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Suggerimento: «Leggi la poesia con attenzione. Se qualche
verso ti sembra ermetico interpretalo intuitivamente. I significati
non sono mai univoci, bensì determinati dalla propria consapevolezza.
Sei giunto sino in fondo, ti sei applicato a sufficienza? Bene, ora
dimentica la poesia. Lascia cadere i pensieri, non fantasticare su nulla.»
Ci crediamo integerrimi, perfetti. Il travestimento mimetico con
cui dissimuliamo la quotidianità oggettiva d'impulsi e desideri è inappuntabile.
In genere nulla può scalfirlo. Tranne, ovviamente, l'evidenza di un
incontro fortuito che ne disveli l'intrinseco: uno schiacciante egoismo.
Così come attribuiamo a noi stessi le più immaginifiche virtù, negli
altri scorgiamo solo difetti. Ma gli altri siamo anche noi. Uno specchio
che riflette la nostra essenza più intima ...
Gemella
Passeggiando, sereno e incline
per le strade soleggiate di quel lido così antico
dove un porto, ambìto sito
prometteva incontri fatui,
la incontrai, come distratto
lei la sola, irresoluto
la mia anima, quasi per caso
gemella o meno.
La sua aura, uno splendore
disponeva tutto l'iride
in un gioco astrale e languido.
Con il mio si componeva
in perfetta sintonia.
Lì per lì, non mi dispiacque.
Si celava nella penombra
di un archetto in stile pèriplo.
La condussi, mesto mesto
su un sentiero, in un anfratto.
Senza luce, senza ombre
la rividi senza il velo
della mia complicità.
Lo spavento che mi prese
una fuga desolata.
E' gemella, senza offese
viva l'anima
viva il tatto.
nick.salius
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