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Meditazione nel web » Risposte
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Nome: Mauro
Date: mercoledì 16 ottobre 2002
Time: 12.47.26
Quesito:
Mi interessa molto la meditazione Vipassana. Ho comprato il libro "L'arte
di vivere" e mi è piaciuto tantissimo. Vorrei chiederti, è proprio necessario
seguire il corso (10 giorni) oppure si può essere anche buoni meditatori
facendo da soli?
Risposta:
Ciao Mauro, "L'arte di vivere" è un buon libro. Non è indispensabile
seguire un corso. Si può fare benissimo da soli. Certo, con il tempo,
potresti avvertire l'utilità di condividere con degli amici le tue esperienze
in modo da comprendere meglio. Ancora, però, non è il caso: "principia
e persevera". Non dimenticare di praticare ogni giorno, oltre la meditazione,
un qualche esercizio fisico. Anche delle buone passeggiate sono preferibili
alla vita sedentaria. Alcune persone, dopo aver praticato la meditazione
Vipassana per qualche tempo, hanno raggiunto spontaneamente l'equilibrio
e la moderazione. Ma naturalmente è sempre meglio cominciare con il
piede giusto. Fai quindi molta attenzione alla dieta alimentare e non
eccedere nei grassi aggiunti.
Nome: Ariel
Date: venerdì 01 novembre 2002
Time: 00.21.20
Quesito:
Ho iniziato lo yoga solo da 2 mesi, e ho trovato delle risposte importanti
ai miei problemi nervosi. Inizialmente, scettico, attraverso un libro
di yoga psicosomatico, ho provato la posizione facile, sukhasana, e
la posizione del cadavere, savasana, credendo di non farcela a rimanere
fermo e immobile e soprattutto di non riuscire a concentrarmi. Inaspettatamente,
pur non avendo eseguito perfettamente le tecniche, ho trovato una pace
psicofisica mai avuta: una liberazione dalle ansie e dalle tensioni
neuromuscolari. Quindi, entusiasta, ho proseguito in questo nuovo cammino
ampliando le mie ricerche sulla meditazione e lo yoga (trovando anche
il vostro sito speciale ...).
Mi spiego. Soffro da diverso tempo di nevrosi d'ansia e di disagi psicofisici.
Quando si hanno questo genere di problemi, diventa fortissima la consapevolezza
del legame mente corpo, e il senso di non libertà; e ora vorrei condizionare
la mente alla quiete mediante lo yoga. La mia situazione è fluttuante
... tendo verso il meglio e la calma ... comunque, non mi ero fatto
illusioni al riguardo, i miei problemi si sono attenuati notevolmente,
ma non definitivamente. Questo risultato mi fa ben sperare, mi dona
nuova luce.
Pratico lo yoga 5 volte a settimana, quasi sempre verso sera, all'imbrunire
( anche se a dire il vero so che il momento migliore sarebbe il mattino
... o addirittura l'alba ...), rigorosamente a stomaco vuoto. Inizio
con 10/15 min di sukhasana che mi preparano alla calma, mi assesto;
conto i respiri oppure cerco di sentire gli alberi o la natura in generale
come spiriti guida da imitare; cerco di resistere alle insidie mentali,
ai disturbi del pensiero ... Poi inizio l'isolamento sensoriale con
lo yoni mudra; alterno la respirazione con le narici e ripeto mentalmente
il mantra ham sa ( per suggestionarmi positivamente ...); cerco di stare
in uno stato di non pensiero. Come terzo esercizio ho scelto la posizione
del serpente, perché è semplice e mi ispira serenità; cerco solo di
eseguirlo correttamente. Concludo la seduta con il savasana, visualizzando
le 16 parti del corpo vitali ( cuoio capelluto, occhi, mascelle, nuca,
gola, braccia superiori, avambracci, mani, schiena, petto, plesso solare,
addome, cosce, rotule, stinchi e piedi); tento di suggestionarle immaginando
le energie il sangue e la calma che fluiscono nel mio corpo ... associo
le sensazioni ad immagini naturali, tipo alberi, cieli, fiori ... eccetera
...
E' una buona strada questa? Io mi osservo e vedo i benefici, ma sento
che probabilmente potrei fare ancora molto di più. Potrei integrare
questo mio programma yoga con altri esercizi indicati per i disurbi
psicosomatici? Quali? Inoltre, mi servirebbero indicazioni o un valido
esercizio per migliorare la concentrazione ... Non chiedo la soluzione
dei miei problemi interiori; non chiedo metodi per raggiungere la consapevolezza
assoluta, il terzo occhio eccetera ... Vorrei semplicemente stare tranquillo,
libero dai disagi psicosomatici; vorrei la lucidità che le ansie, le
tensioni, mi portano via ... tutto qua ... per affrontare i miei problemi
di cui sono cosciente con meno affanno e disperazione ... Dopo tentativi
scoraggianti di psicoterapia, dopo la lunga e penosa dipendenza dagli
ansiolitici, con lo yoga ho ottenuto miglioramenti sostanziali insperati
... Il punto è che, pur essendo conscio delle origini dei miei mali,
dell'assurdità dei problemi nevrotici ... questi mi bloccano, mi tolgono
il fiato e la lucidità, così non posso agire correttamente, liberamente
... Mi scuso per la prolissità del testo ... mi fermo in attesa di una
qualsiasi risposta ...
