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Questi articoli sulla meditazione saranno soggetti ad ulteriori revisioni.
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Dalla meditazione scaturisce la saggezza; senza meditazione la saggezza svanisce. Avendo compreso queste due vie di progresso e declino, ci si comporti in modo che la saggezza aumenti. (Dhammapada 282)
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Il percorso di meditazione
nel web
Perché non offrire una "speranza" a chi non ce l'ha mai avuta
o non ridarla a chi l'ha persa perché disilluso? Prendiamo atto dell'esistenza
di un metodo la cui pratica ci consentirà: ... la visione di nuovi orizzonti
esistenziali? ... chiacchere; la "realizzazione" della nostra
natura intrinseca e/o spirituale? ... sogni, utili solo ad eludere temporaneamente
quel vuoto esistenziale che talvolta e per taluni è fonte di mille sofferenze
ed angosce. L'esistenza di un metodo che ci permetterà di ... fare un tuffo
in un bagno di folla pur rimanendo asciutti. Non più suggestivi autoconvincimenti
, bensì consapevolezza di quell'energia latente e sempre disponibile che
non è né dentro né fuori di noi perché è ovunque. Dobbiamo "solo"
apprendere come percepirla. "Quella" è come un soffio di vento
durante una tempesta. E la tempesta è la nostra mente,
ma se ti lasci lambire...»
Suggerimenti dietetici per la meditazione
Alimentazione sana ed equilibrata, limitare al minimo indispensabile condimenti
e dolci, verdura e frutta non devono mai mancare, i cereali (pasta, pane,
riso, ecc.) devono essere assunti ogni giorno, alternare e moderare il consumo
di secondi piatti.
Meglio non illudersi
Chi mangia molto, beve troppi alcolici o fuma incontrerà notevoli difficoltà
nell'eseguire i propri esercizi di meditazione.
Periodicità dell'esercizio di meditazione
Eseguire la tecnica almeno una volta al giorno.
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Trovati un posto appartato ed esercitati in questo modo: quando inspiri, sperimenta l'inspirare; quando espiri, sii pienamente conscio del fatto che espiri. Praticando ed esercitandoti in questo modo, ne avrai molti frutti. Dovunque tu sia e qualunque cosa tu faccia, otterrai equilibrio, calma e concentrazione se diverrai cosciente del tuo respiro. (Majjhima Nikaya)
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Non sforzatevi troppo. Non dovete forzare le cose o fare grandi, esagerati sforzi. La meditazione non è aggressiva. Non c'è bisogno né posto per uno sforzo violento. Dovete solo fare in modo che il vostro impegno sia rilassato, fermo e continuo. (Bhante Henepola Gunaratana, Mindfulness in Plain English)
La vita è un itinerario, una lunga via, da percorrere più o meno agevolmente.
Nostro malgrado giungeremo alla fine.
Alla conclusione del viaggio incontreremo inevitabilmente noi stessi. Infatti,
in quel frangente, cosa avrà mai più valore? I beni fisici? Polvere! La
cultura? Nebbia! Gli affetti? Fumo, forse dolce, ma pur sempre fumo!
L'unico "bene" certo, qualche attimo prima di cambiare il nostro
caro e amato vecchio abito liso, sarà il "vero volto", l'originale
che qualche anno addietro ci consentì di nascere umani.
Al di là delle possibili ipotetiche forme espressive noi non sappiamo che
cosa sia in realtà il "volto originale". In questo caso sapere
prima di conoscere non solo non servirebbe concretamente a niente, ma potrebbe
essere persino deleterio e fuorviante.
Cos'è, dunque, la meditazione?
Potremmo dire: è l'arte dell'incontro con il nostro vero volto, con noi
stessi. Un appuntamento non più casuale e nolente, bensì consapevole. Affinché
ciò accada, e per rendere attuali e quasi immediati i benefici dell'eterico
convegno, è necessario o pressoché indispensabile praticare una tecnica
meditativa.
Ora vi spieghiamo succintamente, ma di più non gioverebbe, un metodo universalmente
diffuso e conosciuto: l'attenzione sulla respirazione o
consapevolezza del proprio
respiro. Il come e perché esso funzioni è secondario e speculativo. Conoscerne
il meccanismo potrebbe in certi casi persino inficiarne la validità, in
quanto ne influenzerebbe la pratica. Infatti la mente tenderebbe spontaneamente
ad anticiparne gli esiti. Così come prefigurarne le difficoltà le incentiverebbe
maldestramente.
Scegli un posto tranquillo. Indossa un abito ampio, comodo. Siedi seguendo
il buon senso, senza sforzarti in nulla, secondo principi anatomici corretti.
Prova con uno sgabello, senza incrociare le gambe. Cerca, comunque, di stare
con la schiena ben dritta e senza appoggio.
Oppure siedi su un cuscino consistente, in alternativa un tappeto o una
coperta ripiegati. Sarebbe preferibile una panchetta idonea. A stomaco vuoto.
Le gambe incrociate, secondo la posizione classica del loto (Padmasana)
o semplice (Sukhasana). Bilanciati bene senza pendere né a destra né a sinistra,
né avanti né indietro. Mantieni la schiena ben dritta, in posizione verticale
e in modo che non presenti altre curve oltre quelle fisiologiche, collo
e testa eretti. Appoggia le mani sulle ginocchia. Non importa se dalla parte
del dorso o del palmo.
Rimani nella posizione adottata quanto è possibile. Sciogli la posizione,
cammina qualche minuto ed eventualmente ripeti.
La propensione, lo stato d'animo con cui intraprendere la tecnica è di
apertura alla vita e al respiro, istante per istante, ricettività e umiltà.
Il fulcro della meditazione è l'attenzione. Dopo esserti ritirato, pertanto,
in un luogo appartato non esercitare alcuna incombenza. Assumi la tua posizione.
Rammenta che dev'essere stabile e confortevole. Segui il naturale flusso
del respiro attentamente e continuamente senza condizionarlo in modo alcuno
per un periodo di tempo che con la pratica diverrà via via più lungo. Nonostante
le possibili fluttuazioni del ritmo respiratorio, l'attenzione non dovrà
restare indietro, né anticipare l'evento.
Una delle origini di questa tecnica di meditazione è il "Discorso
n° 10" sull'applicazione dell'attenzione
pronunciato dallo stesso Buddha Gautama
Siddharta...»
Un articolo in cui ci soffermiamo, in particolare, sulla tecnica di meditazione
Anapanasati è il seguente ...»
Due brevi e sintetiche prime definizioni introduttive di "meditazione"
e "stato meditativo" sono presenti nelle
f.a.q. ...»
Nell'archivio
del forum troverete, altresì, utili ed esaurienti appunti:
Durante il corso della pratica meditativa potrebbero nascere dei dubbi.
Il nostro insegnante virtuale è sempre presente, ma non può interagire direttamente
se non prendendo in considerazione i vostri eventuali suggerimenti. Tuttavia
se avete delle domande pertinenti potreste provare a chiedere nel
forum...»
Sarà bene, comunque, precisare che noi non condividiamo alcun tipo di settarismo.
Le nostre uniche raccomandazioni sono le seguenti:
Ulteriori approfondimenti, sia della tecnica di meditazione qui descritta, che di altre, anche nelle pagine successive. Se sei interessato ad approfondire ulteriori aspetti della ricerca spirituale visita la directory dedicata alla guarigione spirituale.
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