Fate click sulla foto in alto per ritornare alla pagina iniziale della directory Risposte.

Nome: Lia
Date: giovedì 02 gennaio 2003
Time: 00.05.36
Quesito:
Dopo la lezione seguono
giorni bellissimi con sensazioni di grande amore e pace interiore che però,
nonostante la mia costanza quasi giornaliera nella pratica, non riesco a
mantenere o ritrovare, e questo mi demoralizza ogni volta, ma io insisto.
Prima ancora che potessi rispondere Lia mi
ha scritto di nuovo.
Nome: lia
Date:
venerdì 03 gennaio 2003
Time: 14.58.39
Grazie per avermi
risposto. Adesso mi prendo un po' di tempo per riflettere con calma su quanto
hai scritto. E' un regalo prezioso quello che ho ricevuto e devo farne buon
uso. Appena l'ho letto la prima cosa che ho visualizzato è stato un bambino,
come se il tuo suggerimento fosse di guardare tutto ciò che mi circonda
con l'innocenza di un bambino, senza giudizi condizionanti. Allora secondo
te, basta che io continui la mia meditazione per ritrovare quello stato,
e quando ci sarò dovrò solo coltivarlo predisponendo la mente, nel quotidiano,
a pensare con leggerezza d'animo? ... Le lezioni con il Maestro sono finite,
perciò adesso dovrò lavorare molto per recuperare quella grazia? Accetto
qualsiasi altro suggerimento o critica .... A presto. Un abbraccio, Lia.
Ovviamente mi sono affrettato a replicare.
Sent: sabato 4 gennaio 2003 0.29
Gent.ma
Lia, ancora non ho risposto al tuo precedente quesito. Scusami per la confusione,
ma sono un po' sorpreso. Potresti, molto gentilmente, aiutarmi a chiarire
questo curiosissimo equivoco? Grazie.
Lia
è stata così gentile da spiegarmi subito.
Sent: sabato 4 gennaio 2003 17.30
Buon giorno.
Ho ricevuto una email da un certo Alessio e pensando che pervenisse da Voi
ho risposto cortesemente. Presumo abbia avuto il mio indirizzo guardando
la Vs. rubrica e chiedo allora che venga per favore cancellato. Se l'equivoco
Vi interessa, rimando il messaggio ricevuto. In attesa di rileggerVi, tanti
saluti. Lia.
Infine ho risposto al suo
quesito.
Sent: domenica 5 gennaio 2003
0.37
Risposta:
Ciao Lia, ho cancellato subito il
tuo indirizzo dalla pagina relativa ai commenti. Preferisco non giudicare
i fatti, tuttavia si può trarne un lezione interessante. L'attenzione complessiva
e quella relativa ai dettagli non è mai sufficiente. Ciò vale soprattutto
nell'osservazione del flusso spontaneo del proprio respiro. Le sensazioni
molto gratificanti di cui parli non sono tanto diverse dal dispiacere per
averle perse. Tra i due estremi regna una dimensione incontaminabile, quella
della serenità. La tua costanza e perseveranza sono ammirevoli. La costanza
va intesa anche come continuità dell'attenzione. La perseveranza come fiducia
nelle tue possibilità. Alla fine di tutto questo strano svago, forse lo
sai già, non otterrai nulla. Quindi, perché preoccupartene? Saluti e ringraziamenti.
From: Silvana
Sent: Friday, January 03, 2003
3:41 PM
Subject: meditazione e trascendenza
Quesito:
Caro Maestro ti vorrei chiedere quanto devrebbe essere, secondo te, il tempo
minimo per la meditazione giornaliera. Lo stabilire questo punto mi ha sempre
creato difficoltà, vorrei che fosse sufficiente per poter progredire nella
meditazione stessa e compatibile anche con le esigenze di lavoro-famiglia
. Inoltre vorrei sapere da te se hai mai avuto esperienza diretta di persone
che siano riuscite a tornare indietro con la memoria, durante la meditazione
stessa, fino a ricordare episodi della loro prima infanzia e infine indietro
nella vita passata .Vorrei che tu mi potessi commentare questo punto. Ti
ringrazio anche se non mi risponderai perché il tuo sito mi piace ed è sempre
una compagnia gradita quando cerco un alter con cui condividere il mio interesse
per la meditazione e la trascendenza . Un augurio di un Buon Anno a tutti
voi e agli amici del sito. Grazie. Silvana da ...
Risposta:
Gent.ma Silvana, grazie per le visite e gli auguri. Ti pregherei di non
considerarmi un maestro, non lo sono. Io collaboro con meditare.it, ho un
po' di esperienza nella meditazione e di tanto in tanto l'insegno pure,
ma solo in modo rigorosamente gratuito. Il tuo quesito è interessante. Anche
se sarò breve pondera bene quel che dico: la chiave di riuscita del tuo
esercizio non è tanto il tempo che vi dedichi, quanto la continuità dell'attenzione
senza distrazioni consapevoli. Non aggiungo altro perché è sempre meglio
verificare in prima persona. Tuttavia non dimenticare che l'osservazione
deve nondimeno essere spontanea e serena. Non vi è nulla da raggiungere
o conquistare. Il ricordo di episodi della primissima infanzia non è raro,
ma sarebbe meglio evitare di prendere in considerazione, a meno d'improbabili
riscontri oggettivi, quello di eventuali vite anteriori. Non intendo dire
che sia impossibile. Il problema vero è l'autosuggestione. Basterà crederci
un tantino per rivivere gli episodi più assurdi o vedere, con la propria
fertile immaginazione, mondi antichissimi e realtà incommensurabili.
"Meditazione nel web" è su: Facebook - Twiter - Google Plus