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Quando cadiamo a terra ci facciamo male, ciononostante dobbiamo fidarci
della terra perché ci sostenga.
(Kathleen McDonald, "Come si medita")
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Quando si raggiunge la concentrazione, la mente è come la fiamma di una
lampada collocata in un luogo senza vento: non vacilla.
(Bhagavad Gîtâ VI, 19)
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Ridiamo degli sforzi che il fa il cervo muschiato per trovare la fonte
del profumo che promana dal suo stesso corpo e ci disperiamo per l'inanità
dei nostri sforzi di trovare la pace che è la nostra stessa natura.
(Ramakrishna)
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Ciascuno di noi deve trovare la sua pace dentro di sé. E la pace per
essere reale deve essere indipendente dalle circostanze esterne.
(Mohandas Karamchand Gandhi, 1929)
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Dalla retta condotta nasce la forza interiore che libera l'uomo da (molti)
pericoli; la retta condotta, come una scala, ci permette di salire al cielo.
(Fo-Sho-Hing-Tsan-King)
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La felicità e la sofferenza vengono dalla vostra stessa mente, non dal
mondo là fuori. La vostra stessa mente è la causa della felicità, la vostra
stessa mente è la causa della sofferenza; per conquistare la felicità e
sedare la sofferenza dovete lavorare dentro la vostra stessa mente.
(Lama Zopa Rinpoche)
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Il Buddha disse: «Ora, brahmano, io non accetto doni guadagnati salmodiando
i testi; non è questo il modo di agire della gente di chiara conoscenza.
I risvegliati rifiutano ciò che è stato guadagnato salmodiando i testi e
finché la verità esisterà, questa sarà sempre l'etica dei Buddha.
(Sutta Nipâta, 480)
Alcuni realizzano la loro vera natura con la pratica della
meditazione, alcuni con l'amore per la saggezza e alcuni col volontariato
disinteressato; altri possono anche non conoscere queste vie, ma ascoltando
e seguendo le istruzioni di un maestro risvegliato, vanno anch'essi oltre
la morte. (Bhagavad
Gîtâ XIII, 24-25 )
Ecco un'altra breve pagina per discettare ancora sulla meditazione. L'intento
è argomentare in prospettiva spirituale sul proprio benessere. Mentre gli
interlocutori pongono domande, o replicano, noi li leggiamo con rispetto,
attenzione e in silenzio. Il curatore di questa rubrica tenta di selezionare
i quesiti più sinceri, gli interrogativi che nascono dal cuore della necessità
di conoscere ... se stessi, tralasciando le domande più intellettuali.
Se vuoi scrivere, anche se talvolta
con qualche ritardo, risponderemo di certo ...
E' possibile meditare senza tecniche? Sembrerebbe una domanda retorica,
ma in realtà coloro che seguono supinamente un metodo prestabilito – sono
la maggior parte – si trovano presto in difficoltà. La meditazione non è
una tecnica. I metodi sono solo escamotage temporanei per calmare l'indefesso
chiacchiericcio della mente. Un trucco per allentare le tensioni, distendersi,
calmarsi, rasserenarsi, rilassarsi. Mi fermo qui. Aggiungere ulteriori precisazioni
– lungi dal chiarire alcunché – potrebbe ingenerare confusione. Invece,
qualche esempio pratico, sarà senz'altro d'aiuto.
Messaggio ricevuto il: 15/07/2008
Nome del mittente: Stefano
Soggetto: meditazione
Cari amici, mi chiamo Stefano, vi scrivo da Firenze, vi ringrazio per
il vostro sito. Ho intrapreso il cammino spirituale oramai da circa diverso
tempo, ma medito regolarmente solo da 4 mesi circa e durante la mia sadhana
quotidiana, oltre i numerosi pensieri che mi sopravvengono, mi sento molto
irrigidito e accuso tremori alle braccia, nonché lievi dolori all'inizio
della spina dorsale. Naturalmente medito in posizione del semi loto. Vorrei
sapere se tutto ciò è normale, oppure come fare per sentirmi totalmente
rilassato durante la pratica stessa.