Risposta:
Ciao Ariel, ti ringrazio per la bellissima email. Non è affatto prolissa,
bensì interessante ed esauriente. Hai dei problemi d'ansia. Lo sai che
in questo non sei affatto solo. Vero? Con te, con noi, perché mi sento
intimamente partecipe, c'è tutta una incredibile schiera di amici. Io
non sono un sanitario, quindi non posso fare a meno di consigliarti
comunque il ricorso alla scienza medica ufficiale. I miei suggerimenti
si basano sull'esperienza nel campo della meditazione.
Ora, però, parliamo del tuo training. Non entro in merito ai singoli
esercizi. Se ti fanno star bene proseguili pure. Semplifica sempre.
Se necessario alterna la pratica tra i giorni pari e quelli dispari.
Sii spontaneo, naturale. Non pretendere il superfluo. Tu e il tuo corpo,
tu e la tua mente, non siete due cose diverse, ma un tutt'uno. Osservare
il proprio corpo (il respiro), la mente (i pensieri), non significa,
come taluni erroneamente credono, separarsene. In effetti sono proprio
le divisioni, le frammentazioni ad essere le fonti di numerosi conflitti.
L'osservazione continua genera una consapevolezza puntuale, accurata,
tale da produrre spontaneamente calma, sicurezza, fiducia nel presente,
certezza del proprio futuro. Ma quale certezza? Quella dell'evidenza,
della vita che si risolve comunque nel momento corrente. Rimani ancorato
al presente. Ciò non significa imprevidenza, tutt'altro. Infatti una
volta stabiliti i propri obbiettivi o strategie è inutile, anzi controproducente,
continuare ad rielaborarli. Bisognerà solo attendere il momento giusto
per agire. Non intendo quello più propizio, l'occasione, ma semplicemente
la sua normale attuazione. La calma del respiro e il rallentamento della
frenetica attività mentale non possono essere raggiunti direttamente
e nemmeno costringendoti in posizioni oltremodo rigide.
La calma è la conseguenza indiretta della meditazione, ovvero dell'applicazione
dell'attenzione. Ad esempio, come nel tuo caso, il contare i respiri,
osservarne il flusso spontaneo, percepire i suoni della natura, ripetere
o salmodiare consapevolmente un mantra. Non sovrapporre mai le attività
testé descritte, non eseguirle assieme nel corso di una sola seduta.
Esercitati per un periodo di tempo congruo, non esagerare. Se i riscontri
sono positivi persevera senza attenderti nulla, come se fosse un gioco.
Sii flessibile.
Lo Yoga è insuperabile, ma devi anche camminare molto e diminuire senz'altro,
nei limiti consentiti da una normale dieta equilibrata, il consumo eccessivo
di grassi alimentari aggiunti. Grazie per la visita.
Replica dello stesso visitatore
From: Ariel
Sent: Monday, November 18, 2002 8:24 PM
Subject: Re: Modulo meditazione
Ringrazio di cuore la persona che ha saputo darmi questi preziosi consigli.
E' vero, la semplicità e la naturalezza stanno alla base di una sana
meditazione, di una sana vita ... Bisogna diventare armonici, senza
forzare; ora cerco prevalentemente di concentrarmi sul respiro e sui
suoni esterni ... cerco di fluire col respiro ... di abbandonarmi alle
melodie della natura...
Diciamo che qualche tempo fa mi sentivo sull'orlo di una baratro di
follia e disperazione; ora mi sento sull'orlo di una voragine di luce
e quiete infinite, verso il meglio, la libertà ...
La vita rimane dura e complessa, contraddittoria, spesso ingiusta e
assurda; ma se una persona ha la possibilità di affrontarla con pazienza
e nella pienezza della lucidità e delle energie, allora l'evoluzione
è possibile, amare, donare agli altri e a se stessi ...
Mi osservo: se sono calmo, allora sono obiettivo, disponibile, produttivo;
se sono agitato, sono arido ... troppo preso da disagi e ansie per potermi
occupare nel migliore dei modi delle persone che amo, e soprattutto
non posso occuparmi positivamente della mia persona ... Ancora grazie
infinite di cuore ... Saluti ... Ariel.
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