

Questi articoli sulla meditazione saranno soggetti ad ulteriori revisioni.
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La gente confonde spesso la meditazione con la preghiera, con la devozione
o con le visioni. Non sono la stessa cosa. La meditazione come pratica non
si rivolge a una divinità né si presenta come un'opportunità per la rivelazione.
Ciò non vuol dire che la gente che medita non pensi occasionalmente d'aver
ricevuto una rivelazione o avuto delle visioni, ma per coloro per i quali
la meditazione è una pratica prioritaria, le visioni o le rivelazioni sono
solo fenomeni naturali della coscienza e, in quanto tali, non vanno essere
presi per soprannaturali. Il meditante sperimenta semplicemente il terreno
della coscienza così com'è e in tal modo evita di escludere o di esaltare
ogni pensiero o sensazione. Per farlo deve lasciar andare ogni senso dell'io
come sperimentatore, e anche dell'io che potrebbe pensare d'essere privilegiato
perché comunica col divino.
Gary Snyder
Chiarire i diversi aspetti della meditazione, renderla sempre
più comprensibile. La meditazione è come la vita, non è complicata, è come
l'oceano, sembra immensa, ma ha sempre il medesimo gusto, lo stesso colore,
un identico brio. Via via che le conoscenze in materia si ampliano, la giungla
d'informazioni e teorie diventa pressoché inestricabile. Tentiamo, quindi,
di sceverarne gli aspetti salienti. Proviamo a orientarci.
Un compendio sulla meditazione? Ovviamente si tratta solo di un breve,
sobrio riepilogo. La maggior parte dei concetti esposti nelle pagine di
questa directory sono riformulazioni e sviluppi
d'accenni prodotti in
altri articoli, oppure opinioni e delucidazioni desunte dal forum del
sito. Una summa dell'esperienza di numerosi tra i provetti meditatori ivi
partecipanti. Nulla di definitivo, tutt'altro che esaustivo, la meditazione
è un processo in itinere. I punti di vista che ho riassunto sono molteplici,
talvolta persino discordanti. Per rendere l'insieme omogeneo e coerente
l'ho suddiviso schematicamente in argomenti specifici. Questa stesura non
è definitiva, effettueremo ancora delle aggiunte apportando ulteriori modifiche.
Scopo della meditazione è favorire il benessere individuale; e quindi, seppur
indirettamente, salute, prosperità e felicità collettive. E' fuor di dubbio
che un approccio spirituale adeguato migliori la qualità della vita. Tuttavia
la meditazione non deve trasformarsi in un credo. E' indispensabile che
si mantenga trasparente.
Per religione della trasparenza intendo proprio la meditazione. Quando le onde pensiero s'attenuano, il laghetto della mente individuale da opalescente e traslucido diventa vieppiù limpido, luminoso, cristallino, lasciando intravedere la sua natura più intima. Un paesaggio soggettivo inteso perlopiù come coscienza spirituale. Un genere di conoscenza che privilegia la qualità, da non confondersi quindi con il sapere nozionistico. Tuttavia l'esperienza del proprio sé non può essere avulsa dalla realtà quotidiana. Bisognerà rapportarsi comunque alla concretezza.

In questa sezione del sito non ci sono - tranne che per l'effige del
Buddha che richiama, comunque, compassione, saggezza e amore universale
- simboli religiosi, perché la meditazione è super-partes, a-confessionale.
Eventuali riferimenti a tradizioni spirituali specifiche saranno solo occasionali.
I contesti culturali peculiari alla meditazione non sono più esclusivamente
orientali. Da una parte v'è lo Yoga, di cui nonostante si tenti giustamente
di preservarne l'armonia essenziale, sta assumendo svariate specificità
innovative. Dall'altra emerge l'esigenza laica d'approfondire la conoscenza
di se stessi in modo neutrale. Senza cioè dover subire pressioni irrazionali,
suggestioni emotive o quanto mai deprecabili interferenze superstiziose.
L'unico aspetto che non riuscirò ad evitare sarà quello relativamente
poetico. Meditazione e creatività sono
inseparabili.
Noi crediamo tanto nell'interdipendenza, quanto nella vicendevolezza. Pratichiamo
la compassione. Confidiamo nell'amore. Pensiamo che la spiritualità debba
mantenersi disinteressata, politicamente imparziale, favorevole, cioè, a
qualunque schieramento, purché esprima libertà, pluralismo, tolleranza e
rappresentatività democratica. Sia i piccoli proventi della pubblicità che
eventuali donazioni saranno
finalizzati solo per al mantenimento e miglioramento del sito.
Grazie a tutti. Il profumo di queste riflessioni non è trasversale, ma
diretto. Giunge dov'è impossibile che arrivi, nel non-luogo della nostra
disinteressata reciprocità culturale. Spero non mi abbiate preso troppo
sul serio. E' tutta colpa della tastiera.
nick.salius
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