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Questi articoli sulla meditazione saranno soggetti ad ulteriori revisioni.
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«Imparando a lasciar andare i pregiudizi personali, possiamo capire e
riconoscere che il denaro non è né per noi né contro di noi. Il denaro può
essere visto, più semplicemente, come una forma di energia che viene e che
va. Il nostro percorso è quindi di rendere parte della nostra pratica meditativa
le nostre situazioni di vita quotidiana e conoscerle, per imparare a cavalcare
questa potente energia, invece di esserne cavalcati»
(Daniel Naistadt)
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«Molti sentieri s'inerpicano dal piede della montagna, ma dalla vetta
noi tutti vediamo una sola luna lucente»
(Ikkyu, poeta e monaco zen, 1394-1481).
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L'unica via per lo sviluppo passa attraverso uno sforzo costante nella
pratica della meditazione. Naturalmente, in principio non è facile: si possono
incontrare difficoltà, perdere l'entusiasmo oppure provare un eccessivo
trasporto che, dopo poche settimane o pochi mesi, potrebbe svanire. Abbiamo
bisogno di sviluppare un approccio costante basato su un impegno a lungo
termine.
(La
Via della Tranquillità - Dalai Lama)
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Meditazione non è ... ricerca di una visione, per quanto sancita dalla
tradizione. È piuttosto lo spazio infinito in cui il pensiero non può penetrare.
Per noi quel piccolo spazio che il pensiero si costruisce intorno, che è
l’“io”, è estremamente importante, perché è tutto quel che la mente conosce,
identificandosi con tutto ciò che vi è racchiuso. E la paura di non essere
nasce in quello spazio. Ma nella meditazione, quando si comprende ciò, la
mente può entrare in una dimensione dello spazio nella quale l’azione è
non azione.
(Meditazioni -
Jiddu Krishnamurti)
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La certezza che avete già dentro di voi, in forma essenziale, la Comprensione,
la Bontà e la Bellezza, è veramente importante per la pratica della meditazione
buddhista. Comunemente, pensiamo di non valere poi molto. Per questo, cerchiamo
in altre persone, ciò che pensiamo di non avere.
(Maestro
Thich Nhat Hanh)
«Sii lontano, lontano dal mondo del caos e della miseria,
vivi in esso, senza esserne toccato. La mente meditativa non ha legami con
il passato e con il futuro eppure è capace in maniera sana di vivere con
chiarezza e ragione. (J.
Krishnamurti)»
Come sarebbe bello se potessimo attraversare i paesaggi della vita senza
dover subire il logorio che comporta l'inevitabile succedersi delle stagioni.
Come sarebbe bello se potessimo immergerci nelle relazioni senza il patema
di soffrirne le inevitabili ripercussioni negative. Come sarebbe bello fendere
i marosi della realtà con uno spirito equanime e distaccato che partecipa,
ma non soggiace, sceglie, s'inoltra, tuttavia giammai sprofonda. Ho reso
l'idea? No, non l'ho resa.
Meditazione, meditare, se non ti tuffi, se
non ne intraprendi il correlato cammino, se non ne principii la pratica,
rimarranno per sempre proponimenti teorici. Il distacco, la sensazione d'imperturbabile
calma, di serena, costante e inalterabile distanza non si realizzano per
scelta. Al contrario, sono l'eco di una mente meditativa. I legami con il
passato s'attenuano nella misura in cui riesci a vivere ancorato – psicologicamente,
emotivamente – al presente. Le aspettative concernenti il futuro si alleggeriscono
pur senza inficiare le tue capacità progettuali.
Contempla lo spazio vuoto che ti ritrovi dinanzi. Contempla lo spazio vuoto
che rinvieni nell'intimo. Contempla lo spazio vuoto che si crea quando,
già stanco, poi smetti – naturalmente – di pensare. Uno dei modi per conseguire
un'equilibrata mente meditativa consiste nel concentrarti – moderatamente,
nonché metodicamente – sull'assenza: di oggetti, sensazioni, intenzioni.
E le tue peggiori preoccupazioni, le percezioni d'inquietudini e assilli
che ti attanagliano, tuo malgrado, con un ritmo pressoché meccanico, noioso
e ripetitivo, si dissolveranno nell'arco di qualche settimana (quest'intervallo
di tempo è una questione soggettiva).
In genere sei così abituato a identificarti con una tale congerie d'oggetti
– a cui, per giunta, ritieni di non poter rinunciare – che il solo fatto
di soffermarti sul vuoto potrebbe risultarti sgradevole. E, in effetti,
non si tratta di una pratica obbligata. Le vie della meditazione sono tante
... quanto gli esseri senzienti. Ma se familiarizzi con questo metodo potresti
semplificare la tua vita vieppiù rapidamente.
Sintonizzati sul benessere. Per qualche attimo sei solo benessere. Avvertilo intimamente. La tua essenza è soprattutto benessere. Le nubi del tran tra si diradano. Lacci e lacciuoli non ti trattengono più. La tua forza interiore ha sradicato e divelto gli ultimi appigli di sofferenza. Ora sei libero. Non desideri nulla. Ciò che cerchi c'è già, è in superficie. Per rinvenirlo è sufficiente che tu cavalchi le onde di consapevolezza che via via si presentano. Quando sopraggiunge il respiro sali su quell'incommensurabile flutto. Non osservarlo, non appropriartene. E' una circostanza che non posso descrivere in dettaglio. Si tratta solo d'esperirla.
I punti salienti sono: «Non concentrarti, perché tutto è già uno! Hai
capito? Bene. Tutto è già uno!"; "Se sopraggiunge un pensiero
accettalo, non rifiutarlo, è la tua vita che in quel modo comunica. Ti trasmette
messaggi, più o meno palesi, talvolta persino in codice. Ma non ha intenzioni
malevole. Vorrebbe solo che l'accettassi. Vorrebbe che accettassi la realtà
per ciò che è, qui e ora, senza trasformarla, edulcorarla, camuffarla, poi
fingere di esserne avulso, superiore. Sali su quel pensiero e lo vedrai
dissolvere.»
La concisione con cui è scandita questa breve successione di appunti
richiama l'essenzialità cui ciascuno dovrebbe improntare la propria vita.
E in effetti uno dei primi passi per accedere agevolmente al tuo empireo
mentale è cercare di comprendere prima ancora di ascoltare il messaggio
subliminale che ti trasmette in codice il tuo frammento più cosciente. Senonché
per entrare in meditazione ti sarà sufficiente adagiarti nello spazio interiore,
centrare il tuo spirito nel punto o sul soggetto che gli è più propizio
– è ciò che accade naturalmente quando l'ego ha mollato la presa – quindi
seguire la deriva degli avvenimenti. Non tentare di cavalcare la scia delle
circostanze, ma immagina di esser divenuto più calmo e lo sarai. Poi prefigurati
una pioggia di benessere e l'energia ti seguirà dovunque.
02-04-12 - nick.salius
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