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meditare » Meditare in novembre
Suggerimento: «Leggi la poesia con attenzione. Se qualche
verso ti sembra ermetico interpretalo intuitivamente. I significati
non sono mai univoci, bensì determinati dalla propria consapevolezza.
Sei giunto sino in fondo, ti sei applicato a sufficienza? Bene, ora
dimentica la poesia. Lascia cadere i pensieri, non fantasticare su nulla.»
E' raro che in queste pagine riporti delle vere e proprie tecniche
di meditazione. Ma stavolta è diverso. Forse dipende dal tempo, cioè
dalle circostanze, oppure, più semplicemente, mi serve un promemoria.
Se avessi dovuto sintetizzare questo metodo – che, peraltro, non ha
affatto nulla d'innovativo, ma è in linea con la tradizione – mi sarei
trovato subito in difficoltà. Avrei sentito il bisogno d'innumerevoli,
quanto – ovviamente – noiose precisazioni. Per fortuna me ne sono accorto
in ritardo, prima l'ho scritta, poi ho deciso cosa farne ...
Meditare in novembre
Com'è che conosci la vita, se non tramite il tuo stesso presente?
Filosofare sulla realtà del tempo è un esercizio vacuo, inutile.
Chi sei, la tua penna, ciò che scrivi, quanto affermi, come neghi, o
quel che dici?
Fermati e osserva colui che si è fermato.
Corri e intravedi colei che sta fuggendo.
Rifletti sulla relazione con il tuo stesso respiro.
Evita di trattenerlo.
Lascia che fluisca spontaneo.
L'intelligenza del tuo corpo-mente è molto più autentica di questo gretto
e inopinato timore.
Esegui pure i tuoi compiti, ma non interferire con tutto ciò che v'è
di naturale.
Agisci senza agire.
nick.salius
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