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Nome: Rossella
Date: mercoledì 27 marzo 2002
Time: 15.22
Quesito:
Ho trovato casualmente il vostro
sito e da qualche giorno ci navigo. In questi ultimi mesi sto cercando di
ritrovare me stessa. Gli eventi mi hanno fatto perdere. Questa ricerca è
molto difficile e spesso mi chiedo se mi ritroverò più. Mi sono avvicinata
alla pratica della meditazione, grazie ad un amico, ma alterno momenti di
serenità a tristezza, malinconia, insoddisfazione e tutto mi riporta a voler
scappare, sparire nel nulla. Oggi però nel vostro sito ho letto il messaggio
che dice: "Invia una e mail, non hai nulla da perdere, ma solo da guadagnare....
Non arrenderti mai...." e così ho fatto. Perché l'ho fatto? Sinceramente
non lo so, forse per cercare di sentirmi meno sola. Comunque Grazie.
Risposta:
Ciao Rossella. È vero, non hai nulla da perdere.
E uno scambio di opinioni amichevoli può solo aiutare. Innanzitutto, quando
ci si ritrova a "competere" con se stessi, o con il proprio umore volubile
è sempre utile, direi indispensabile, recarsi da un medico specialista per
un consulto. Questo perché i motivi del proprio temporaneo disagio potrebbero
essere tanti. Tuttavia, se sono stati alcuni eventi specifici a procurarti
l'attuale "malessere" e tu li rammenti bene allora recupererai in fretta.
In secondo luogo, l'alternanza degli stati d'animo è realmente dolorosa.
Dal punto di vista della "pratica meditativa" dovresti cercare di sorvolare
prestando attenzione alle incombenze concrete, ad esempio il lavoro o lo
svago, evitando di concentrarti sui disturbi temporanei. Questa non è una
fuga da se stessi, tutt'altro. E' un accostarsi a se medesimi, alla propria
interiorità, ad un livello di percezione qualitativamente migliore. Rammenta
che l'energia in gioco nei processi percettivi o riflessivi è sempre la
stessa: se ti ha coinvolto in una rappresentazione emotiva con risvolti
dolorosi ti consentirà anche di superare l'impasse, gioirne e cominciare
a vedere con più distacco gli eventi del passato. Solo allora attribuirai
agli episodi del presente il loro giusto valore.
Nome: luce67
Date: mercoledì 01 maggio 2002
Time: 12.45.59
Quesito:
Ho difficoltà a concentrarmi
sul mio respiro, ogni volta che provo a rilassarmi ed a concentrarmi sembra
quasi che non sia capace di respirare! E' possibile che sia un vero problema
di respirazione o e' un fatto di mente? Grazie.
Risposta:
Se hai difficoltà ad osservare il flusso del respiro non insistere. Esistono
molte tecniche meditative. Tuttavia, se pensi di riprovare, esegui prima
una sessione di esercizi come quelli dello Hata Yoga, quindi rilassati ed
osserva il tuo respiro. Rammenta che l'attenzione dev'essere naturale e
spontanea. Partecipa, semplicemente, al ritmo del respiro. D'altra parte
tutta l'esistenza è un ritmo e tu non fai altro che parteciparvi senza pretenderne
il controllo ...
Nome: Giuseppe
Date: martedì 21 maggio 2002
Time: 12.05.16
Quesito:
E' da un po' di tempo che
ho grande bisogno di spiritualità, vorrei avvicinarmi alla meditazione,
ma non so destreggiarmi nella moltitudine delle tecniche esistenti. Ho sofferto
di depressione, vorrei praticare una meditazione che mi insegni non solo
a capire e sentire il mio respiro e il mio corpo, ma che soprattutto mi
mi faccia comprendere le sovrastrutture dell'io, rendendomi consapevole
della mia parte più inconscia, dei sogni, del "me" più profondo. Non so
proprio a quale meditazione avvicinarmi. Approfitto dell'occasione per congratularmi
per il vostro sito, davvero ben fatto e invitante, apprezzato anche da coloro
cui l'ho fatto conoscere, ringrazio per la cortesissima attenzione.
