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Suggerimento: «Leggi la poesia con attenzione. Se qualche
verso ti sembra ermetico interpretalo intuitivamente. I significati
non sono mai univoci, bensì determinati dalla propria consapevolezza.
Sei giunto sino in fondo, ti sei applicato a sufficienza? Bene, ora
dimentica la poesia. Lascia cadere i pensieri, non fantasticare su nulla.»
En passant. Per quanto la si legga, non lascia il segno. Scivola
sulla pelle di una coscienza infervorata, quasi come le gocce di sudore
dell'afa estiva.
Non attenderti che t'introduca ogni volta a quanto incontrerai nei versi.
Al contrario, può darsi che tenti di fuorviarti. Attribuiscigli un tuo
significato. Poi confrontalo nuovamente, tra qualche mese. Lascia che
il tempo passi veloce, senza attaccarti a nulla. Memorizza questa singolare
istantanea. Quindi consentile di dileguarsi. Se tenti d'inciderla sulla
pietra si trasformerà in angoscia. Ma se le permetti di correre, ti
ricondurrà qui, ogni volta che lo desideri...
Segni
A cosa servono i pappagalli?
Sono qui,
un ventilato mattino in luglio.
Sono solo,
la calma è apparente o reale?
Scrivo per me stesso.
Una calda giornata estiva.
Sullo sfondo mentale
persistono imperterriti
desideri di ogni genere.
Proiettano le loro fantasie
camuffandole astutamente.
In questo preciso momento
la cicala si è fatta sentire.
E' una cicala preoccupata
o lo sono io?
Così come l'ho pensato ha smesso.
Concomitanze curiose.
Segni.
Quieti segni estivi.
nick.salius
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