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Questi articoli saranno soggetti ad ulteriori revisioni.
Suggerimento: «Leggi la poesia con attenzione. Se qualche
verso ti sembra ermetico interpretalo intuitivamente. I significati non
sono mai univoci, bensì determinati dalla propria consapevolezza. Sei giunto
sino in fondo, ti sei applicato a sufficienza? Bene, ora dimentica la poesia.
Lascia cadere i pensieri, non fantasticare su nulla.»
Onde, poi scintille, se non minuscoli, inverosimili frammenti che convergono
per ricomporre il mosaico della vita. L'allestimento primevo è uno, l'estrinsecazione
successiva sembrerebbe piegarsi ai codici del caso, ovverosia subire le
direttive della necessità.
Frangenti, impeti o faville, l'ispirazione fondamentale è sempre la stessa.
Lì per lì sono ancorato al buio più profondo, sennonché sopravviene la deroga.
Se il mio essere si limita alla forma, com'è possibile che conosca già quanto
ti succede, sappia in anticipo ciò che pensi? Certo, questa disamina non
ha affatto basi accertabili. Ma tant'è, talvolta veggo donde provieni, tal'altra
odo già ciò che dirai ...
Siamo scintille di Dio,
prima di nascere, durante e dopo ...
Dio è un fuoco, e noi siamo le sue scintille.
Dio è l'oceano, e noi siamo le sue onde.
Increspature sul mare della vita.
Acquisiamo un nome ed una forma,
ma non siamo né questo né quella.
Nome e forma rappresentano la superficie,
mentre l'essenza, il proprio volto originale
che appartiene a qualunque essere senziente
abbia il privilegio di comparire sul proscenio dell'esistenza
è identico per tutti
è la nostra vera, indissolubile natura.
Ci apparteneva prima, vi ritorneremo, comunque, dopo.
Ri-conoscere se stessi
è intravedere al di là delle apparenze
ciò che realmente siamo:
vividi figli dell'incommensurabile ...
nick.salius
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