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Questi articoli saranno soggetti ad ulteriori revisioni.
Suggerimento: «Leggi la poesia con attenzione. Se qualche
verso ti sembra ermetico interpretalo intuitivamente. I significati non
sono mai univoci, bensì determinati dalla propria consapevolezza. Sei giunto
sino in fondo, ti sei applicato a sufficienza? Bene, ora dimentica la poesia.
Lascia cadere i pensieri, non fantasticare su nulla.»
Dieci anni fa, quando cominciai a collaborare, quasi per gioco, con il
sito meditare.it, non avrei pensato di rifugiarmi tanto spesso nella poesia.
Il suo vantaggio è nel formulare la meditazione così in sintesi da superare
agevolmente gli schemi concettuali che l'inviluppano nella religione dell'astratto
per ricondurla alla quotidianità reale. L'adesso, vissuto e rivissuto giorno
per giorno, istante per istante, con i suoi innumerevoli problemi pratici,
ma con la forza, il cipiglio e il coraggio per superarli sempre, senza clamore,
senza erigersi, senza abbassarsi, senza sapere cosa accadrà tra un po' ...

Taci, è semplice, no?
Non proferir, non pensare, senti solo di essere.
Così come nuvole in cielo
– li vedi quegli sprazzi di luce? –
gli stati d'animo, l'umore, s'alternano.
Ma tu rimani fermo. Cos'è che s'avvicenda?
Il respiro, un breve fremito che sorge pressoché dal nulla
per sospingerti verso i lidi senza approdo del silenzio.
Il conforto dell'eremo t'accoglie, ma è sempre dentro.
Così quando la pausa ti sembrerà conclusa
– che cicaleccio insistente –
lo condurrai con te malgrado tutto.
nick.salius
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