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Meditazione nel web » Risposte
» Meditare senza tecniche
Alcuni realizzano la loro vera natura con la pratica
della meditazione, alcuni con l'amore per la saggezza e alcuni col volontariato
disinteressato; altri possono anche non conoscere queste vie, ma ascoltando
e seguendo le istruzioni di un maestro risvegliato, vanno anch'essi
oltre la morte. (Bhagavad
Gîtâ XIII, 24-25 )
Ecco un'altra breve pagina per discettare ancora sulla meditazione.
L'intento è argomentare in prospettiva spirituale sul proprio benessere.
Mentre gli interlocutori pongono domande, o replicano, noi li leggiamo
con rispetto, attenzione e in silenzio. Il curatore di questa rubrica
tenta di selezionare i quesiti più sinceri, gli interrogativi che nascono
dal cuore della necessità di conoscere ... se stessi, tralasciando le
domande più intellettuali. Se
vuoi scrivere, anche se talvolta con qualche ritardo, risponderemo
di certo ...
E' possibile meditare senza tecniche? Sembrerebbe una domanda retorica,
ma in realtà coloro che seguono supinamente un metodo prestabilito –
sono la maggior parte – si trovano presto in difficoltà. La meditazione
non è una tecnica. I metodi sono solo escamotage temporanei per calmare
l'indefesso chiacchiericcio della mente. Un trucco per allentare le
tensioni, distendersi, calmarsi, rasserenarsi, rilassarsi. Mi fermo
qui. Aggiungere ulteriori precisazioni – lungi dal chiarire alcunché
– potrebbe ingenerare confusione. Invece, qualche esempio pratico, sarà
senz'altro d'aiuto.
Messaggio ricevuto il: 15/07/2008
Nome del mittente: Stefano
Soggetto: meditazione
Quesito
Cari amici, mi chiamo Stefano, vi scrivo da Firenze, vi ringrazio
per il vostro sito. Ho intrapreso il cammino spirituale oramai da circa
diverso tempo, ma medito regolarmente solo da 4 mesi circa e durante
la mia sadhana quotidiana, oltre i numerosi pensieri che mi sopravvengono,
mi sento molto irrigidito e accuso tremori alle braccia, nonché lievi
dolori all'inizio della spina dorsale. Naturalmente medito in posizione
del semi loto. Vorrei sapere se tutto ciò è normale, oppure come fare
per sentirmi totalmente rilassato durante la pratica stessa.
Grazie, un abbraccio cosmico, Stefano.
Risposta
Gent.mo Stefano, meditare significa soprattutto rilassarsi. Ma se
la tua sadhana ti procura tensioni, suppongo dovresti migliorare le
tue abitudini. Forse ti concentri troppo. E l'esercizio fisico? L'Hata
Yoga sarebbe ottimo. Cammini abbastanza? Le variabili sono troppe. E'
proprio per questo che non rispondo a quesiti specifici, ma solo riguardo
problematiche di più ampio respiro. Meditare non significa necessariamente
assumere la posizione del loto o analoga. E' soprattutto uno stato d'animo,
un modo di rapportarsi, la ricerca di una propria dimensione interiore,
quindi il superamento del proprio ego. Tieni presente che la meditazione
non è necessariamente un tecnicismo. Il vero rilassamento accade, non
può essere provocato. Il mitico maestro della parabola zen siede e attende
che l'erba cresca, sa solo che è sempre accaduto, ma nessuno può offrirgliene
certezza. E se non succedesse più? Anzi, proprio perché attende che
piovano fiori, diventa teso ...
***
Messaggio ricevuto il: 31/01/2009
Nome del mittente: Virginia
Soggetto: meditazione per bambini
Quesito
Avete articoli o suggerimenti per meditazione ai bambini 6-11 anni?
Grazie, Virginia.
