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Suggerimento: «Leggi la poesia con attenzione. Se qualche
verso ti sembra ermetico interpretalo intuitivamente. I significati
non sono mai univoci, bensì determinati dalla propria consapevolezza.
Sei giunto sino in fondo, ti sei applicato a sufficienza? Bene, ora
dimentica la poesia. Lascia cadere i pensieri, non fantasticare su nulla.»
Appunti sulla via del ritorno (a se stessi), del silenzio, della
comprensione recondita, di una tenue, ma costante e tenace consapevolezza
che illumina i dubbi, li denuda e restituisce fiducia. Talvolta mi chiedo
dove finisca la poesia e cominci la meditazione. Forse nell'attimo in
cui ti rilassi, socchiudi gli occhi e non pensi a nulla, se non all'astrazione
suprema, e poi all'amore ...
Postille
La meditazione
inizia spesso come disciplina
e si conclude con la comprensione
del suo non senso.
Parafrasando,
tutto ciò che può esser detto
non è affatto meditazione.
Semmai una presa per i fondelli del pensiero.
Quindi esiste la mente, poi il pensiero,
prima lo spirito, dopodiché la dottrina,
anzitutto l'essenza, dunque le fedi,
in primo luogo la vita, infine le credenze.
Suvvia che lo sai già:
se non diventi il tuo prossimo
la religione serve solo a nascondersi.
Aprile 2009
nick.salius
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