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Suggerimento: «Leggi la poesia con attenzione. Se qualche
verso ti sembra ermetico interpretalo intuitivamente. I significati
non sono mai univoci, bensì determinati dalla propria consapevolezza.
Sei giunto sino in fondo, ti sei applicato a sufficienza? Bene, ora
dimentica la poesia. Lascia cadere i pensieri, non fantasticare su nulla.»
Siamo alle solite. Il bizzarro compito che mi sono proposto, ovverosia
redigere un commento introduttivo alle "poesie per meditare", quelle
più idonee a favorire un successivo raccoglimento meditativo, è quasi
impossibile. Come si può, ad esempio, introdurre il silenzio? E' quasi
insensato spiegarlo, parlarne, figuriamoci introdurlo. Beh, tanto per
rendere l'idea, avete mai provato lo sconcerto di chi, pur essendo –
o per lo meno sentendosi – del tutto incolpevole, riceve un'improvvisa,
quanto dolorosa, randellata? Cos'è il silenzio, la pausa che intercorre
tra un pensiero, una nenia, una litania, un mantra e un altro? Approssimazioni!
Picchi
Ma cos'è questo silenzio
solitudine o armonia d'intenti?
E' come la falce che cade feroce
a mieter le spighe di grano maturo
o come una vita che nasce
che nasce in silenzio
per un atto d'amore?
La cima innevata
dalla montagna sacra al suo ghiacciaio eterno
o una spiaggia assolata
d'estate, d'inverno?
Le onde lambiscono
i miei piedi d'argilla.
Le sento distanti
come quei giochi di luce.
Non chiedono altro
che di esser compresi
e come tal visti
quei picchi
rivisti e vissuti.
nick.salius
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