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Suggerimento: «Leggi la poesia con attenzione. Se qualche
verso ti sembra ermetico interpretalo intuitivamente. I significati
non sono mai univoci, bensì determinati dalla propria consapevolezza.
Sei giunto sino in fondo, ti sei applicato a sufficienza? Bene, ora
dimentica la poesia. Lascia cadere i pensieri, non fantasticare su nulla.»
La spia, l'indicatore soggettivo che la nostra meditazione ha iniziato
ad avere successo coincide con una sensazione di pienezza. Tuttavia,
prima d'allora – tranne rare eccezioni – siamo piuttosto superficiali.
Sogno e mèta si confondono. Cos'è che ci trattiene dal renderci più
disponibili, meno ansiosi? Qui non ci sono risposte, ma una presa d'atto
che le nostre caratteristiche prevalenti sono indeterminazione e riluttanza.
Contempla in silenzio gli incommensurabili doni che già possiedi. Rimani
ancorato al presente. Attieniti alla straordinaria bellezza di ciò che
è. Non vagheggiare.
Vagheggi
Vivi genericamente
ami approssimativamente
ripeti a te stesso, di essere il solo
e, quand'anche lo volessi
non saresti nemmeno capace
di torcere un capello
al tuo più acerrimo nemico.
Non hai pause
sia la notte che il giorno
continui ininterrotto a sognare
a occhi aperti
e il cuore nevrotico
oramai ambisci persino di volare.
nick.salius
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