la tua gratitudine, per il solo fatto
di esistere, al mondo intero.
Nome: Babara
Date: mercoledì 19 febbraio 2003
Time: 23.17.46
Quesito
Inoltrandomi nella meditazione,
raggiungo uno stato simile al momento del dormiveglia che mi è stato detto
si dice stadio alpha ... ebbene, per raggiungere più velocemente questo
stato c'è qualche tecnica particolare? Non sempre riesco a raggiungere questo
stato, perché? Da cosa dipende? E' molto più facile quando medito con altre
persone ... difficilissimo se sono sola (anche se le prerogative, le condizioni
sono le stesse), perché? Non sono mai riuscita ad andare oltre questo stadio
ma, c'è dell'altro oltre questa "finestra"? Le percezioni sensoriali che
vengono dall'esterno verso i miei sensi fisici (solitamente simili a sfioramenti
delle mani, dei capelli, del viso oppure simile ad un soffio leggero) come
devo identificarli? Perché le mie visualizzazioni (al 90%) non sono oggetti
o luoghi ma sono visi (dolci, bellissimi) e molte volte occhi (altrettanto
dolci e bellissimi) che mi fissano e pian piano si allontano da me in un
fondo nero o blu scuro?
Troppe domande? ... sono solo alcune tra
tante! Comunque, meditare è bellissimo e ringrazio chi mi ha guidato in
questa pratica per la prima volta, Giuditta Dembech, ad un Seminario: in
quella occasione ho percepito l'abbraccio del mio angelo custode ... non
ho parole per descrivere l'emozione e potete capire quanto amo questa pratica
e nello stesso tempo capirne e averne più padronanza. Grazie anticipatamente
... Vi amo perché regalate Amore. Un abbraccio di Luce e un bacio di speranza
a tutti ... Barbara.
Risposta
Ciao Barbara. La prima domanda.
La velocità con cui si raggiunge lo stato meditativo non dipende, in linea
di massima, dal tipo di tecnica adottata, ma dalla sua corretta esecuzione.
Tale velocità è indirettamente proporzionale al desiderio, nel senso che
quanto più desideri tanto meno ottieni. La seconda. Non riesci a raggiungere
sempre ciò che ti proponi perché, probabilmente, non ti dedichi all'esercizio
abbastanza a lungo. Un breve periodo, da incrementare lentamente e gradualmente,
tutti i giorni, alla stessa ora e nel medesimo luogo, sarebbe il minimo.
La risposta alla terza domanda. Quando ci sono più persone ti rilassi di
più ed è un buon segno. La quarta. La metafora della finestra è molto bella,
ma non dimenticare che da quella finestra dovremo essere propensi a ricevere
e non solo a guardare. D'altra parte hai detto benissimo, si tratta di una
finestra e non di una porta ... a tal proposito potremmo definire la meditazione
come la capacità o disponibilità ad accogliere ... l'insondabile, l'inesauribile,
l'inconoscibile. La quinta domanda. Se non ti arrecano molto disturbo cerca
d'ignorare le percezioni secondarie o effimere, registrale e prosegui senza
soffermarti. Per quanto riguarda le visualizzazioni, esse sono dolci o piacevoli
perché hai una sensibilità fiduciosa e attiva. Tuttavia anche tali visi
sono pur sempre idee, pensieri. Quindi ammirali pure, ma non lasciarti incantare.
Ancora una volta prosegui nell'ascolto della tua sinfonia, che è silenzio,
e alterna il bene al male, la luce al buio, per ricreare il miracolo della
vita. La vita concreta di tutti i giorni cui bisogna immancabilmente attenersi.
Replica della medesima gentile visitatrice
From: Barbara
Sent: Monday, February 24, 2003
9:28 PM
Subject: Re: Modulo meditazione
Grazie per le belle
parole ... Si, è proprio così ... ricevere! Ed è tramite la meditazione
che ho conosciuto Reiki, ho ricevuto Reiki al 1° livello e forse, la strada
davanti a me, il "sentiero", potrebbe essere ricevere ... ricevere tanto
amore per poi essere in grado di dare... di aiutate! Grazie ancora, indirettamente,
anche questa potrebbe essere la conferma di continuare su questa strada
... L'abbraccio di Luce è rinnovato per tutti Voi. Ciao Barbara.
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