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From: Emanuele
Sent: Saturday, July 20, 2002
3:37 PM
Subject: consigli
Domanda:
E' meglio
meditare in completo silenzio o con una musichetta rilassante sotto? E'
meglio con gli occhi chiusi o aperti? La posizione è indifferente? Grazie,
ciao. Emanuele.
Risposta:
Dapprincipio non ha molta importanza.
Segui le tue preferenze, cioè quel che ti aiuta a rilassarti meglio. Tuttavia
tieni presente ciò che segue. Se mediti in silenzio devi "ascoltare" il
silenzio. Se mediti con la musica devi realmente prestare attenzione ai
suoni, alla melodia, senza distrarti o addormentarti. Per quanto riguarda
gli occhi, idem. Conta, altresì, la tua presenza di spirito. D'altra parte,
se segui il flusso naturale del tuo respiro gli stimoli ambientali saranno
relegati spontaneamente in secondo piano. Per quanto riguarda la posizione
siedi seguendo il buon senso, senza sforzarti in nulla, secondo principi
anatomici corretti.
Name: Rosy
Sent: Friday, July 26, 2002
Time:
3:32 PM
Subject: domande
Domanda:
Ciao, sono
Rosy, lavoro in una casa di riposo e sono molto contenta del mio lavoro,
mi piace dedicarmi agli altri, ma il mio problema sono alcune colleghe con
le quali non riesco a legare. Io quando sono sul lavoro non chiacchero molto
e comunque non riesco ad aprirmi con tutti e non mi piacciono le persone
ciarliere. Sono sempre stanche, hanno da ridire su tutto e spesso dribblano
i lavori. La trovo una mancanza di rispetto nei confronti delle altre colleghe
e poiché non sono né spiritosa né voglio discutere di fronte agli altri
mi ritrovo a "covare" rancore nei confronti di certe persone, mi sento cattiva,
vorrei chiarire le cose ma non è facile trovare i momenti giusti e quindi
si va là nel tempo e le cose passano. Vorrei trovare un po' di serenità
e il modo giusto per dire le cose senza offendere gli altri, ma facendomi
capire bene. Invece, spesso, anche per le piccole cose sono fraintesa, anche
perché ho un tono di voce che può dare adito a fraintendimenti. Grazie per
la risposta.
Risposta:
Ciao Rosy, scusa per il ritardo.
Tu hai una bellissima opportunità, quella di accudire persone bisognose
di aiuto e lavorare nello stesso tempo. Finché ti dedicherai con gioia alle
tue mansioni, qualunque esse siano, riceverai innumerevoli piccole gratificazioni,
energia e un bel giorno sarà la vita stessa a ringraziarti. Non esiste una
meditazione più bella ed efficace del dedicare il proprio lavoro al benessere
degli altri senza attendersi nulla in cambio di quanto sia giusto o possibile.
Piano piano ti consentirà una visione della vita completamente nuova, più
intensa ... Rimani te stessa. Non cambiare per piacere alle tue colleghe.
Semmai dai il buon esempio, con calma, lentamente, e qualcuno comincerà
a seguirti senza che tu debba spiegare nulla.
From: Tony
Sent: Saturday, August 03, 2002 10:54
AM
Subject: colori
Domanda:
Complimenti per il
sito ... finalmente qualcosa di veramente rilassante e bello senza nessun
fine se non quello di dare piacere ai visitatori. Io personalmente vengo
a visitarlo tutti i giorni e scopro sempre cose interessanti. Volevo chiedere
se esiste una sezione dedicata ai colori ... (siccome sto per tinteggiare
il mio studio di ricevimento) mi chiedo se esiste un colore protettivo,
insomma un colore più fortunato, non mi ricordo dove ho letto, ma credo
che sia l'azzurro ... cmq se c'è un sito da vedere, se è possibile un suggerimento.
Grazie, Tony.
Risposta:
Ciao Tony, prendi nota: ciascuno
reagisce in modo diverso a sfumature differenti di colore. Il verde ha una
proprietà calmante per gli occhi, aiuta la distensione. Consideriamo la
scala vibratoria, dagli infrarossi agli ultravioletti: i colori più caldi
favoriscono la fisicità, quelli più freddi agiscono sulla psiche. Il rosso
stimola l'energia vitale. L'arancione ha proprietà toniche. Il giallo sollecita
tutte le facoltà mentali e spirituali. Il blu è un colore calmante. Un suggerimento?
Divertiti a provare.
From: Mirko
Sent: Monday, August 19, 2002 7:13
PM
Subject: domande su meditazione
Domanda:
Pensando
al meditare mi sono venuti dei dubbi sui suoi effetti. Se una persona sta
meditando ed è molto concentrata, non potrebbe accadere che, ad esempio,
ci sia un terremoto e la persona concentrata non se ne renda conto? Viene
inoltre consigliato di non eseguire meccanicamente varie operazioni, ma
questo ostacola, se non sbaglio, la possibilità di fare 2 operazioni contemporaneamente,
anche se comunque semplici. Si può quindi verificare questa "incapacità"?.
