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Una modesta raccolta di alcune tra le più interessanti poesie
pubblicate nel sito.
Tra le brevi, quelle immediate, le più spontanee, nate in un attimo,
senza nemmeno l'intento di compilarle. Trascritte a volo su qualunque supporto
mi trovassi vicino. Senz'ausilio o sussidio d'alcunché, se non la sorpresa
per questi versi zampillati dal nulla e riversati dovunque. Che possano
aprire i cuori di chiunque li legga, illuminare le menti di chiunque l'intenda,
e li dimentichi...
Scrivo qualcosa.
Sono poesie d'amore.
Utili a meditare?
Non hanno un senso univoco né,
tanto meno,
alcuno scopo recondito.
Sono ciò che nasce
in modo repentino ed estemporaneo
da un sentimento inespresso
che trova
la propria verità
in se stesso.
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Ho sempre amato la sintesi
essa è la mia vita.
Se potessi ridurre ogni cosa
ai minimi termini
lo farei volentieri tanto
quanto la luce
che illumina le nostre serate tele-visive
anima ogni fantasia
e ogni ricordo.
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Al sogno
come quando deluso ripari.
Al sonno
fingi per dimenticare
che appartieni a te stesso.
E t'illudi
che la pochezza del tuo ingegno
o la mancanza di fermezza
siano la causa di esclusive prigioni.
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Amico, ce l' hai uno scopo?
Desidero di:
imparare a nuotare senz'acqua
volare senz'ali
dire tacendo
fermare il tempo, accelerando il destino
cercarne il centro, vuotando il secchio del desiderio
fotografarne il riflesso prima che
qualche fesso cretino
ne dica male
e lo riveli un sogno.
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L'uomo
alla ricerca della verità
è come un gambero.
Quando il gambero
riconosce se stesso
il suo essere
gambero
scopre la verità.
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Quel tuo sigaro in bocca
è inerte senza la volontà
di aspirarne il fumo.
Tuttavia è il fumo
che mi consente
di vedere la luce
la luce il fumo.
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Molla la presa.
Rimani in piedi
vuoto …
e in attesa …
o esegui l’incombenza (l’attinenza).
Un solo fine.
Una infinita pazienza.
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Ho veduto i miei occhi
ho veduto il mio volto
dentro quegli occhi
dietro quel volto
prima del sogno
io.
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Quasi come una monarchia
in un mondo di favole:
folletti nani
dei e semidei
gerarchetti impotenti.
Ci priviamo della speranza
Signore
di essere
anche noi
un po’ più alti.
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Che Buddha!
Solerte, come un furfante
Che non disdegna
la benché minima preda.
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Quasi un romanticismo
avanza cauto
tra mille e mille incertezze,
insinua nella mente più acida
una blanda corrosiva reazione.
Come una verità
s'afferma tra mille e mille ostacoli,
noi vorremmo inutilmente negare.
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Cos'è la pioggia?
Sono le lacrime
del sorriso di un Buddha.
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Accolta?
Ma questa è la tua reggia!
E tu ne sei una delle luci più belle
fantasmagoriche, fluorescenti, mirabolanti.
Tu sei il pensiero
che si trasforma sempre
prima diventa anonimo
poi ne attende il ritorno.
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Ce l'hai presente una cipolla?
La mente è così, strati su strati, senza fine.
Infatti ciò che conta non sono gli strati,
o i pensieri che ivi dimorano,
ma colui che osserva
questo dispiegarsi infinito d'immaginifici mondi
che raccontano impavidi
innumerevoli briciole d'eternità.
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Il vuoto non esiste,
è un concetto relativo.
Stai in silenzio ed ecco il vuoto.
Poi si approfondisce.
Finché l’incommensurabile,
che è la vita medesima,
non ti sovrasta.
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Solo l'amore comanda l'universo.
Orienta e disorienta. Unisce o disunisce.
Raccoglie con tanta cura,
finché non elargisce.
Ti è capitato d'ascoltare improperi?
Sorridi un po'. Nemmeno esistono!
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Che ne pensano gli olmi
di tutte queste luci?
Soni invadenti, quiete
calde o solo un po' offensive?
Per un'oretta almeno
mi sono arruolato
tra le schiere degli alberi.
Lì fermo, come un ramo rinsecchito
ho visto rosso
verde
bianco felice.
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Occhio alla luce del sole
nascente tra i rami sempreverdi
di un ulivo maestoso.
E' l'alba di un mattino gioioso
o giocoso?
Persino le ombre appaiono
come lucenti farfalle,
frivole e multicolori,
mentre svolazzano col vento
in un turbinio
di sentimenti leggeri,
leggeri come l'amore.
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Non hai commesso peccati.
Non hai colpe da dover espiare.
Perché ricerchi la sofferenza?
Pensi forse che il dolore potrebbe redimerti dalle offese già perpetrate?
L'unico modo per rimediare sarebbe quello di rifondere le tue vittime.
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Cos'è la gioia?
Non è opulenza, tanto meno ottimismo.
La gioia è il fior fiore dell'immotivato.
La profondità delle tue radici spirituali.
Sicché m'immergo nei cieli dell'incommensurabile
alla ricerca di cotanto ... nulla.
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La poesia è uno sbalzo emozionale:
l'energia punta dritto, verso l'alto
sino a raggiunger le dimensioni eteriche
della propria coscienza individuale.
Sale ed è brillante, poi scende malinconica,
per risorgere ancora, vieppiù raggiante.
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Al di là dei tanti fronzoli
conseguenza delle credenze più ricorrenti,
un buon approccio metafisico
per dirimere l'enigma esistenziale
è ricercarne il centro,
il fulcro intorno a cui la vita si moltiplica
ciclicamente
per ricondursi, seppur in modi e forme
alternativi,
sempre a se stessa.
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Caro, che scrivi delle belle poesie,
passano gli anni e sei sempre a quel punto.
No, non t'illudere che servano a nulla,
rimarrai fisso lì a perscrutar queste valli.
Quand'è che t'illumini?
Quand'é che il fulgore ravviverà questa mente?
Lascia e riposa
finché il pensier non s'acquieta,
finché l'erta via
non ti sembrerà una discesa.
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Perché dovrei leggerti?
Lo stai chiedendo alla persona sbagliata.
Se son finito dritto sulle pagine che stai appena sfogliando ...
forse valgo qualcosa, forse;
che dire, sarò espressivo, significante.
L'ora non è mai tarda,
ma devo procedere innanzi
giacché ho bisogno d'accumulare ancora
un po' più di ricordi.
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Le parole, come i pensieri, sono simili alle piume.
Che la tua mente leviti come una piuma.
Quando la piuma si ferma,
cioè si posa o giunge a terra,
il pensiero ha una pausa.
Lì la meditazione.
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Chi è un poeta?
Uno che è caduto
da un aeroplano
e dalla paura
non solo se n'è dimenticato
ma crede, convinto
di stare ancora volando.
Amico, tu però non credere
che abbia detto una sciocchezza.
E' vero
tra cadere e volare
la differenza è poca.
Sarà
come la differenza
tra essere amati
e amare.
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Si può concludere un inciso,
mentre il rimanente,
che è il match della vita,
inscena una parentesi
senza fine.
Il gioco di parole vi sembra
contraddittorio?
Questo è il reale.
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Autore di queste poesie è
nick.salius. Possono essere
riprodotte secondo le seguenti
note d'attribuzione.
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