Risposta
Gent.ma Virginia, per quanto mi riguarda sono propenso a considerare
la meditazione come un accadimento naturale. Quindi, ipotizzo che i
bambini non abbiano affatto bisogno di esercizi per meditare. La meditazione
è utile per centrarsi, ritrovare, sottolineo, ritrovare se stessi. Ma
i più piccoli sono già in contatto con la loro interiorità. Infatti
li vedi sinceri, fiduciosi, innocenti, autentici. Non ho mai affrontato
la questione con un articolo, ma suppongo che bisognerebbe tentare di
aiutarli a sviluppare un loro equilibrio. D'altra parte, seguire la
Via di mezzo equivale a meditare. I bambini possiedono anche un notevole
spirito d'emulazione. Mentre un bimbo cristiano imita, eventualmente,
i propri genitori pregando a mani giunte, quello indù o buddhista segue
i parenti sedendo, rilassandosi e tentando – ne dubito – di non addormentarsi.
Anche in questo caso suppongo che sia meglio non intervenire. Per ultimo,
è fondamentale che l'ambiente sia sereno. Così come l'opulenza non crea
armonia, le ristrettezze non apportano necessariamente afflizioni. I
bambini risentono molto dell'umore dei genitori. Chi voglia favorirli
realmente dovrà prima adoperarsi per se stesso. Solo in questo caso
ciascuno saprà come regolarsi davvero senza ricorrere a condizionamenti
eccessivi. Nella spiritualità – non sto parlando dell'educazione – non
ci sono ricette precostituite e la bontà trionfa sempre.
***
Messaggio ricevuto il: 09/03/2009
Nome del mittente: Carmelo
Soggetto: negatività
Quesito
E' da circa 7 anni che pratico la meditazione, oggi riesco a percepire
ciò che potrebbe succedere. Il mio maestro mi ha detto che per eliminare
le negatività bisognerebbe [...] Tuttavia ho qualche perplessità.
Risposta
Hai ben ragione di sentirti perplesso! Lascia perdere tutte queste
sciocchezze sulla negatività. E' solo immaginazione. Ci furono dei periodi
in cui anch'io pensai cose del genere. Ma ora, se li rammento, me ne
vergogno. Pensa positivamente, agisci altrettanto, ed al momento opportuno
ne trarrai, sicuramente, vantaggi. Meditare equivale a smettere d'immaginare
senza vera necessità. La meditazione è come una breve pausa di silenzio.
16-12-09 - nick.salius
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Quando cadiamo a terra ci facciamo male, ciononostante dobbiamo fidarci
della terra perché ci sostenga.
(Kathleen McDonald, "Come si medita")
§
Quando si raggiunge la concentrazione, la mente è come la fiamma
di una lampada collocata in un luogo senza vento: non vacilla.
(Bhagavad Gîtâ VI, 19)
§
Ridiamo degli sforzi che il fa il cervo muschiato per trovare la
fonte del profumo che promana dal suo stesso corpo e ci disperiamo per
l'inanità dei nostri sforzi di trovare la pace che è la nostra stessa
natura.
(Ramakrishna)
§
Ciascuno di noi deve trovare la sua pace dentro di sé. E la pace
per essere reale deve essere indipendente dalle circostanze esterne.
(Mohandas Karamchand Gandhi, 1929)
§
Dalla retta condotta nasce la forza interiore che libera l'uomo da
(molti) pericoli; la retta condotta, come una scala, ci permette di
salire al cielo.
(Fo-Sho-Hing-Tsan-King)
§
La felicità e la sofferenza vengono dalla vostra stessa mente, non
dal mondo là fuori. La vostra stessa mente è la causa della felicità,
la vostra stessa mente è la causa della sofferenza; per conquistare
la felicità e sedare la sofferenza dovete lavorare dentro la vostra
stessa mente.
(Lama Zopa Rinpoche)
§
Il Buddha disse: «Ora, brahmano, io non accetto doni guadagnati salmodiando
i testi; non è questo il modo di agire della gente di chiara conoscenza.
I risvegliati rifiutano ciò che è stato guadagnato salmodiando i testi
e finché la verità esisterà, questa sarà sempre l'etica dei Buddha.
(Sutta Nipâta, 480)
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