Grazie, un abbraccio cosmico, Stefano.
Gent.mo Stefano, meditare significa soprattutto rilassarsi. Ma se la
tua sadhana ti procura tensioni, suppongo dovresti migliorare le tue abitudini.
Forse ti concentri troppo. E l'esercizio fisico? L'Hata Yoga sarebbe ottimo.
Cammini abbastanza? Le variabili sono troppe. E' proprio per questo che
non rispondo a quesiti specifici, ma solo riguardo problematiche di più
ampio respiro. Meditare non significa necessariamente assumere la posizione
del loto o analoga. E' soprattutto uno stato d'animo, un modo di rapportarsi,
la ricerca di una propria dimensione interiore, quindi il superamento del
proprio ego. Tieni presente che la meditazione non è necessariamente un
tecnicismo. Il vero rilassamento accade, non può essere provocato. Il mitico
maestro della parabola zen siede e attende che l'erba cresca, sa solo che
è sempre accaduto, ma nessuno può offrirgliene certezza. E se non succedesse
più? Anzi, proprio perché attende che piovano fiori, diventa teso ...
***
Messaggio ricevuto il: 31/01/2009
Nome del mittente: Virginia
Soggetto: meditazione per bambini
Avete articoli o suggerimenti per meditazione ai bambini 6-11 anni? Grazie,
Virginia.
Gent.ma Virginia, per quanto mi riguarda sono propenso a considerare
la meditazione come un accadimento naturale. Quindi, ipotizzo che i bambini
non abbiano affatto bisogno di esercizi per meditare. La meditazione è utile
per centrarsi, ritrovare, sottolineo, ritrovare se stessi. Ma i più piccoli
sono già in contatto con la loro interiorità. Infatti li vedi sinceri, fiduciosi,
innocenti, autentici. Non ho mai affrontato la questione con un articolo,
ma suppongo che bisognerebbe tentare di aiutarli a sviluppare un loro equilibrio.
D'altra parte, seguire la Via di mezzo equivale a meditare. I bambini possiedono
anche un notevole spirito d'emulazione. Mentre un bimbo cristiano imita,
eventualmente, i propri genitori pregando a mani giunte, quello indù o buddhista
segue i parenti sedendo, rilassandosi e tentando – ne dubito – di non addormentarsi.
Anche in questo caso suppongo che sia meglio non intervenire. Per ultimo,
è fondamentale che l'ambiente sia sereno. Così come l'opulenza non crea
armonia, le ristrettezze non apportano necessariamente afflizioni. I bambini
risentono molto dell'umore dei genitori. Chi voglia favorirli realmente
dovrà prima adoperarsi per se stesso. Solo in questo caso ciascuno saprà
come regolarsi davvero senza ricorrere a condizionamenti eccessivi. Nella
spiritualità – non sto parlando dell'educazione – non ci sono ricette precostituite
e la bontà trionfa sempre.
***
Messaggio ricevuto il: 09/03/2009
Nome del mittente: Carmelo
Soggetto: negatività
E' da circa 7 anni che pratico la meditazione, oggi riesco a percepire
ciò che potrebbe succedere. Il mio maestro mi ha detto che per eliminare
le negatività bisognerebbe [...] Tuttavia ho qualche perplessità.
Hai ben ragione di sentirti perplesso! Lascia perdere tutte queste sciocchezze
sulla negatività. E' solo immaginazione. Ci furono dei periodi in cui anch'io
pensai cose del genere. Ma ora, se li rammento, me ne vergogno. Pensa positivamente,
agisci altrettanto, ed al momento opportuno ne trarrai, sicuramente, vantaggi.
Meditare equivale a smettere d'immaginare senza vera necessità. La meditazione
è come una breve pausa di silenzio.
16-12-09 - nick.salius
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