Ho letto altresì che bisogna fare attenzione, rendendosene conto, a ciò
che si fa in quel preciso momento, senza pensare ad altro, quindi immagino
che non si possa nemmeno pensare a ciò che si farà tra poche ore. Questo
mi porta un dubbio, gli animali più avanzati, quindi anche l'uomo, pensano
spesso a ciò che faranno nel "futuro", ovvero pianificano le varie attività
in modo da sfruttare pienamente energie e tempo, quindi si perderebbe questa
"capacità". Ovviamente nulla toglie al fatto che si possa pensare al futuro
in un momento distinto. Perché quindi non si può pensare ad altro? Mi scuso
per vari errori o mie incomprensioni al riguardo, e vorrei anche dire che
non sono contrario a queste pratiche (non so se si possa adoperare questo
termine) altrimenti non me ne sarei nemmeno interessato, ma sono domande
e dubbi che mi sono venuti spontaneamente e a cui, per maggior sicurezza,
gradirei anche una breve risposta. Grazie da Mirko.
Risposta:
Ciao Mirko, cercherò di rispondere a ciascuna delle tue domande:
1) La meditazione non è concentrazione, quindi non esiste affatto il pericolo
cui accenni.
2) Quando esegui una qualsiasi attività, come ad esempio
condurre un'autovettura, è consigliabile prestare la massima attenzione
alla guida applicandosi coscienziosamente.
3) Non è vero che non
si può pensare ad altro. Solo che non è consigliabile mentre, ad esempio,
parli con un tuo amico/a o tuo marito/moglie, con un tuo superiore, non
ti pare? E' solo una questione di rispetto e di chiarezza.
4) Dal
nostro punto di vista la meditazione è innanzitutto attenzione. Ma dov'è
il trucco? Si tratta di un'attenzione che ti consentirà, con il tempo, di
divenire consapevole dei tuoi pensieri più reconditi, della loro origine
inconscia, delle motivazioni che li influenzano. Tale consapevolezza ti
permetterà, come minimo, una certa padronanza della mente. Se poi pratichi
una tecnica specifica come l'attenzione al flusso naturale del respiro,
subentrano in gioco altri fattori che in una email è difficile precisare.
Nel sito siamo volutamente dispersivi perché il nostro è un corso virtuale
che consente d'interagire con se stessi, non una semplice esposizione e
la ricerca ne è un elemento essenziale.
Name: Barbara
Sent: Friday, August 30, 2002
6:13 PM
Domanda:
Ciao, mi chiamo Barbara e ho 26
anni, sono veramente contentissima di aver trovato questo meraviglioso sito
e faccio i miei complimenti per i testi, il contenuto, la grafica ... Insomma,
è tanto tempo che cercavo delle risposte e qui, grazie a voi le ho trovate.
Ho un quesito da porvi. Ho iniziato da poco a fare meditazione, con le tecniche
che consigliate voi. All'inizio tutto bene, ho persino avuto un'esperienza
strana ... (ho sentito come se il mio corpo fosse divenuto leggero leggero
e accentrato in un unico punto, nel mio petto, un'esperienza meravigliosa
che non si è più ripetuta), ora però mi capita di addormentarmi mentre medito
e medito in modo diverso, devo sforzarmi di concentrarmi, mi viene sempre
qualche pensiero in mente e perdo il mio respiro. La cosa mi spiace molto,
anche perché l'ho presa molto sul serio, medito ogni giorno alla stessa
ora (prima di pranzo) e nello stesso posto. Inoltre non so se sbaglio metodo,
si, sto attenta al mio respiro, ma sarà nel modo giusto? E qual è il modo?
Spero veramente che leggiate la mia e-mail e che mi rispondiate. Vi ringrazio
molto per l'aiuto che mi date. Barbara.
Risposta:
Ciao
Barbara, grazie per i complimenti. E' un po' la solita storia. Dapprincipio
esperienze rapide e incredibili. Successivamente un periodo di stasi. Rispondo
punto per punto. Se ti capita di addormentarti, dormi. Cerca, comunque,
di stare con la schiena ben dritta e senza appoggio. L'esercizio non consiste
in una concentrazione, bensì in una, più semplice, osservazione. Se qualcosa
ti distrae non importa. Non appena te ne sarai resa conto riprenderai l'esercizio.
Infine, non esiste un modo giusto o imperfetto di seguire il flusso naturale
del respiro. E' indispensabile, invece, la spontaneità, ovvero un approccio
discreto, lieve, tenue, sommesso, leggero.
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