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Suggerimento: «Leggi la poesia con attenzione. Se qualche
verso ti sembra ermetico interpretalo intuitivamente. I significati
non sono mai univoci, bensì determinati dalla propria consapevolezza.
Sei giunto sino in fondo, ti sei applicato a sufficienza? Bene, ora
dimentica la poesia. Lascia cadere i pensieri, non fantasticare su nulla.»
Questo è il colmo, l'unione! Ma a cosa dovremmo unirci? Che abbiamo
tralasciato? Mi rendo conto che se un profano, ovverosia una persona
poco adusa a questo genere di linguaggio leggesse e di primo acchito
cercasse di comprendere, ne rimarrebbe indignato. Di che blateri, scrivente?
Cerca l'unione con una zolla di terra! Fruttifica i doni del cielo.
Perché a riunirti, seppur in spirito, con il fautore universale, c'è
sempre tempo. Ma, tant'è ... il facitore, è dovunque. Come un pittore
che affrescando la sua tela si è incamminato sul sentiero appena dipinto,
così l'artefice si è inoltrato tra i tortuosi viali della vita, il paesaggio
che continua ancora a creare ...
L'unione
L'unione che dipende
in questa sola vita
che c'è, forse ti pare un sogno?
Tu la realizzi si, ma un poco atipica.
Sol che l'avessi
mai poi, pensato e caro
un'attitudine, non c'è la volontà?
Ma che dici!
Vola il pensier
in giù, dall'alto in basso
vive la sensazione
di un mondo vile.
Eccede,
d'altronde non può scendere soltanto
attendi, attendi un po'
vedrai che ride.
L'unione metafisica
manipola l'essenza.
Ciò che ti sembrava infimo
si rivela pian piano
un che di mistico.
Ma è così improbo
limitarsi ad essere?
nick.salius
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