Risposta:
In un momento di relax guardati intorno con grande
attenzione: tutta la vita è spirituale. Per quanto concerne le numerose
tecniche, provale, qualcuna potrebbe dimostrarsi adatta alla tua personalità.
L'osservazione del flusso naturale del respiro, la partecipazione spontanea
al suo ritmo, è un metodo utilissimo. La sua semplicità è solo apparente.
La depressione? Ovviamente segui i consigli di un medico. L'esercizio fisico,
persino il solo camminare a lungo, è fondamentale, non trascurarlo assolutamente.
Con tali premesse i risultati positivi non tarderanno.
Nome: Matteo
Date: martedì 21 maggio 2002
Time: 23.00.52
Quesito:
Ciao, Sono un ragazzo di
25 anni, normalissimo e senza nessun tipo di problema fisico o mentale ...
Ti ho scritto per raccontarti la mia esperienza. Una sera per gioco, per
non lo so, mi sono messo a letto e ho iniziato a sentire il mio respiro
... incuriosito da questo mio comportamento anomalo ho effettuato una ricerca
su internet cercando meditazione e ho trovato voi ... Pratico la tecnica
della respirazione da circa due mesi, due volte al giorno: nella pausa pranzo
e alla sera prima di dormire (alla sera sono però + le volte che mi addormento).
Non ho trovato benefici pratici, ma le prime volte che provavo sentivo la
stanchezza e le ansie della giornata andare via insieme al mio respiro.
Poi mi sono accorto che se riuscivo a praticare l'esercizio alla sera, al
mattino mi ricordavo con maggior chiarezza i sogni. Il momento in cui ho
avuto maggior paura e' stato un mese fa quando, iniziando l'esercizio normalmente,
mi sono trovato in una situazione che mi risulta difficile descrivere ...
mi ricordo il bianco e l'assoluta assenza di tutto. In quella situazione
ci sarò stato qualche secondo, non appena la mia curiosità si è accesa per
riuscire a capire cosa stava succedendo ... ho perso quella sensazione.
Sono matto? Mi si e' bloccato il sangue al cervello per qualche secondo?
Comunque da quella volta li non sono più riuscito a riprovare quella sensazione.
Risposta:
Ciao Matteo, naturalmente sei una persona normalissima.
Semmai sei fortunato. Non devi preoccuparti né cercare sensazioni passeggere.
Se ti va continua nella tua esplorazione. Rammenta, comunque, l'attenzione
sul respiro dovrebbe essere costante. Anche quando sembra che un qualcosa
si sia temporaneamente fermato e il respiro affievolito. Attieniti sempre
alla realtà dei fatti. Auguri.
Nome: Sonia
Date: martedì 11 giugno 2002
Time: 21.03.30
Quesito:
Da un po' di tempo
a questa parte mi succedono delle cose particolari: percepisco vibrazioni
che passano attraverso il corpo, le mani i piedi, a volte molto forti e
in condizioni particolari vedo l'aura delle persone. Io non so se questo
è normale e non vorrei assolutamente autoilludermi, tutto vorrei fuorché
questo. Voi che ne pensate ? E' qualcosa che si sviluppa attraverso la pratica
o è immaginazione? Grazie per la risposta. Sonia.
Risposta:
Ciao Sonia, innanzitutto scusami per il ritardo con cui rispondo, ma sono
stato assente. La percezione delle vibrazioni è piuttosto comune tra coloro
che meditano. Potrebbe trattarsi del risveglio di energie sopite che si
esprimono, almeno inizialmente, manifestando vitalità rinnovata, talora
persino sensualità, e provocando sconcerto. In realtà si tratta di semplici
episodi e non di fenomeni spirituali. Se non ti provocano fastidi degni
di nota puoi ignorarli: dovrebbero svanire in poco tempo. Per quanto riguarda
l'aura, evidentemente sei predisposta alla percezione extrasensoriale. Trascura
anche tale circostanza: l'alternativa non è tra realtà e immaginazione.
D'altra parte, perché dovresti autoilluderti? Noi non siamo alla ricerca
di un qualsivoglia potere, ma della chiarezza mentale e della serenità.
Le sole che possano valere il nostro, pur modesto, ma costante, impegno.
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