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Questi articoli saranno soggetti ad ulteriori revisioni.
Suggerimento: «Leggi la poesia con attenzione. Se qualche
verso ti sembra ermetico interpretalo intuitivamente. I significati non
sono mai univoci, bensì determinati dalla propria consapevolezza. Sei giunto
sino in fondo, ti sei applicato a sufficienza? Bene, ora dimentica la poesia.
Lascia cadere i pensieri, non fantasticare su nulla.»
Non tentare di capire cosa stia scrivendo. Se l'interpreti potresti indovinarlo,
avvicinarti, ma non saresti comunque certo d'averne colto il senso. Se invece
provi a sentirlo, può darsi che in un momento di grazia emotiva tu riesca
a intuirne l'essenza. Ma intuire non è conoscere e sarai fuorviato dalla
realtà. L'unico modo per uscirne fuori è tacere, che equivale a inchinarsi,
per ammettere la propria ignoranza, diventare possibilisti e lasciare aperta
la porta ad ogni evenienza. Solo che la porta non esiste. E questa è la
meditazione.
Quando parli o scrivi
con la sola mente
corri il rischio continuo
d'esser frainteso.
Ad esempio, se dicessi
che ci vuole coraggio
potresti intenderlo come
il coraggio di ribellarti;
o quello di sopportare stoicamente;
Mentre intendevo solo
il coraggio di cambiare.
Quando invece parli col cuore
i ghirigori del pensiero logico
che si appiglia dovunque
pur di non mollare la presa
e consentirti un po' di calma
sono più tenui, sfumati.
Ma se piuttosto ti riservi un frangente
durante cui non parli né pensi,
bensì ti adagi nel tuo stesso presente
e attendi all'erta,
l'inattendibile farà capolino
come un merlo d'inverno
pronto a fregarti
oppure a farti santo.
nick.salius
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